Indice
- Design e costruzione: non è leggero, ma si fa perdonare
- Le certificazioni per polvere e acqua
- Display LTPO da 6,78 pollici: leggibile ovunque, riposante di sera
- Fotocamera: tre sensori da 200 MP
- Foto di dimensione ridotta
- Come funziona il motore LUMO
- Video 8K e 4K a 120 fps su tutte le fotocamere
- Prestazioni: Dimensity 9600 Pro a 2 nm e raffreddamento a camera di vapore
- Autonomia e ricarica: batteria super
- Software: ColorOS 17 su Android 17
- Verdetto, che faccio, lo compro?
228 grammi, 1.799 euro e un modulo fotografico che sporge come l’obiettivo di una compatta. Sulla carta OPPO Find X10 Pro Max ha tutto per farsi detestare.
Eppure l’ho usato come telefono di ogni giorno, per lavorare, fotografare e girare video, e la sensazione è stata quella di avere in mano un oggetto che non scende a compromessi dove conta davvero.
Non lo dico per le schede tecniche, che pure impressionano: tre fotocamere da 200 megapixel, un display che arriva a 3.600 nit, un chip a 2 nanometri. Lo dico per i risultati. Le foto assomigliano a ciò che ho visto con i miei occhi, lo schermo si legge ovunque e nell’uso quotidiano non ho avuto motivi di lamentela.
Peso e prezzo restano i due punti da mettere sul tavolo. Li affrontiamo senza giri di parole, ma il giudizio generale è chiaro fin da qui: è uno smartphone di livello superlativo.
L’OPPO Find X10 Pro Max è uno smartphone Android di fascia altissima, disponibile in Italia dal 21 ottobre 2026 al prezzo di listino di 1.799 euro nell’unica configurazione 12 GB di RAM e 512 GB di memoria.
Si rivolge a chi vuole uno dei sistemi fotografici e video più completi sul mercato senza rinunciare a display, autonomia e resistenza all’acqua. I due limiti evidenti sono il peso e il prezzo.
Il chip è il Dimensity 9600 Pro a 2 nm. È ideale per chi fotografa e gira video ogni giorno; il limite principale sono i 228 grammi. A 1.799 euro è una scelta da appassionati, ma coerente con ciò che offre.
+ Foto naturali, colori fedeli grazie al motore LUMO
+ Display da 3.600 nit leggibile ovunque
+ Batteria da 7.150 mAh e ricarica a 80W
– Listino da 1.799 euro
Design e costruzione: non è leggero, ma si fa perdonare
Diciamolo chiaramente: 228 grammi nella finitura Titanium Grey, 226 grammi nella Luna White, con 8,40 mm di spessore e un display da 6,78 pollici. Non è un telefono che si dimentica in tasca, e dopo un uso prolungato a una mano il peso si fa sentire.
Il design in anteprima che vi avevamo mostrato dava già l’idea. Usato ogni giorno, la sensazione è quella di un oggetto solido e curato.
Il telaio in alluminio ha bordi piatti e leggermente arrotondati, quindi la presa è sicura, e il vetro posteriore opaco ha una texture vellutata al tatto. La Luna White è la più scenografica: l’isola fotografica LUMO in metallo argentato opaco ha una ghiera zigrinata con l’anello arancione tipico di Hasselblad, e il retro bicolore abbina vetro liscio e una trama che ricorda il tessuto.
La Titanium Grey punta invece su un vetro unico sagomato che scivola nell’area delle fotocamere e ne ammorbidisce lo sbalzo.
Le certificazioni per polvere e acqua
La resistenza è da riferimento: IP66, IP68 e IP69, quindi polvere, immersione prolungata e anche getti d’acqua ad alta pressione e temperatura.
Davanti e dietro c’è il Crystal Guard Glass, sviluppato con Corning, e il telefono ha ottenuto le cinque stelle SGS per la resistenza alle cadute.
Sul lato sinistro c’è lo Snap Key, un tasto personalizzabile. Di serie lo schermo si cattura con una pressione breve, si aggiunge una nota vocale con quella lunga e si apre AI Mind Space con il doppio tocco.
Display LTPO da 6,78 pollici: leggibile ovunque, riposante di sera
Il pannello è un LTPO AMOLED piatto da 6,78 pollici con risoluzione 2772 x 1272 pixel (450 ppi) e cornici simmetriche da soli 1,15 mm.
