News Prodotti

Xiaomi cambia tutto: a IFA 2026 l’AI mette insieme casa, auto e smartphone

L'AI di Xiaomi vuole anticiparti ecco come funzionerà la nuova casa intelligente

Xiaomi debutta a IFA 2026 con oltre 380 prodotti e presenta il suo ecosistema Human × Car × Home tra AI, smart home, auto e robotica.

Xiaomi ha scelto IFA 2026 di Berlino per presentare per la prima volta il proprio ecosistema intelligente “Human × Car × Home”. L’azienda cinese occupa uno spazio espositivo di oltre 3.300 metri quadrati, il più grande mai realizzato da Xiaomi per un’esposizione indipendente all’estero, e porta in Germania più di 380 prodotti.

Al centro della presentazione non ci sono soltanto nuovi dispositivi, ma soprattutto il tentativo di costruire un ecosistema nel quale smartphone, casa e automobile possano comunicare tra loro attraverso l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è passare da dispositivi che rispondono ai comandi a sistemi capaci di comprendere il contesto e anticipare alcune esigenze dell’utente.

Xiaomi porta a IFA oltre 380 prodotti

L’esposizione è organizzata in tre grandi aree. La prima, AI Tomorrow, guarda al futuro della mobilità attraverso la Xiaomi Vision Gran Turismo, concept car elettrica virtuale sviluppata per il franchise Gran Turismo.

La seconda è AI Today, dedicata invece alle tecnologie già applicabili nella vita quotidiana. Qui Xiaomi mostra la nuova generazione di Xiaomi SU7 Max insieme a diversi ambienti domestici, dalla cucina al soggiorno, dalla camera da letto allo studio.

La terza area, Human × Car × Home Product Portfolio, raccoglie oltre 380 prodotti suddivisi in sette categorie: cottura e conservazione degli alimenti, pulizia della casa, gestione dell’aria, intrattenimento audiovisivo, sicurezza, dispositivi personali e mobilità smart.

La logica è quella di mostrare come tecnologie comuni, sistemi operativi e intelligenza artificiale possano mettere in comunicazione prodotti appartenenti a categorie completamente differenti.

L’AI di Xiaomi vuole diventare proattiva

La parte forse più interessante della strategia riguarda il modo in cui Xiaomi immagina l’intelligenza artificiale. L’azienda vuole superare il modello nel quale l’utente impartisce un comando e il dispositivo risponde.

L’idea è invece quella di un’AI capace di comprendere l’ambiente e il contesto, coordinando automaticamente più dispositivi, pur lasciando sempre all’utente il controllo finale.

Un esempio mostrato a IFA riguarda il ritorno a casa. Mentre l’utente si avvicina, il sistema può utilizzare informazioni come posizione, orario e condizioni meteo per preparare l’ambiente domestico, regolando illuminazione e climatizzazione prima dell’arrivo.

Un altro scenario riguarda la fotografia. Dopo aver scattato una foto con lo smartphone, basta chiedere di stamparla perché telefono e stampante possano comunicare direttamente.

Lo stesso principio può essere applicato a illuminazione, tende e temperatura, che possono essere regolati automaticamente in funzione dell’attività che l’utente sta svolgendo, come la lettura.

Xiaomi punta sui propri modelli AI e su HyperOS

Dietro questa integrazione c’è un investimento che coinvolge diversi livelli tecnologici. Xiaomi cita in particolare AI, sistemi operativi, chip e smart manufacturing, elementi che vengono riuniti all’interno dell’ecosistema.

Un ruolo centrale è affidato a Xiaomi HyperOS, che permette una maggiore integrazione tra hardware e software e mette in comunicazione smartphone, automobili, dispositivi per la smart home e nuovi fattori di forma.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale l’azienda sta inoltre sviluppando i propri large models, con le evoluzioni di MiMo-V2.5-Pro, Xiaomi Miloco e Xiaomi Miclaw, destinati a rafforzare le capacità di ragionamento e di esecuzione di compiti complessi nel mondo reale.

Dalla fabbrica agli umanoidi: Xiaomi punta sulla robotica

L’ecosistema Xiaomi non si ferma ai prodotti destinati ai consumatori. L’azienda sta investendo anche nella produzione intelligente e nella robotica.

La Xiaomi Smart Factory dedicata agli smartphone può arrivare a produrre circa 10 milioni di dispositivi flagship all’anno, mentre lo stabilimento di Wuhan dispone di 46 laboratori e può arrivare a produrre un condizionatore ogni 6,5 secondi.

All’interno della Xiaomi Auto Factory vengono inoltre sperimentati robot umanoidi direttamente sulla catena di montaggio. Dopo quattro mesi di test sul campo, secondo i dati forniti dall’azienda, la precisione e il tasso di successo delle operazioni sono passati dal 90% al 98%.

Anche Xiaomi CyberOne, mostrato a IFA mentre interagisce con il pubblico attraverso alcuni gesti, viene utilizzato sperimentalmente nella fabbrica automobilistica. L’obiettivo è migliorare le sue capacità di percezione, controllo ed esecuzione delle attività.

Xiaomi Auto prepara lo sbarco in Europa

La componente automobilistica è una parte fondamentale della strategia Human × Car × Home. A Berlino Xiaomi presenta tre veicoli: la Vision Gran Turismo, la nuova generazione di Xiaomi SU7 e Xiaomi SU7 Ultra. Quest’ultima è una vettura ad alte prestazioni che ha stabilito il record ufficiale al Nürburgring Nordschleife nella categoria “Electric Executive Car”.

L’obiettivo è trasformare l’automobile in un’estensione dell’ecosistema tecnologico dell’azienda. Dalla consegna del primo veicolo, avvenuta nel marzo 2024, Xiaomi Auto ha superato 700.000 vetture consegnate nella Cina continentale, secondo i dati forniti dall’azienda.

Il prossimo passo riguarda proprio l’Europa. Xiaomi prevede infatti l’ingresso nei mercati europei, compresa la Germania, a partire dal 2027.

Mijia arriva in Europa con una smart home molto più ampia

IFA 2026 è anche l’occasione per Xiaomi per annunciare l’espansione su larga scala di Mijia in Europa, il marchio dedicato alla smart home.

L’obiettivo è costruire una casa nella quale i dispositivi non siano semplicemente collegati alla stessa rete, ma possano lavorare insieme attraverso un ecosistema unificato.

L’app Xiaomi Home permette di gestire un sistema che comprende oltre 130 categorie di prodotto e circa 2.000 dispositivi, dalla cucina all’intrattenimento, passando per pulizia e sicurezza.

Xiaomi punta inoltre sulla propria filosofia di design “Alive”, caratterizzata da linee semplici e naturali pensate per integrare la tecnologia negli ambienti domestici. Secondo l’azienda, i prodotti Mijia hanno ottenuto più di 500 premi internazionali di design.

Oltre 24 miliardi di euro per la ricerca

La strategia europea di Xiaomi sarà accompagnata da importanti investimenti nella ricerca e sviluppo. L’azienda prevede di superare 24 miliardi di euro di investimenti globali in R&S tra il 2026 e il 2030.

Le risorse saranno destinate a settori come intelligenza artificiale, automotive, robotica e produzione intelligente.

La presenza a IFA, quindi, non rappresenta soltanto il debutto di Xiaomi nella manifestazione tedesca. È soprattutto una dimostrazione di come l’azienda stia cercando di trasformare il proprio portafoglio di smartphone, dispositivi smart home e automobili in un unico ecosistema tecnologico, nel quale l’AI diventa il collegamento tra prodotti e ambienti diversi.

Banner di Mistergadget con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google

Change privacy settings
×