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La fiera tecnologica di Berlino è fortemente orientata a dare una svolta tangibile per la smart home all’aperto. Con il debutto delle nuove piattaforme LUBA 4 AWD e Maston, la cura del giardino si allontana dai compromessi meccanici del passato per abbracciare un’automazione di livello superiore.
La rivoluzione dell’automazione del verde: lo scenario a IFA 2026
Negli ultimi cinque anni il segmento della cura robotizzata degli spazi esterni ha registrato un’accelerazione costante, superando i vincoli del vecchio cavo perimetrale interrato, transitando rapidamente verso architetture di posizionamento satellitare e visione artificiale. A Berlino, durante l’edizione di IFA 2026, questo cambio di paradigma trova una consacrazione definitiva. La richiesta di strumenti autonomi non riguarda più la semplice capacità di tracciare percorsi casuali o rimbalzare contro ostacoli fisici, bensì la precisione millimetrica e la sostenibilità agronomica del taglio.
MAMMOTION, fondata dieci anni fa, si inserisce in questo contesto presentando al pubblico internazionale la propria visione per il 2027. La cornice espositiva della fiera berlinese, articolata tra gli spazi indoor del Padiglione 9 e le aree dimostrative esterne dell’OCG-141, mette in evidenza due direttrici chiare: l’evoluzione per l’utenza consumer esigente e l’ingresso strutturato nelle soluzioni commerciali per ampie metrature.
L’obiettivo dichiarato dall’azienda non è semplicemente delegare la rasatura, ma replicare l’attenzione al dettaglio tipica del giardiniere professionista. Nelle parole di Jayden Wei, CEO di MAMMOTION, la vera automazione coincide con la capacità di concludere il lavoro in modo mirato, risolvendo quelle situazioni complesse che hanno a lungo costituito il limite operativo dei robot tosaerba.
LUBA 4 AWD: trazione integrale e visione a 360° cambiano il gioco
Per gli utenti alle prese con giardini articolati, dossi, pendenze ripide e aiuole irregolari, la serie LUBA ha rappresentato fin dal suo esordio un’anomalia positiva grazie alla configurazione a quattro ruote motrici (All-Wheel Drive). Il nuovo LUBA 4 AWD raccoglie questa eredità tecnica e ne sposta i limiti strutturali intervenendo su due criticità storiche: l’usura del tappeto erboso durante le manovre e il mancato taglio lungo i perimetri.
Navigazione Tri-Fusion e consapevolezza spaziale
Il punto di forza del robot risiede nell’architettura percettiva Tri-Fusion. Nei modelli convenzionali basati unicamente su GNSS RTK, la presenza di alberi ad alto fusto, siepi dense o pareti perimetrali causa frequenti interruzioni di segnale, con conseguenti blocchi o imprecisioni di traiettoria. LUBA 4 AWD supera il problema implementando un sistema a tripla ridondanza:
- Rete NetRTK: garantisce correzioni di posizionamento centimetrico via cloud o antenna di riferimento.
- LiDAR a 360°: effettua una scansione volumetrica costante dell’ambiente circostante, rilevando ostacoli dinamici e mappe di profondità anche in assenza di luce naturale o in penombra.
- Quattro telecamere dedicate: posizionate frontalmente, lateralmente e posteriormente, forniscono una copertura visiva completa per interpretare ostacoli complessi e terreni accidentati.
Questi tre strati sensoriali lavorano in parallelo. Se il segnale satellitare perde aggancio a ridosso di un muretto, subentrano istantaneamente il LiDAR e l’odometria visiva, scongiurando qualsiasi fenomeno di deriva spaziale o stallo.
Manovre omnidirezionali e salvaguardia del manto erboso
Uno dei limiti più evidenti dei tosaerba a ruote fisse o a raggio zero risiede nella rotazione sul posto (il cosiddetto “tank turn”). Questo movimento, applicando una coppia elevata sull’asse di rotazione, finisce inevitabilmente per strappare l’erba, lasciando antiestetiche chiazze circolari di terreno brullo.