La luminosità tipica è di 800 nit, sale a 2.000 nit a schermo pieno e tocca i 3.600 nit di picco in HDR. Nella pratica si legge senza sforzo anche sotto il sole pieno.
La verità è che il numero che mi ha colpito di più è quello opposto: 1 nit di luminosità minima, con dimming PWM a 3840 Hz sotto i 70 nit. Di sera, a letto o sul divano, lo schermo non abbaglia, e per chi legge e guarda video a tarda ora fa una differenza reale.
Sui colori OPPO punta allo standard BT.2020, con una copertura dichiarata del 95%, che sulla carta è circa il 40% più ampio del DCI-P3 diffuso sui top di gamma. I contenuti in Dolby Vision e le foto più saturate ne guadagnano in ricchezza.
Un chiarimento utile: il refresh rate è adattivo da 1 a 120 Hz, mentre i 144 Hz sono disponibili solo in alcuni giochi, tra cui Call of Duty: Mobile, PUBG Mobile e Free Fire. Non è un difetto, ma chi si fermava al numero in copertina deve saperlo.
Fotocamera: tre sensori da 200 MP
Qui il Find X10 Pro Max gioca un campionato a parte. Il sensore principale è un Samsung ISOCELL HPC da 200 MP, 1/1,3 pollici, obiettivo 24 mm f/1,5 con stabilizzazione ottica e tecnologia DeepPix, che secondo OPPO e Samsung aumenta del 60% la capacità di carica dei pixel e porta fino a 17 stop di gamma dinamica. Tradotto: più dettaglio sia nelle luci sia nelle ombre.
L’ultra grandangolare è un ISOCELL HP5 da 200 MP, 1/1,56 pollici, 13 mm f/2,2 con 124 gradi di campo visivo e messa a fuoco automatica.
Con 4 cm di distanza minima funziona anche da macro. Il teleobiettivo periscopico è un altro 200 MP da 1/1,56 pollici, 70 mm f/2,1 stabilizzato, con macro a 10 cm e un ritaglio senza perdita che mantiene 50 MP a 6x.
Foto di dimensione ridotta
Per l’uso quotidiano il telefono scatta di base a 26 MP su tutta la gamma da 0,5x a 9,9x, senza file giganteschi. I 200 MP si attivano con la modalità Hi-Res Hasselblad e servono quando si vuole ritagliare o stampare in grande. Con poca luce il sistema passa a 12 MP con pixel binning per immagini più pulite.
La vera novità però è la filosofia del motore LUMO True Image Engine, sviluppato con Hasselblad e aiutato dalla True Color Camera a 24 canali. L’obiettivo è la fedeltà: meno nitidezza spinta, meno HDR aggressivo, pelle più naturale.
A colpo d’occhio le foto possono sembrare più sobrie di quelle di molti rivali, ed è una scelta di campo che ho apprezzato. Lo avevamo anticipato con le prime foto scattate a Bergamo Alta.
Come funziona il motore LUMO
Chi vuole intervenire ha LUMO Color Palette con 18 look, tra cui Pearl e Amber per i ritratti e simulazioni di pellicola come Portra.
Ci sono poi LUMO Framing, che suggerisce l’inquadratura in tempo reale con un modello AI sul dispositivo, la Modalità Master con RAW a 50 MP, la Modalità Ritratto Hasselblad e la modalità XPan in formato 65:24.
La fotocamera frontale da 50 MP con autofocus e 100 gradi di campo visivo è tra le più comode per selfie di gruppo e vlog.
Per gli appassionati c’è anche il teleconverter Hasselblad, un accessorio a parte che con il tele 3x porta lo zoom a 10x ottico, con ritagli a 20x e 40x.
Video 8K e 4K a 120 fps su tutte le fotocamere
Per la prima volta su uno smartphone OPPO 4K a 60 e 120 fps e 8K a 30 fps funzionano su tutte e tre le fotocamere posteriori, con Dolby Vision. Sul fronte professionale ci sono Open Gate su tutti i sensori, il profilo O-Log2 con anteprima LUT in tempo reale e Ultra Steady per raddrizzare fino a 5 gradi di inclinazione.
OPPO ha poi lavorato con Blackmagic Design: la app Blackmagic Camera ottimizzata arriverà sul Google Play Store entro fine ottobre. Per chi vuole spingersi oltre esiste il kit OPPO | Tilta KHRONOS, con gabbia, ventola attiva e impugnatura.
