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Un post su Xbox Wire ufficializza una drastica riorganizzazione interna voluta dai vertici di Microsoft: ridimensionamento per Halo Studios, fusione tra Turn 10 e Playground, cessione di Undead Labs e il futuro di Master Chief affidato a un nuovo team creato ad hoc sotto l’etichetta di Call of Duty.
Una vera e propria scossa tellurica ha travolto l’intera divisione videoludica di Microsoft. Con un comunicato ufficiale diffuso sulle pagine di Xbox Wire, l’azienda di Redmond ha annunciato una massiccia operazione di ristrutturazione aziendale che ridefinisce completamente la gerarchia dei suoi studi interni, confermando al tempo stesso una nuova ondata di tagli al personale.
Il bilancio umano immediato conta 268 posti di lavoro cancellati tra Halo Studios, altri team first-party e i ruoli di coordinamento e gestione centrale di Xbox Game Studios.
Questo nuovo riassetto si inserisce nel piano strategico annunciato dal nuovo vertice aziendale, guidato dall’amministratore delegato Asha Sharma, volto a un profondo azzeramento e riallineamento del modello di business. Un percorso che punta a tagliare complessivamente 3.200 posizioni nel corso dell’anno e che, secondo le stime fornite dalla stessa Microsoft, si trova attualmente a circa tre quarti del proprio compimento, lasciando presagire ulteriori 800 esuberi nei prossimi mesi dopo i pesanti tagli che hanno già colpito Zenimax Online Studios e id Software.
Il destino di Halo e il trasloco di Rare sotto il controllo di Activision
La novità più clamorosa sul piano produttivo riguarda senza dubbio il futuro dei franchise storici. Microsoft ha deciso di trasferire la gestione dell’intera saga di Halo e lo storico studio britannico Rare direttamente sotto il controllo di Activision.
Anche World’s Edge, la divisione responsabile del marchio Age of Empires, vedrà le proprie competenze assorbite dal colosso di Call of Duty. Si tratta di un cambio di rotta epocale per Rare: fondata nel lontano 1985 ed entrata nell’orbita di Microsoft nel 2002, l’azienda si occupa attualmente del supporto continuativo a Sea of Thieves, dopo aver visto cancellare nel 2025 il travagliato progetto Everwild a causa dei precedenti piani di ridimensionamento.
La mossa ridisegna completamente anche le prospettive di Master Chief. Il prossimo capitolo principale della saga di Halo sarà affidato a un team inedito, creato su misura all’interno di Activision, che opererà in totale autonomia rispetto alle linee produttive dedicate a Call of Duty.
Questa decisione arriva a pochi giorni di distanza dall’annuncio di Treyarch, storico pilastro degli sparatutto militari di casa Activision, che ha confermato l’intenzione di dedicarsi a nuovi progetti dopo l’uscita dell’ultimo capitolo della saga Black Ops, complice anche il cambio di strategia sul calendario delle uscite annuali imposto dai risultati commerciali al di sotto delle aspettative dell’ultimo biennio.
Per Halo Studios — il team fondato originariamente nel 2007 come 343 Industries in seguito alla separazione di Bungie da Microsoft — si tratta di un drastico ridimensionamento. Lo studio paga anni complessi, segnati dai problemi di gestione e dalle difficoltà tecniche del motore proprietario Slipspace Engine durante la lavorazione di Halo Infinite, criticità che avevano già portato alla perdita di figure chiave e a pesanti licenziamenti nel 2023.
Nonostante la recente rinascita del marchio con il passaggio a Unreal Engine e la pubblicazione a luglio del remake Halo: Campaign Evolved, da oggi Halo Studios manterrà soltanto un piccolo nucleo di sviluppatori destinato al supporto dei giochi già attivi sul mercato e della community, perdendo il ruolo di timoniere per i futuri grandi capitoli.
Addio a Ninja Theory: salta la vendita e si avvia la chiusura
Lo scenario più drammatico riguarda però Ninja Theory, per cui è stata avviata ufficialmente la procedura formale di consultazione per la chiusura dello studio.
Il team britannico, celebre per Hellblade e attualmente impegnato su progetti legati all’universo di Senua, era stato messo sul mercato nei mesi scorsi nel tentativo di trovare nuovi investitori o acquirenti esterni. La dirigenza ha tuttavia confermato che due trattative distinte per la cessione sono purtroppo fallite.
Sebbene l’azienda dichiari di voler continuare a esplorare percorsi alternativi fino all’ultimo momento utile, la consultazione con i dipendenti segna l’inizio del percorso che porterà allo smantellamento del team di Cambridge. Sorte analoga sul piano della consultazione sindacale sta interessando anche Arkane Lyon, le cui procedure interne proseguiranno con ogni probabilità fino alla fine dell’anno.
Fusioni e cessioni: come cambia la mappa degli studi Xbox
Il riassetto organizzativo annunciato da Microsoft va ben oltre i tagli, ridisegnando i confini operativi di quasi tutti i team del gruppo per ridurre la frammentazione interna:
- Undead Labs saluta il gruppo: gli autori di State of Decay lasciano l’orbita di Microsoft seguendo la stessa formula concordata il mese scorso per Double Fine e Compulsion Games, tornando sul mercato con un nuovo editore esterno. Nonostante il cambio di casacca, State of Decay 3 continuerà a debuttare al day one all’interno del catalogo di Xbox Game Pass.
- Nasce il polo unico delle corse: Playground Games e Turn 10 Studios uniscono ufficialmente le proprie forze, fondendosi in un’unica realtà operativa focalizzata sullo sviluppo congiunto delle serie motoristiche Forza e del nuovo capitolo di Fable.
- Obsidian entra nel raggio d’azione di Bethesda: il celebre studio di giochi di ruolo continuerà a gestire il supporto a Grounded e lo sviluppo del nuovo capitolo già annunciato della saga di Fallout, coordinandosi direttamente con le strutture produttive di Bethesda.
- Casual Gaming sotto King: la divisione mobile e social King espanderà le proprie attività integrando al proprio interno l’intero catalogo di Microsoft Casual Games.
Restano al momento escluse da questa ondata di riorganizzazioni alcune realtà di primo piano del gruppo, tra cui Blizzard Entertainment, The Coalition (al lavoro sul franchise di Gears of War) e InXile Entertainment, impegnata sullo sviluppo di Clockwork Revolution.
La visione dietro la tempesta
Questo drastico riassetto riflette la ferma volontà della dirigenza di concentrare risorse e investimenti sui marchi più redditizi e ad alto impatto globale del catalogo, come dimostrano i recenti annunci dedicati alle proprietà intellettuali di Fallout, Diablo e StarCraft.
Riunendo i due sparatutto più celebri della propria scuderia sotto l’egida commerciale e produttiva di Activision, Microsoft tenta di imporre una cadenza più efficiente e redditizia al brand di Master Chief, ponendo fine a un periodo di incertezza gestionale ma pagando un prezzo altissimo sul fronte occupazionale e sulla diversità creativa dei propri studi interni.
