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Honor Robot Phone: come funziona il gimbal nascosto nello smartphone e cosa cambia per chi gira video

Honor Robot Phone come funziona lo smartphone con gimbal

Dal debutto dell’Honor Robot Phone è passato un po’ di tempo: la presentazione è arrivata a marzo al MWC, il lancio commerciale in Cina a metà agosto. Più che ripetere la scheda tecnica, conviene capire una cosa sola: cosa fa davvero quel braccio meccanico che spunta dalla schiena dello smartphone e perché dovrebbe interessare a chi riprende video con il telefono.

La risposta breve: Honor ha infilato in uno smartphone da circa 9,6 mm di spessore e 248 g quello che di solito si compra a parte, cioè uno stabilizzatore motorizzato. Il risultato è curioso, a tratti geniale, con qualche punto debole da raccontare.

Come funziona il gimbal nascosto nello smartphone

Un gimbal è un supporto con piccoli motori che muove la fotocamera in senso opposto alle vibrazioni della mano. Quando cammini, la mano trema, allora il gimbal compensa quel tremolio muovendo fisicamente l’obiettivo, invece di ritagliare l’immagine via software come fanno gli smartphone tradizionali.

Nel Robot Phone la fotocamera principale da 200 MP è montata su un piccolo braccio in titanio che si apre dal retro con un tocco nell’app. Il sistema lavora su quattro gradi di libertà: panoramica, inclinazione, rollio e ribaltamento. In pratica l’obiettivo può guardare a destra o a sinistra, su e giù, ruotare su se stesso e capovolgersi per inquadrare dall’alto.

scocca e vano per il gimbal
Il gimbal si ripone nel vano apposito sul retro (mistergadget.tech)

Il motore del gimbal pesa appena 2,6 grammi e in modalità Robot arriva a 360 gradi al secondo. Il meccanismo di ribaltamento, invece, stipa un cambio a cinque velocità in mezzo centimetro cubo. Sono dati di laboratorio dichiarati da Honor, ma rendono l’idea: la miniaturizzazione è il vero esercizio di ingegneria.

Il gimbal lavora solo quando il braccio è aperto. Chiuso, il modulo rientra nella scocca, protetto da un coperchio scorrevole trasparente. Serve inoltre la sola fotocamera principale: teleobiettivo periscopico da 200 MP e ultra grandangolare da 50 MP restano fuori dal braccio mobile.

Cosa fa da solo: tracciamento, dirette e videochiamate

La parte che cambia l’esperienza è il tracciamento automatico: basta che qualcuno entri nell’inquadratura perché la lente lo riconosca e lo segua. Con un doppio tocco su volto o corpo si blocca il soggetto e si può passare da una persona all’altra senza toccare altro. C’è anche una modalità in cui si sceglie sulla griglia dove far cadere il soggetto, con la fotocamera che mantiene la composizione mentre ci si muove.

Nelle dirette streaming e nelle videochiamate il telefono, appoggiato su un piano, ruota per tenerti al centro anche se ti alzi e cammini per la stanza. Per chi lavora da solo è il vantaggio più concreto: niente cavalletto motorizzato, niente cameraman.

Per le riprese ci sono sei modalità di movimento: stabilizzazione predefinita, blocco dell’inclinazione, FPV (vista in prima persona), FPV verticale, super stabile e rotazione. Chi vuole un’inquadratura dall’alto su un piatto di pasta, ad esempio, la ottiene con un tocco, mentre chi corre o cammina ottiene un’immagine ferma anche in movimento.

gimbal per tracciamento automatico, dirette e videochiamate
Tracciamento automatico del soggetto, dirette e videochiamate (mistergadget.tech)

Completano il quadro funzioni più giocose come Magic Pose, che suggerisce pose e inquadrature riconoscendo la scena, Star Assist che guida il gimbal per time-lapse e scie stellari, mentre la panoramica posteriore arriva a 180 gradi con griglia 3×3. Alcune funzioni dell’agente fotocamera, precisa Honor, arriveranno con aggiornamenti successivi.

Yoyo Robot Mode: lo smartphone che muove la testa

Qui Honor gioca la carta più scenografica. In Yoyo Robot Mode, attivabile a voce o per iscritto dall’assistente, il telefono annuisce, scuote la testa, ondeggia a tempo di musica e risponde a gesti come saluto, cuoricino e pollice alzato. Lo schermo, intanto, cambia espressione in base al contesto.

Tolta la teatralità, c’è un’idea seria sotto: un agente di intelligenza artificiale che capisce richieste in più passaggi e lavora tra app e impostazioni, accompagnato da un’interfaccia chiamata Agent Skills. Permette agli sviluppatori esterni di sfruttare gimbal, sensori e movimento fisico per creare nuove funzioni.

Se qualcuno la userà davvero lo dirà il tempo. Intanto la funzione che fa ballare il telefono a ritmo supporta servizi musicali cinesi come NetEase e QQ Music, segno di un ecosistema ancora tarato sul mercato di casa.

La parte cinema con Arri, spiegata senza tecnicismi

Arri produce cineprese usate sui set cinematografici e la collaborazione con Honor porta nel telefono alcuni ingredienti dei loro flussi di lavoro: tre sigle bastano per orientarsi.

