Indice
- Prima cosa da fare: controllare cosa sta occupando la memoria
- I video sono spesso i file che occupano più spazio
- Controllare le applicazioni che occupano più spazio
- La cache può occupare molto spazio, ma bisogna fare attenzione
- Social, browser e streaming possono accumulare parecchi dati
- Files by Google può rendere la pulizia più semplice
- Esistono anche strumenti più avanzati
- Non serve pulire continuamente il Galaxy
- Il metodo più veloce per recuperare spazio
Memoria piena sul Samsung Galaxy? Ecco come trovare i file più pesanti, svuotare la cache e liberare diversi GB usando gli strumenti di One UI.
Prima o poi capita praticamente a tutti: si prova a scattare una foto o a registrare un video e compare l’avviso che la memoria dello smartphone è quasi piena. Il problema è che, anche acquistando un Galaxy con 256 GB o più di spazio, bastano foto e video ad alta risoluzione, applicazioni, giochi e file scaricati per trasformare rapidamente la memoria disponibile in una risorsa molto più limitata del previsto.
La buona notizia è che, sui Samsung Galaxy più recenti, non è necessario installare subito un’applicazione dedicata alla pulizia. One UI mette già a disposizione diversi strumenti che permettono di capire quali contenuti stanno occupando spazio e, soprattutto, di eliminare quelli realmente inutili.
Con pochi controlli è quindi possibile recuperare anche diversi gigabyte, senza cancellare indiscriminatamente file importanti e senza ricorrere a procedure complicate.
Prima cosa da fare: controllare cosa sta occupando la memoria
Il punto di partenza è anche quello più importante. Prima di eliminare qualsiasi cosa bisogna capire dove siano finiti i gigabyte.
Sui Galaxy compatibili è possibile farlo entrando in Impostazioni > Assistenza dispositivo > Memoria. One UI mostra una panoramica dello spazio utilizzato, suddividendo i contenuti in categorie come immagini, video, applicazioni, documenti e file di sistema.
Questa schermata permette di avere immediatamente un quadro della situazione. Se la maggior parte dello spazio è occupata da video, per esempio, intervenire sulle applicazioni o sulla cache avrà un effetto relativamente limitato. Al contrario, se sono presenti diversi giochi molto pesanti che non vengono più utilizzati, la disinstallazione di uno o due di questi potrebbe liberare rapidamente parecchi gigabyte.
È quindi meglio non partire cancellando file a caso. La memoria dello smartphone dovrebbe essere trattata come un armadio: prima si guarda cosa occupa più spazio e poi si decide cosa eliminare.
I video sono spesso i file che occupano più spazio
Quando la memoria è quasi esaurita, una delle prime categorie da controllare è quella dei video. Le registrazioni ad alta risoluzione possono infatti occupare molto spazio, soprattutto quando vengono realizzate in 4K o con impostazioni che aumentano ulteriormente il bitrate. Un singolo video particolarmente lungo può arrivare a occupare centinaia di megabyte o diversi gigabyte.
Per questo motivo, cancellare alcuni video dimenticati nella memoria può essere molto più efficace che eliminare centinaia di piccoli file. Vale la pena controllare soprattutto le registrazioni che non servono più, i duplicati, i video scaricati dalle applicazioni di messaggistica e quelli già salvati altrove.
Prima di eliminare fotografie e video importanti, naturalmente, è fondamentale verificare di averne una copia, per esempio sul cloud o su un altro dispositivo.
Controllare le applicazioni che occupano più spazio
Dopo immagini e video è il momento di guardare alle applicazioni. La schermata della memoria permette di individuare le app che stanno utilizzando più spazio. È facile scoprire, soprattutto dopo anni di utilizzo dello stesso smartphone, di avere ancora installati giochi o applicazioni che non vengono aperti da mesi.
I giochi possono essere particolarmente pesanti e arrivare a occupare diversi gigabyte considerando non soltanto l’applicazione iniziale, ma anche i dati scaricati successivamente.
In questi casi la soluzione più efficace è semplice: se un’applicazione non viene più utilizzata, disinstallarla può restituire immediatamente una quantità significativa di spazio.
Non bisogna però confondere l’applicazione con i suoi dati. Prima di eliminare qualcosa è sempre meglio verificare che non contenga file o informazioni che si desidera conservare.
La cache può occupare molto spazio, ma bisogna fare attenzione
Un’altra voce da controllare è la cache delle applicazioni. La cache contiene file temporanei che le app conservano per velocizzare alcune operazioni. Con il passare del tempo può però crescere considerevolmente, soprattutto nel caso di applicazioni che utilizzano continuamente immagini e video.
Per controllare la quantità di cache occupata da un’app si può entrare in Impostazioni > Applicazioni, selezionare l’applicazione interessata e accedere alla sezione Memoria.
Qui è presente l’opzione per svuotare la cache. È importante però fare attenzione a un dettaglio: “Svuota cache” e “Cancella dati” non sono la stessa cosa.
