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C’è un tipo particolare di sorpresa che si prova solo rincontrando qualcosa che si conosceva bene. Le Sony WH-1000XM4C producono esattamente questo effetto, soprattutto se le WH-1000XM4 originali sono già passate sulle vostre orecchie.
Il padiglione si apre con lo stesso gesto di sempre, il design resta assolutamente contemporaneo nonostante il tempo trascorso, e la sensazione è quella di un déjà-vu gradevole, non di un prodotto invecchiato tirato fuori dal magazzino per fare numero.
Le Sony WH-1000XM4C sono cuffie over-ear di fascia media con Noise Cancelling attivo, già disponibili in Italia al prezzo consigliato di 249 € nelle colorazioni Black, Platinum Silver e nella nuova Lavender.
Si rivolgono a chi vuole il suono e la cancellazione del rumore della serie 1000X senza pagare il biglietto d’ingresso della gamma più recente. Il posizionamento è chiaro fin da subito: non è il prodotto più avanzato del catalogo Sony, ma è quello con il rapporto tra qualità e spesa più convincente.
Nascono per chi vuole il suono e la cancellazione del rumore Sony di fascia alta senza pagare il prezzo delle WH-1000XM6. Il limite principale è l’assenza del chip NFC. Al prezzo attuale rappresentano probabilmente il miglior rapporto tra qualità sonora e spesa dell’intero catalogo Sony.
+ Design pieghevole leggero
+ Prezzo di 249 € competitivo
+ App Sony | Headphones Connect completa
– Assenza del chip NFC per l’abbinamento rapido
– Interfaccia dell’app graficamente datata
XM4 contro XM4C: cosa cambia davvero
Partiamo da qui, perché è il primo dubbio di chiunque abbia già familiarità con il nome. Le WH-1000XM4C non sono un nuovo modello, ma una riedizione delle WH-1000XM4 del 2020, pensata per occupare la fascia media del catalogo ora che le WH-1000XM6 guidano la gamma.
La base tecnica resta la stessa: driver da 40 mm, corpo pieghevole, cancellazione del rumore della serie 1000X.
Le differenze concrete sono poche, ma vanno dette chiaramente. La prima, e probabilmente l’unica che si nota davvero nell’uso quotidiano, è l’assenza del chip NFC, che sulle XM4 serviva per l’abbinamento rapido.
La seconda è meno intuitiva: le XM4C montano Bluetooth 6.0, contro il Bluetooth 5.0 dell’originale, un aggiornamento che difficilmente ci si aspetterebbe su una versione pensata per costare meno.
La terza riguarda l’autonomia, ed è l’unico vero passo indietro sulla carta: si scende a 27 ore con ANC attivo (34 senza), contro le 30 ore (38 senza) delle XM4 di sei anni fa. Il peso resta praticamente identico, 253 grammi contro i 254 dell’originale, e la calibrazione del suono è stata rivista con un equalizzatore a 10 bande più moderno nell’app.
Design e costruzione
Qui non ci sono sorprese, ed è un bene. Il corpo è ancora quello disegnato per le XM4: padiglioni che ruotano e si ripiegano su loro stessi, archetto imbottito, custodia rigida ma sorprendentemente compatta per essere una cuffia over-ear.
Con 253 grammi sulla bilancia, restano tra le più leggere della categoria, e dopo ore di utilizzo continuato non si avvertono i classici punti di pressione dietro le orecchie.
La plastica usata per la scocca non trasmette una sensazione premium al tatto, ma è il prezzo da pagare per un peso così contenuto, e onestamente è uno scambio che vale sempre la pena accettare su un prodotto pensato per essere indossato tutto il giorno.
L’unica variazione visibile rispetto al modello originale è nel logo Sony, ora stampato in argento invece che in oro, un dettaglio che serve più a distinguere le due generazioni sullo scaffale che a cambiare qualcosa nell’esperienza.
Connettività e prestazioni
Qui arriviamo al punto dolente più che positivo: l’assenza dell’NFC. Va detto con chiarezza che si tratta di una rinuncia quasi indolore. La maggior parte degli utenti non ha mai usato l’abbinamento rapido tramite chip, preferendo il Bluetooth classico o l’app dedicata, e quindi il taglio pesa più sulla scheda tecnica che sull’esperienza reale.
Diverso il discorso per il Bluetooth 6.0, di cui le XM4C sono equipaggiate a differenza della versione 5.0 delle XM4 originali: una scelta che promette latenza più contenuta e una gestione della connessione più stabile, specialmente con dispositivi recenti che supportano lo stesso standard.
La connessione multipoint resta al suo posto, e permette di passare da laptop a smartphone senza dover riabbinare nulla ogni volta.
Qualità audio: il vero terreno di forza
Il suono è quello che conosciamo bene da Sony, quello che negli anni ha fatto scuola nel mondo delle cuffie Noise Cancelling. I driver da 40 mm restituiscono bassi pieni senza sconfinare nel bombato, medi presenti e un dettaglio nelle alte frequenze che rimane tra i migliori della categoria a questo prezzo.
Ma quello che fa davvero la differenza nell’esperienza d’uso quotidiana non è tanto il driver, quanto la qualità e la completezza dell’app Sony Headphones Connect.
