Indice
- Perché Anker riunisce tutti i suoi brand
- Anker For You: la tecnologia che accompagna l’utente
- AeroClip 2 porta l’IA negli auricolari open ear
- Arrivano anche nuove cuffie e auricolari per dormire
- La ricarica diventa più intelligente
- Il caricatore che protegge la batteria del laptop
- Anker For Home: la casa diventa un unico ecosistema
- Il nuovo robot aspirapolvere arriva a 35.000 Pa
- Solarbank Max porta l’energia solare sul balcone
- Anker MindBase sarà il cervello della smart home
- Anker entra anche nella salute uditiva
- Il primo negozio Anker apre a Berlino
Anker riunisce Anker, soundcore, eufy e SOLIX sotto un unico brand. Ecco tutte le novità presentate a IFA 2026 tra IA, smart home, audio e ricarica.
Anker cambia strategia e porta a IFA 2026 una delle trasformazioni più importanti della sua storia. L’azienda ha annunciato che Anker, Anker Solix, soundcore, eufy ed eufyMake verranno progressivamente riuniti sotto un unico brand: Anker.
La decisione arriva mentre i confini tra categorie tecnologiche diventano sempre più sottili. Intelligenza artificiale, robotica, dispositivi connessi ed elaborazione locale stanno infatti creando ecosistemi nei quali un caricatore, un robot aspirapolvere, una videocamera e un sistema audio possono comunicare tra loro.
La nuova strategia viene presentata attraverso due grandi aree: Anker For You, dedicata alle tecnologie personali, e Anker For Home, dedicata invece alla casa. In occasione di IFA 2026 l’azienda ha mostrato numerosi nuovi prodotti che vanno dalla ricarica all’audio, passando per sicurezza, robotica ed energia domestica.
Perché Anker riunisce tutti i suoi brand
Quando Anker è nata nel 2011 era principalmente conosciuta per i suoi accessori dedicati alla ricarica. Nel corso degli anni l’azienda ha però costruito un portafoglio molto più ampio, creando brand specifici per ogni categoria.
soundcore è diventato il marchio dedicato all’audio, eufy quello della smart home, SOLIX quello dell’energia e eufyMake quello degli strumenti creativi.
Ora Anker ritiene che questa separazione non rifletta più il modo in cui vengono utilizzati i prodotti tecnologici.
L’azienda serve oggi oltre 200 milioni di clienti in più di 180 Paesi e regioni e vuole sfruttare questa base per costruire un ecosistema più integrato. Il cambiamento sarà graduale: i nuovi prodotti passeranno al marchio Anker, mentre quelli già presenti sul mercato verranno aggiornati nel tempo. Garanzia, assistenza clienti e servizi rimarranno invariati.
Anker For You: la tecnologia che accompagna l’utente
La prima parte della nuova strategia si chiama Anker For You e comprende i prodotti che fanno parte della vita quotidiana delle persone. Qui rientrano soprattutto audio e ricarica, ma anche tecnologie dedicate al sonno e, in futuro, alla salute uditiva.
Uno degli elementi più interessanti è il nuovo chip THUS AI, un Neural-Net Compute-in-Memory progettato per eseguire l’elaborazione dell’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo.
La tecnologia era stata introdotta inizialmente nella serie Soundcore Liberty 5 Pro per migliorare la qualità delle chiamate e ora viene estesa a una gamma più ampia di prodotti.
AeroClip 2 porta l’IA negli auricolari open ear
Tra le novità ci sono Anker soundcore AeroClip 2 e AeroClip 2 Pro, auricolari open ear con design a clip. Il principio è quello di ascoltare musica e gestire le chiamate senza isolarsi completamente dall’ambiente circostante. I nuovi modelli utilizzano driver da 12 mm, supportano LDAC e integrano il chip THUS AI per migliorare le chiamate anche in ambienti rumorosi.
L’autonomia dichiarata arriva a 8 ore, che diventano 33 ore considerando la custodia. Una ricarica rapida di 10 minuti permette di ottenere fino a 4 ore di utilizzo.
Non mancano la ricarica wireless, il Bluetooth 6.0 e la traduzione AI in tempo reale. AeroClip 2 sarà disponibile in Italia da settembre.
Arrivano anche nuove cuffie e auricolari per dormire
Anker amplia anche la gamma di cuffie tradizionali con le Space 2 Pro, dotate del chip THUS AI, microfoni e sensori dedicati alle chiamate.
L’autonomia raggiunge 30 ore con ANC attivo e 60 ore con la cancellazione del rumore disattivata. Ma la parte forse più particolare della nuova gamma audio riguarda il sonno. Le Sleep 4 e Sleep 4 Pro sono auricolari progettati per aiutare l’utente ad addormentarsi e mantenere il sonno durante la notte. Il modello Pro introduce il sistema Track-Assess-Adjustment, che utilizza dati relativi a PPG, frequenza cardiaca e HRV per adattare dinamicamente i contenuti audio.
La custodia di ricarica dispone inoltre di un touchscreen, attraverso il quale è possibile impostare una sveglia, riprodurre suoni rilassanti e consultare gli insight senza utilizzare lo smartphone.
Anker entra poi in una categoria completamente nuova con SleepLab e SleepLab Pro, i suoi primi speaker da comodino dedicati al sonno.
SleepLab integra musica, suoni rilassanti, luce notturna e sveglia. SleepLab Pro aggiunge invece un radar a 60 GHz che rileva il sonno e monitora frequenza cardiaca e respirazione, analizzando le quattro fasi del riposo.
