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Mancano poco più di sei settimane al lancio, e il Griffin-1 lander NASA è ormai diventato il protagonista indiscusso dell’esplorazione lunare del 2026. Costruito da Astrobotic, azienda del gruppo Voyager Technologies con sede a Pittsburgh, questo lander rappresenta l’unica missione lunare che la NASA prevede di lanciare nell’intero anno — un dettaglio che la dice lunga sul peso strategico di ciò che sta per accadere.
Un progetto lungo diciannove anni
Quando si parla di Griffin-1, è impossibile non partire dalla storia che ci sta dietro. Il CEO di Astrobotic, John Thornton, aveva dichiarato che il progetto Griffin era frutto di diciannove anni di lavoro — quasi due decenni di ingegneria, fallimenti, aggiustamenti e tentativi. Un lasso di tempo che aiuta a capire quanto questa missione sia diversa da un semplice contratto governativo: è il risultato di una visione costruita nel lungo periodo, mattone su mattone.
Prima del trasferimento in California per i test ambientali, il lander è stato presentato al pubblico al Moonshot Museum di Pittsburgh, la città dove Astrobotic ha le sue radici. Un gesto simbolico, certo, ma anche un modo per ricordare che dietro ai numeri e alle specifiche tecniche ci sono persone che hanno dedicato la carriera a questo momento.
Dove andrà il Griffin-1 e perché il polo sud conta così tanto
La destinazione è la regione del cratere Nobile, nelle vicinanze di Mons Mouton, a pochi passi dal polo sud lunare. Non è una scelta casuale: il polo sud della Luna è considerato una delle zone più promettenti per la presenza di acqua ghiacciata nei crateri permanentemente in ombra. Quell’acqua — se confermata in quantità sfruttabili — potrebbe diventare una risorsa fondamentale per le future missioni umane, sia come riserva potabile sia come fonte di idrogeno e ossigeno per il propellente.
È per questo che la NASA ha battezzato questa missione con il nome operativo “Moon Base II”, inserendola nel programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS). L’obiettivo non è solo raccogliere dati scientifici: è iniziare a capire come si potrebbe vivere e lavorare in quella zona della Luna. Un passo preparatorio, concreto, verso una presenza umana stabile.
Cosa porta con sé il lander
A bordo del Griffin-1 viaggeranno 10 payload scientifici, tra cui spicca il rover FLIP di Astrolab. Il rover è progettato per muoversi sulla superficie lunare e raccogliere dati in loco, estendendo il raggio d’azione della missione ben oltre il punto di atterraggio. Gli altri payload includono strumenti dedicati allo studio del suolo, dell’ambiente di radiazione e delle caratteristiche termiche della regione polare — tutte variabili critiche per pianificare infrastrutture future.
Vale la pena chiarire un punto che circola in rete: alcune fonti hanno citato una massa totale del carico utile di 455 kg, ma questa cifra non risulta confermata dalla documentazione ufficiale disponibile al momento della pubblicazione di questo articolo. Meglio non trattarla come un dato acquisito finché Astrobotic o la NASA non la renderanno ufficiale.
Il Falcon Heavy e la finestra di lancio
Per spedire tutto questo verso la Luna, Astrobotic ha scelto il Falcon Heavy di SpaceX, il razzo attualmente più potente in servizio operativo regolare. La finestra di lancio è fissata per il quarto trimestre del 2026, con una data ufficiale indicata come “non prima di novembre 2026” dal responsabile del programma Moon Base della NASA — dichiarazione rilasciata il 15 settembre scorso.
Essere l’unico lancio lunare NASA del 2026 significa che Griffin-1 porta sulle spalle aspettative enormi. Non c’è un’altra missione in coda pronta a raccogliere il testimone se qualcosa dovesse andare storto. Questo spiega anche perché i test ambientali — che verificano la resistenza del lander a vibrazioni, shock termici e vuoto — siano stati condotti con particolare attenzione prima della spedizione al sito di lancio.
Per chi vuole seguire gli aggiornamenti direttamente dalla fonte, il sito ufficiale di Astrobotic pubblica notizie e aggiornamenti sulla missione man mano che il lancio si avvicina.
Novembre è vicino, e il Griffin-1 lander NASA è probabilmente la missione spaziale più importante dell’anno per chiunque guardi con attenzione al futuro dell’esplorazione lunare. Non si tratta di una sonda che passa e scatta foto: è il primo tentativo serio di capire se il polo sud della Luna possa davvero diventare la nostra prossima base avanzata nello spazio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