LUBA 4 AWD introduce uno sterzo indipendente per le ruote anteriori abbinato a un sistema di marcia bidirezionale. Guidato dal combinato di telecamere e LiDAR, il robot non necessita di eseguire forzate inversioni a U a fine corsia: può semplicemente invertire il senso di marcia o impostare traiettorie ad arco continuo, evitando lo slittamento delle ruote e preservando l’integrità dei fili d’erba più delicati.
Taglio perimetrale a filo: l’eliminazione del rifinitore manuale
La maggior parte dei dispositivi presenti sul mercato lascia tra i 10 e i 20 centimetri di vegetazione intatta lungo muri e recinzioni, costringendo a intervenire periodicamente con un decespugliatore manuale.
LUBA 4 AWD risponde a questa problematica integrando un modulo che permette all’apparato di taglio di estendersi fino al limite della carrozzeria, rasando a ridosso di cordoli, recinzioni metalliche e muri di cinta. La copertura perimetrale completa riduce sensibilmente la manutenzione manuale, offrendo un risultato visivo omogeneo su tutta la superficie della proprietà.
La disponibilità e le specifiche dei modelli della serie LUBA 4 AWD possono variare in base al mercato. Prezzi e disponibilità nei diversi canali saranno comunicati nel corso dell’anno.
Serie Maston: l’architettura enterprise per la gestione professionale del verde
Se il segmento residenziale punta alla precisione estetica e alla semplicità d’uso, il settore pubblico e commerciale richiede affidabilità, continuità operativa e scalabilità. Spazi come parchi urbani, complessi aziendali, resort e impianti sportivi necessitano di soluzioni capaci di coprire superfici estese senza richiedere la supervisione costante di operatori specializzati. Per questo segmento MAMMOTION introduce la piattaforma Maston.
MAMMOTION Fleet Management e operatività distribuita
La serie Maston si sgancia dal concetto di singola unità isolata per diventare parte di un ecosistema coordinato. Tramite la piattaforma proprietaria MAMMOTION Fleet Management, i gestori del verde possono controllare contemporaneamente un parco macchine eterogeneo operante sullo stesso appezzamento o su lotti dislocati.
Attraverso una console centralizzata è possibile:
- Assegnare zone di lavoro differenziate a ciascuna unità.
- Monitorare in tempo reale i parametri telemetrici, lo stato delle lame e il consumo energetico.
- Accedere a sessioni di diagnostica da remoto per anticipare malfunzionamenti o usura della componentistica.
Apparato di taglio: Rotary contro Flail
Le esigenze manutentive variano considerevolmente a seconda del contesto di destinazione. Per rispondere a questa diversità operativa, la serie Maston viene proposta con due opzioni per l’apparato falciante:
- Maston Rotary: sfrutta un sistema a dischi rotanti ad alta velocità progettato per lo sfalcio pesante in aree incolte o terreni con erba alta e fitta.
- Maston Flail: adotta un meccanismo a trincia/mazze mobili, ideale per la cura intensiva di tappeti erbosi ornamentali o sportivi, dove è richiesta una frantumazione fine dei residui organici per favorire il processo di mulching naturale.
Modularità strutturale e ricarica rapida a 500 W
Nei contesti professionali, il fermo macchina rappresenta una perdita economica diretta. MAMMOTION ha quindi ingegnerizzato la serie Maston attorno al principio della modularità rapida. Elementi critici quali pacchi batteria, assali ruota, sensori di prossimità e gruppi lama utilizzano connettori standard a sgancio rapido, consentendo sostituzioni direttamente sul campo in pochi minuti senza attrezzi speciali.
A supporto dell’operatività intensiva interviene inoltre la stazione di ricarica da 500 W. La fornitura di una potenza di ricarica sensibilmente superiore rispetto agli standard domestici riduce i tempi di sosta tra un ciclo e l’altro, garantendo alle flotte una produttività continuativa durante l’intero arco della giornata lavorativa.
La serie Maston è ora disponibile in preordine presso i distributori autorizzati in Europa e Australia. Modelli e specifiche possono variare a seconda dell’area geografica.