La ricarica diventa più intelligente
La ricarica rimane il cuore storico di Anker, ma anche in questo settore l’azienda sta spostando l’attenzione dalla semplice erogazione di energia alla gestione intelligente della ricarica.
Il nuovo Anker MagGo Power Bank Pro 2 utilizza la ricarica wireless magnetica Qi2.2 fino a 25 W e integra una ventola di raffreddamento.
È il primo power bank magnetico con ventola integrata certificato SGS secondo quanto dichiarato dall’azienda. Un algoritmo controlla il sistema di raffreddamento, mentre due condotti dell’aria e la dissipazione del calore in grafene permettono di mantenere la temperatura sotto i 36 °C durante la ricarica. Un piccolo display mostra inoltre potenza, temperatura e tempo residuo.
Il caricatore che protegge la batteria del laptop
Un altro prodotto interessante è Anker Laptop Charger Pro, un caricatore GaN da 100 W capace di riconoscere il modello di laptop collegato.
La funzione Care Mode applica una curva di ricarica specifica e limita la carica all’80% con l’obiettivo di aumentare la durata della batteria di oltre il 40%.
Il caricatore può inoltre essere aggiornato tramite l’app desktop e fornire report mensili sullo stato della batteria. Anker dichiara una ricarica completa in 55 minuti e dimensioni inferiori del 38% rispetto al caricatore Apple da 96 W.
Anker For Home: la casa diventa un unico ecosistema
La seconda grande area della nuova strategia è Anker For Home, dedicata alla casa. Qui confluiscono i prodotti che in precedenza appartenevano soprattutto a eufy Security, eufy Robot ed Anker SOLIX.
Per la sicurezza arrivano il NVR Security System E50, un sistema di registrazione locale espandibile, il Video Doorbell S4 con visuale panoramica a 180 gradi e il Fall Detection Sensor, progettato per il monitoraggio senza contatto in contesti residenziali assistenziali.
I nuovi dispositivi sono progettati per integrarsi con le videocamere e i sistemi HomeBase già esistenti. La disponibilità sul mercato italiano è prevista entro il quarto trimestre del 2026.
Il nuovo robot aspirapolvere arriva a 35.000 Pa
Sul fronte della pulizia domestica arriva Anker eufy Robot Vacuum Omni E35, un robot aspirapolvere e lavapavimenti che raggiunge una potenza di aspirazione dichiarata di 35.000 Pa.
Il sistema utilizza il rullo lavapavimenti autopulente HydroJet 2.0 e ha ottenuto una certificazione TÜV secondo lo standard “Maternal and Infant Grade”. L’obiettivo è intervenire sia sui pavimenti duri sia sui tappeti, rimuovendo polvere, acari e detriti. Il prodotto sarà disponibile in Italia da ottobre 2026.
Solarbank Max porta l’energia solare sul balcone
Per l’energia domestica Anker presenta SOLIX Solarbank Max, un sistema plug-and-play per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti solari da balcone.
La capacità parte da 7 kWh e può essere espansa fino a 42 kWh. Il sistema utilizza inoltre l’intelligenza artificiale per ottimizzare l’utilizzo dell’energia sulla base delle tariffe.
Secondo Anker, questa gestione può ridurre il tempo di rientro dell’investimento fino a 2,6 anni. L’installazione può essere completata in un giorno da un elettricista certificato.
Anker MindBase sarà il cervello della smart home
La visione più ambiziosa dell’azienda riguarda però Anker MindBase, una piattaforma hub AI locale ancora in fase di sviluppo.
L’idea è creare un sistema capace di collegare dispositivi di marchi diversi, elaborare l’intelligenza artificiale direttamente in locale e conservare i dati della casa senza doverli necessariamente spostare sul cloud.
Anker non ha ancora comunicato quando MindBase arriverà sul mercato. La piattaforma rappresenta però chiaramente la direzione che l’azienda vuole seguire: una casa nella quale i diversi dispositivi non funzionano più come prodotti indipendenti, ma come parti di un unico sistema.
Anker entra anche nella salute uditiva
L’azienda ha infine annunciato l’ingresso nel settore della salute uditiva. Il progetto partirà da apparecchi acustici basati sul chip THUS AI e sulle tecnologie sviluppate per gli auricolari, comprese riduzione del rumore, autonomia e ricarica rapida. I dettagli saranno comunicati nei prossimi mesi.
Il primo negozio Anker apre a Berlino
Il nuovo posizionamento del marchio sarà visibile anche fisicamente. Il 5 settembre 2026 Anker aprirà a Berlino il suo primo store proprietario monomarca.
La particolarità sarà l’organizzazione degli spazi: non più reparti separati per categoria o vecchio brand, ma prodotti organizzati intorno alle situazioni della vita quotidiana.
L’idea è mostrare concretamente come diversi dispositivi possano lavorare insieme. Un hub, una videocamera e un robot aspirapolvere, per esempio, potranno essere mostrati come parti di un unico ecosistema invece che come tre prodotti distinti.
È probabilmente questo il punto più importante della strategia annunciata a IFA 2026. Anker non vuole più essere soltanto il marchio dei caricabatterie, né vuole mantenere una serie di brand separati per ogni categoria. L’obiettivo è costruire un ecosistema nel quale ricarica, audio, sicurezza, robotica ed energia possano comunicare tra loro.
E il progetto MindBase, con l’IA locale e l’elaborazione direttamente in casa, potrebbe rappresentare il passo successivo di questa trasformazione.