L’equalizzatore a 10 bande, controllabile in ogni minimo dettaglio, permette di modellare il suono su qualsiasi genere musicale senza dover ricorrere ad app terze.
L’Adaptive Sound Control adatta automaticamente cancellazione del rumore e trasparenza in base al luogo in cui ci si trova, distinguendo tra casa, ufficio, mezzi pubblici o strada.
La funzione Speak-to-Chat, che interrompe la riproduzione quando si comincia a parlare, resta una delle trovate più intelligenti dell’intero ecosistema Sony.
Se dobbiamo trovare un appunto, è che la grafica dell’app comincia a mostrare il tempo che passa, e probabilmente avrebbe bisogno di un rinnovamento profondo.
Ma si parla di estetica, non di sostanza: tutte le funzionalità che davvero fanno la differenza rispetto a cuffie che “suonano bene e basta” sono al loro posto, e funzionano.
Autonomia e ricarica
Qui va fatta una precisazione che l’annuncio di Sony non enfatizza. L’autonomia con ANC attivo si ferma a 27 ore, contro le 30 ore dichiarate dalle WH-1000XM4 originali; senza cancellazione del rumore si arriva a 34 ore, contro le 38 di sei anni fa.
È una riduzione di tre-quattro ore che non stravolge l’uso reale (parliamo comunque di più di una settimana di ascolto quotidiano a un’ora al giorno), ma che è corretto segnalare a chi arriva da un modello precedente aspettandosi le stesse cifre.
La ricarica completa richiede circa 3 ore tramite USB, identica in entrambe le generazioni.
Verdetto: che faccio, le compro?
Al prezzo di 249 €, le Sony WH-1000XM4C si collocano esattamente dove dovrebbero: sotto le WH-1000XM6, che oggi si trovano comunemente in offerta intorno ai 349 € (contro i 449 € di listino), e ben lontane dalla versione 1000X THE COLLEXION, proposta a 630 € per chi cerca finiture di lusso più che prestazioni superiori.
La differenza di prezzo con il modello più recente è quindi nella migliore delle ipotesi di 100 €, e in cambio si perde soprattutto l’aggiornamento del processore e dei microfoni per l’ANC, non la sostanza dell’esperienza d’ascolto quotidiana.
La verità è che l’unica rinuncia davvero evidente rispetto al modello di partenza è l’assenza del chip NFC, un componente che la maggior parte degli utenti non avrebbe comunque mai sfruttato appieno.
L’autonomia più contenuta si sente meno nella pratica di quanto suggerisca il numero sulla scheda tecnica, e il resto, dal design pieghevole alla qualità sonora fino alla completezza dell’app, resta quello che ha reso questa famiglia di cuffie un punto di riferimento del settore.
Chi cerca l’ultima parola in fatto di cancellazione del rumore e qualità dei microfoni per le chiamate dovrebbe orientarsi sulle WH-1000XM6.
Ma per chi vuole il suono e le funzioni smart della serie 1000X di Sony senza rincorrere il modello più recente, le WH-1000XM4C rappresentano probabilmente la scelta più sensata sul mercato oggi: un prodotto bello, pronto a durare nel tempo, con una dotazione di funzioni completa capace di soddisfare anche l’utente più esigente.
Domande frequenti su Sony WH-1000XM4C
Le Sony WH-1000XM4C valgono l’acquisto nel 2026?
Sì, soprattutto per chi cerca il suono e la cancellazione del rumore della serie 1000X di Sony senza spendere quanto richiesto dalle WH-1000XM6. A 249 € offrono la stessa base tecnica delle WH-1000XM4 con un unico compromesso reale, l’assenza del chip NFC.
Che differenza c’è tra Sony WH-1000XM4C e WH-1000XM4?
Sono la stessa cuffia nella sostanza: stesso design pieghevole, stesso driver da 40 mm, stesso suono. Le XM4C montano Bluetooth 6.0 invece di 5.0, perdono il chip NFC e hanno un’autonomia con ANC attivo di 27 ore invece di 30.
Quanto dura la batteria delle Sony WH-1000XM4C in uso reale?
Sony dichiara fino a 27 ore con cancellazione del rumore attiva e 34 ore con ANC disattivato. La ricarica completa richiede circa 3 ore tramite USB.
Sony WH-1000XM4C o WH-1000XM6: quale scegliere?
Le WH-1000XM6 offrono un ANC più avanzato e microfoni migliori per le chiamate, ma costano quasi 100 € in piùanche in offerta. Le WH-1000XM4C restano la scelta più equilibrata per chi vuole qualità audio Sony senza inseguire l’ultima generazione.
Le Sony WH-1000XM4C hanno l’NFC?
No. È la principale rinuncia rispetto al modello originale WH-1000XM4, che invece lo includeva per l’abbinamento rapido via chip.
Le Sony WH-1000XM4C sono pieghevoli?
Sì, mantengono lo stesso design pieghevole delle WH-1000XM4, con padiglioni che ruotano su loro stessi e una custodia da trasporto compatta.
Nella redazione di questo articolo abbiamo utilizzato strumenti di intelligenza artificiale come supporto alla scrittura. Il test del prodotto, l’analisi tecnica e il giudizio finale restano interamente umani: nessuna valutazione qui contenuta è generata automaticamente.
