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C’è un problema che chiunque abbia usato auricolari wireless conosce bene: dopo uno o due anni, la batteria inizia a cedere, l’autonomia crolla, e ci si ritrova a dover comprare un paio nuovo anche se il suono era ancora ottimo. Fairphone ha deciso di affrontare questo problema alla radice con i nuovi Fairbuds 2, auricolari true wireless con batteria sostituibile dall’utente, disponibili in Europa e nel Regno Unito da ottobre 2026 al prezzo di 119 euro.
Il vero punto di forza: auricolari con batteria sostituibile senza andare in assistenza
Parliamoci chiaramente: la riparabilità non è una caratteristica che i grandi brand spingono, perché non fa vendere nuovi prodotti. Fairphone, invece, ha costruito la propria identità esattamente su questo principio, e con i Fairbuds 2 porta la filosofia della riparabilità anche nel segmento degli auricolari wireless. La batteria si sostituisce direttamente dall’utente, senza strumenti particolari e senza dover portare gli auricolari in un centro assistenza.
Secondo The Verge, i Fairbuds 2 mantengono lo stesso livello di riparabilità della prima generazione, il che significa che Fairphone non ha sacrificato questa caratteristica per inseguire un design più compatto o un audio migliore. Avere degli auricolari con batteria sostituibile cambia concretamente il ciclo di vita del prodotto: invece di buttare tutto dopo due anni di uso intenso, si acquista solo la componente usurata. È un approccio che ha senso sia economicamente che ambientalmente.
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Autonomia quasi raddoppiata rispetto alla prima generazione
Uno degli aggiornamenti più concreti riguarda proprio l’autonomia. I Fairbuds 2 arrivano a 40 ore totali senza cancellazione attiva del rumore, con 8 ore sugli auricolari da soli — e scendono a 6 ore con l’ANC attivo. Rispetto alla prima generazione, si tratta di quasi il doppio dell’autonomia complessiva, un salto che si sente nella vita quotidiana: si può tranquillamente passare più giorni senza mettere mano alla custodia.
La ricarica avviene tramite USB-C e richiede un paio d’ore per una carica completa — niente di eccezionale, ma nella norma per la categoria. Il fatto che la custodia sia ora il 37% più piccola rispetto alla prima generazione è invece una notizia concreta: significa che entra meglio in tasca, pesa meno e si porta in giro senza pensarci.
Design con stelo, nero o verde: scelte precise, non casuali
Dal punto di vista estetico, i Fairbuds 2 adottano un design con stelo (stemmed design), disponibile in due colorazioni: nero e verde. Il verde, in particolare, è ormai un colore simbolo di Fairphone, immediatamente riconoscibile e coerente con il posizionamento del brand. Non si tratta di auricolari pensati per mimetizzarsi, ma per comunicare una scelta consapevole.
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Lo stelo è una soluzione collaudata nel settore — basta guardare gli AirPods di Apple — perché facilita il posizionamento dei microfoni e migliora la qualità delle chiamate. Fairphone non ha reinventato la ruota sul design, ma ha fatto scelte precise: priorità alla riparabilità, custodia compatta, colori riconoscibili. Un approccio onesto, senza fronzoli.
119 euro: a chi conviene davvero
Il prezzo di 119 euro (£99 nel Regno Unito, $119 negli Stati Uniti, dove il lancio è fissato al 2 novembre 2026) posiziona i Fairbuds 2 in una fascia intermedia del mercato. Non sono i più economici, ma non competono nemmeno con i top di gamma da 200-300 euro. La domanda giusta da farsi non è “costano troppo?”, ma “rispetto a cosa?”.
Se si considera che l’alternativa è comprare un nuovo paio di auricolari ogni due anni perché la batteria non regge più, avere degli auricolari con batteria sostituibile a 119 euro diventa un investimento con un orizzonte temporale molto più lungo. L’audio, secondo le prime valutazioni disponibili, è migliorato rispetto alla prima generazione — anche se Fairphone non ha ancora condiviso specifiche tecniche dettagliate sul driver o sulla risposta in frequenza.
I Fairbuds 2 sono pensati per chi non vuole scendere a compromessi tra qualità audio, praticità quotidiana e rispetto per l’ambiente. Non sono per tutti — chi cerca il massimo delle prestazioni sonore troverà opzioni più spinte a prezzi simili o superiori — ma per chi ha già abbracciato la filosofia Fairphone, o per chi è stanco di buttare auricolari perfettamente funzionanti per colpa di una batteria esaurita, rappresentano probabilmente la scelta più sensata sul mercato in questo momento.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