Svuotare la cache elimina i file temporanei. Cancellare i dati, invece, può riportare l’applicazione a uno stato simile a quello iniziale e richiedere nuovamente l’accesso al proprio account o la riconfigurazione delle impostazioni.
Per questo motivo non bisogna utilizzare automaticamente l’opzione “Cancella dati” quando l’obiettivo è semplicemente liberare spazio.
Social, browser e streaming possono accumulare parecchi dati
Le applicazioni che vale la pena controllare con maggiore attenzione sono quelle che mostrano continuamente contenuti multimediali.
Social network, browser e servizi di streaming possono infatti accumulare nel tempo una quantità significativa di dati temporanei.
Un’applicazione utilizzata quotidianamente per guardare video, immagini o pagine web può avere una cache molto più grande rispetto a un’applicazione utilizzata soltanto occasionalmente.
Non significa che sia necessario svuotarla continuamente. La cache esiste proprio per migliorare le prestazioni e velocizzare alcune operazioni. Quando però la memoria del Galaxy è quasi piena, controllare quali applicazioni ne stanno accumulando di più può essere un intervento semplice e potenzialmente efficace.
Files by Google può rendere la pulizia più semplice
Se gli strumenti integrati in One UI non sono sufficienti o si preferisce un’interfaccia più visuale, una delle alternative più semplici è Files by Google.
L’applicazione raccoglie in un’unica schermata diverse categorie di contenuti che potrebbero essere eliminati, tra cui screenshot, download, file di grandi dimensioni e applicazioni inutilizzate.
Il vantaggio principale non è necessariamente quello di riuscire a liberare più spazio rispetto agli strumenti Samsung, ma di rendere più immediata l’individuazione dei file che non servono più.
Per un utente che non vuole navigare tra molte schermate delle impostazioni, può quindi rappresentare un modo più semplice per fare una prima pulizia della memoria.
Esistono anche strumenti più avanzati
Per chi vuole analizzare la memoria in maniera più approfondita esistono applicazioni come SD Maid SE. Si tratta di strumenti destinati soprattutto agli utenti che vogliono avere un controllo più dettagliato dei file presenti sul dispositivo. Possono aiutare a individuare residui di applicazioni, file temporanei, APK dimenticati, log e altri elementi che normalmente non vengono controllati durante una pulizia ordinaria.
Per la maggior parte degli utenti, tuttavia, non è necessario arrivare a questo livello. One UI e Android hanno ormai strumenti sufficientemente completi per gestire gran parte della manutenzione ordinaria. Le moderne versioni di Android, inoltre, hanno progressivamente limitato la possibilità per le applicazioni di scrivere liberamente nelle cartelle condivise del dispositivo, riducendo il problema dei file lasciati in giro dalle app.
Non serve pulire continuamente il Galaxy
Un errore abbastanza comune è pensare che uno smartphone debba essere sottoposto periodicamente a una pulizia aggressiva. In realtà, se il dispositivo funziona normalmente e c’è ancora spazio libero a sufficienza, non c’è motivo di cancellare continuamente cache e file temporanei. Android e One UI gestiscono automaticamente una parte della manutenzione e intervengono sulle risorse quando necessario.
La pulizia diventa realmente utile quando la memoria inizia a esaurirsi oppure quando si nota che una determinata applicazione sta occupando una quantità di spazio anomala.
In quel momento è molto più efficace individuare la causa concreta del problema invece di affidarsi a strumenti che promettono di “accelerare” magicamente lo smartphone.
Il metodo più veloce per recuperare spazio
Se il tuo Galaxy è quasi pieno, la procedura più efficace consiste quindi nel partire dalla schermata Impostazioni > Assistenza dispositivo > Memoria e controllare quali categorie stanno occupando più spazio.
Se sono i video a pesare maggiormente, conviene eliminare prima quelli inutili o già salvati altrove. Se invece sono le applicazioni a occupare la maggior parte della memoria, è meglio disinstallare quelle che non vengono più utilizzate.
Successivamente si può controllare la cache delle applicazioni più pesanti, prestando attenzione a non utilizzare “Cancella dati” al posto di “Svuota cache”.
Infine, chi vuole una gestione più semplice può utilizzare Files by Google per individuare rapidamente download, screenshot e file di grandi dimensioni.
Il punto fondamentale è evitare di cancellare indiscriminatamente. Non serve eliminare centinaia di file piccoli quando magari c’è un singolo video da 4 GB dimenticato nella memoria. Allo stesso modo, non ha senso cancellare dati importanti di un’applicazione soltanto per recuperare qualche centinaio di megabyte.
Con un controllo mirato della memoria, un Galaxy che sembra improvvisamente pieno può tornare ad avere diversi gigabyte disponibili in pochi minuti, senza installare decine di applicazioni per la pulizia e senza ricorrere a procedure complicate.