Prestazioni: Dimensity 9600 Pro a 2 nm e raffreddamento a camera di vapore
Il cuore è il MediaTek Dimensity 9600 Pro a 2 nm, il chip di cui vi avevamo parlato fin dalle prime indiscrezioni sulla serie Find X10. Secondo MediaTek porta fino al 17% di prestazioni in più nel single-core e fino al 15% nel multi-core rispetto alla generazione precedente, con il 61% di efficienza in più.
Ci sono 12 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB UFS 4.1, una dotazione adeguata a un telefono di questa fascia, con raffreddamento a camera di vapore.
I benchmark non raccontano tutto. Nell’uso di ogni giorno il telefono è fluido, veloce nelle app e sicuro nei giochi, e per il tipo di utilizzo per cui è pensato la potenza è più che sufficiente.
Autonomia e ricarica: batteria super
La batteria è da 7.150 mAh, con 25% di silicio-carbonio e un’architettura a doppia cella. OPPO dichiara fino a due giorni di uso tipico e una capacità superiore all’80% dopo cinque anni.
Nei test di laboratorio OPPO si parla di 24,6 ore di YouTube, 18 ore di TikTok, 5,8 ore di video 4K a 60 fps e 7,5 ore di PUBG Mobile a 144 fps. Sono dati del produttore, quindi vanno presi come riferimento. In Europa la capacità è inferiore a quella della versione cinese, un dettaglio che conviene sapere.
La ricarica è a 80W SUPERVOOC via cavo, fino a 55W con caricatori USB-PD di terze parti e 50W AIRVOOCsenza fili, con ricarica inversa cablata e wireless.
Software: ColorOS 17 su Android 17
Il telefono debutta con ColorOS 17 basato su Android 17, di cui abbiamo raccontato le novità nell’articolo su ColorOS 17.
Lo Snap Key è collegato ad AI Mind Space, che raccoglie schermate e note vocali, e la funzione AI Adaptive Eye Care ricorda di tenere una distanza corretta dallo schermo. Quale parte delle funzioni AI arriverà in italiano è da verificare con il tempo.
Verdetto, che faccio, lo compro?
Arriviamo al punto dolente: 1.799 euro per la versione 12 GB + 512 GB sono tanti. Sono 500 euro in più rispetto ai 1.299 euro con cui era partito Find X9 Pro, e ci portano nella fascia più alta dei top di gamma. Il voucher Early Bird da 150 euro alleggerisce un po’ il conto, ma non lo cambia di natura.
La verità è che i difetti sono pochi e chiari: il peso, il prezzo, i 144 Hz riservati ai giochi, un look più sobrio dei rivali che qualcuno potrebbe scambiare per sottotono. Sull’altro piatto della bilancia c’è un telefono che fotografa e filma a un livello che oggi non ha molti rivali, con un display eccellente, una batteria generosa e una resistenza da riferimento.
Il verdetto è netto. Il Find X10 Pro Max è per chi fotografa e gira video tutti i giorni, per chi vuole risultati naturali senza passare per Lightroom e per chi considera il telefono uno strumento di lavoro o di passione. Chi cerca un telefono leggero, da usare con una mano, o non usa la fotocamera più di tanto, può guardare altrove senza rimpianti. In definitiva è uno smartphone fuori scala, nel prezzo come nella qualità.
Il prezzo di listino è di 1.799 euro per l’unica versione 12 GB + 512 GB, disponibile dal 21 ottobre 2026. Al lancio OPPO propone un voucher Early Bird da 150 euro, acquistabile a 0,99 euro e utilizzabile dal 21 ottobre al 30 novembre.
La batteria è da 7.150 mAh e OPPO dichiara fino a due giorni di uso tipico. Nei test di laboratorio OPPO ottiene 24,6 ore di YouTube e 18 ore di TikTok.
Sì, ha le certificazioni IP66, IP68 e IP69, quindi regge polvere, immersione prolungata e getti d’acqua ad alta pressione e temperatura. Ha anche cinque stelle SGS per la resistenza alle cadute.
Si attiva la modalità Hi-Res Hasselblad e si tocca l’icona 200 MP nella parte alta dello schermo. In modalità normale il telefono scatta a 26 MP, con 12 MP in condizioni di scarsa luce.
Dipende dalle priorità. OPPO punta su tre fotocamere da 200 MP, ricarica a 80W e un look fotografico naturale. Chi vuole un telefono più facile da usare con una mano o è già nell’ecosistema Apple troverà più naturale iPhone 18 Pro.
Ha ColorOS 17 basato su Android 17. È la prima serie a debuttare con questa versione del sistema OPPO.