Arri LogC3 è un formato di registrazione che tiene il video volutamente “piatto” e poco contrastato, così conserva più dettagli nelle luci forti e nelle ombre, particolarmente utile quando si fa correzione colore in fase di montaggio. Gli Arri Looks sono invece stili cromatici cinematografici già pronti, visibili in anteprima in tempo reale mentre si gira, con un formato 2,39:1 da film. Il video arriva a 10 bit ed è compatibile con DaVinci Resolve, dove si possono applicare le LUT ufficiali.

Arri LogC3 è un formato di registrazione che conserva più dettagli nelle luci forti e nelle ombre
La collaborazione con Arri, che produce cineprese usate sui set cinematografici (mistergadget.tech)

Se pubblichi solo sui social, i Looks ti danno un aspetto da film senza passare dal montaggio, ma se monti seriamente, il formato Log lascia più margine di lavoro. In entrambi i casi il lavoro di fondo lo fa il chip Honor H1, che riduce il rumore (miglioramento dichiarato di 8 dB) e promette fino a 14 stop di gamma dinamica.

Cosa cambia davvero (e dove il Robot Phone mostra i limiti)

Il cambiamento vero non è tanto il braccio robotico, ma l’idea che stabilizzatore e telefono diventino un unico oggetto. Chi oggi porta in tasca un gimbal separato può lasciarlo a casa, almeno per i video di tutti i giorni. Secondo una prova diretta, a passo normale i filmati risultano più fermi di quelli girati con un telefono su gimbal esterno.

Ci sono però dei paletti. I motori minuscoli limitano la dinamicità dei movimenti rispetto a un gimbal vero, l’inquadratura resta nelle tue mani e il braccio non ruota se inclini il telefono di lato. Un altro punto delicato è la resistenza. Non sappiamo esattamente quanto il braccio possa resistere, ad esempio, a sabbia e polvere mantenendo la sua fluidità, o ci sono informazioni poco chiare anche sulla resistenza all’acqua.

Guardando avanti, Honor sostiene che le tecnologie sviluppate con Arri si ritroveranno nella prossima serie Honor Magic9. È lecito aspettarsi che sia lì, in un telefono più convenzionale, che l’esperimento diventi qualcosa di vendibile a un pubblico ampio.

Prezzo e dove si compra fuori dalla Cina

In Cina il Robot Phone costa 9.999 yuan nella versione 12 GB + 512 GB e 12.999 yuan nella 16 GB + 1 TB, indicativamente tra 1.300 e 1.700 euro al cambio. Nel prezzo rientrano l’accesso a vita ai vantaggi SVIP di Yoyo e un pacchetto di accessori con supporto magnetico, laccetto e caricatore da 120 W.

Fuori dalla Cina non esiste al momento una vendita ufficiale. Alcuni rivenditori lo spediscono in Europa con ricarichi del 30-36%, che portano il modello base attorno ai 1.740 euro (in alcuni casi con tasse incluse). Sul sito globale di Honor la sezione di acquisto elenca per ora solo la Cina e le indicazioni sull’arrivo di una versione internazionale sono contrastanti.

interfaccia di honor robot phone
Per Robot Phone non esiste ancora una vendita ufficiale in Italia (mistergadget.tech)

Chi sceglie l’importazione deve mettere in conto garanzia non ufficiale, assistenza complicata e un software con lingue e servizi tarati sul mercato cinese.

Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Cosa sappiamo:

  • Il gimbal meccanico a 4 gradi di libertà è integrato nella scocca e stabilizza su 3 assi la fotocamera principale da 200 MP
  • Il telefono offre tracciamento automatico, 6 modalità di movimento, registrazione Arri LogC3 a 10 bit e compatibilità con DaVinci Resolve
  • A bordo ci sono Snapdragon 8 Elite Gen 5, batteria da 7.060 mAh e display LTPO OLED da 6,31 pollici con picco fino a 6.800 nit
  • In Cina costa 9.999 yuan (12+512 GB) o 12.999 yuan (16 GB + 1 TB)
  • In Europa non c’è una vendita ufficiale: si trova solo tramite importatori

Cosa non sappiamo:

  • Se e quando arriverà una versione internazionale, perché le indicazioni divergono
  • Il grado reale di protezione da polvere e acqua, con il gimbal aperto o chiuso
  • Come reggerà il meccanismo nel tempo, dopo mesi di uso quotidiano
  • Quali funzioni dell’agente fotocamera arriveranno con aggiornamenti successivi e con quali tempi

Domande frequenti

Come funziona il gimbal dell’Honor Robot Phone?
Un braccio in titanio con motori miniaturizzati muove la fotocamera principale da 200 MP su quattro gradi di libertà (panoramica, inclinazione, rollio e ribaltamento). Compensa le vibrazioni della mano in modo meccanico, invece che via software.

Posso comprarlo in Italia?
Non ufficialmente. Esistono rivenditori che lo importano con ricarichi stimati tra il 30% e il 36% rispetto al prezzo cinese, ma senza garanzia italiana.

Il gimbal resiste a polvere e sabbia?
In un test di durabilità, dopo l’esposizione a molta sabbia il braccio non riusciva più a uscire. Sulla certificazione IP le informazioni non coincidono, quindi conviene prudenza.

Serve a chi non fa video?
Il vantaggio principale è per chi riprende spesso: vlogger, chi fa dirette o videochiamate in movimento. Per fotografare e basta, il braccio mobile aggiunge poco.

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