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Sony ULT Tower 5: la prova in anteprima del party speaker che vuole radunare il quartiere

Sony ULT Tower 5 inclinato su un tavolo da esterno con illuminazione LED arcobaleno e manopola ULT accesa

Immaginate il classico sabato sera in cui la playlist gira già da un’ora e il divano di casa vostra si trasforma, senza preavviso, nel centro gravitazionale della serata. Il vicino del piano di sotto bussa, ma non per lamentarsi: vuole sapere chi ha comprato quell’affare nero che fa tremare i vetri.

Il Sony ULT Tower 5 nasce esattamente per questo scenario. Non è pensato per accompagnare in sottofondo una cena elegante, è progettato per prendere il controllo della serata, e con i suoi 300 W di potenza massima ci riesce con un margine che sorprende, considerando le dimensioni tutto sommato contenute.

Il Sony ULT Tower 5 è lo speaker Bluetooth portatile di fascia media della nuova gamma ULT POWER SOUND FY26, disponibile al prezzo di listino di 399 euro, presentata da Sony insieme ai fratelli maggiori ULT Tower 7 (599 euro) e ULT Tower Max (1.499 euro).

Quanto segue è basato su un’unità di test provata per un paio di settimane in condizioni reali d’uso. Il target è chiaro: chi cerca un solo altoparlante capace di riempire una stanza, un terrazzo o un piccolo giardino, senza doversi portare dietro un impianto audio vero e proprio.


SONY ULT Tower 5
Il Sony ULT Tower 5 è uno speaker Bluetooth portatile da party con potenza massima di 300 W, nuovo woofer circolare da 230 mm affiancato da due tweeter, quattro modalità sonore (ULT1, ULT2, FLAT, LIVE) con EQ personalizzabile in ognuna e autonomia dichiarata fino a 20 ore.

Supporta Party Chain by Auracast per collegare più altoparlanti in catena, karaoke con microfono ULT Mic opzionale e ingressi XLR e RCA per un uso semi professionale da DJ. Manca però il suono a 360 gradi riservato ai modelli superiori della gamma, e a volume massimo l’autonomia crolla a due ore e mezza.

Pro

+ Woofer circolare da 230 mm
+ Quattro modalità sonore
+ Ingressi XLRRCA e USB-C
+ Party Chain by Auracast per catene di più altoparlanti senza cavi

Contro

– Nessun suono a 360 gradi
– Autonomia che scende a 2,5 ore con volume al massimo
– Certificazione IPX4 valida solo in posizione verticale

Design e costruzione

Diciamolo chiaramente: il Sony ULT Tower 5 non stupisce per originalità estetica, ma non ne ha bisogno. Le misure sono 358 x 534 x 280 mm per un peso di 12,7 kg, quindi più pesante del predecessore XV500 (269 x 564 x 294 mm, 11,2 kg), nonostante un’impronta a terra leggermente più compatta.

Il motivo del peso in più sta tutto nel nuovo woofer circolare, decisamente più corposo del vecchio driver quadrato X-Balanced.

Sul fronte spicca la manopola ULT che gestisce il volume ruotandola e cicla le modalità sonore con una pressione singola: un dettaglio di design che richiama il minimalismo tipico dei prodotti audio Sony, senza fronzoli inutili.

Sony ULT Tower 5 posizionato in verticale su un tavolo da esterno con illuminazione LED multicolore attiva
Il Sony ULT Tower 5 in verticale, con le luci frontali accese (MisterGadget.Tech).

Sul pannello superiore trovano posto i comandi più usati (accensione, Bluetooth, play/pausa, party chain, stereo pair, stamina, luci, controlli karaoke), mentre sul retro un pannello protetto da uno sportellino ospita gli ingressi USB-CUSB-A, il jack microfono, gli ingressi Line 1 (RCA) e Line 2 (XLR bilanciato), l’uscita Line Out e la presa di corrente.

Le quattro maniglie permettono di trasportarlo anche con una mano sola, e la vera novità del 2026 è che l’altoparlante regola automaticamente l’emissione sonora a seconda che venga posizionato in verticale o in orizzontale, grazie a un sensore di orientamento.

Peccato che la certificazione IPX4 valga solo quando il diffusore sta in piedi: coricato non è protetto da schizzi o pioggia, un’informazione da tenere bene a mente per chi lo vuole usare a bordo piscina.

Qualità del suono: il nuovo driver circolare e le quattro anime del Tower 5

Qui arriviamo al punto che conta davvero per un prodotto come questo. Il Sony ULT Tower 5 monta un woofer circolare da 230 mm di nuova concezione affiancato da due tweeter, al posto del vecchio driver quadrato X-Balanced dell’XV500.

La differenza tecnica non è marketing: a parità di volume acustico, un diaframma più piccolo si muove con più facilità e riesce a riprodurre frequenze più basse, mentre il vecchio design privilegiava la pressione sonora e la punch a scapito della profondità dei bassi.

Il risultato pratico, testato con generi diversi in salotto, è un basso che scende più in profondità senza distorcere, pur mantenendo una discreta pulizia sulle voci.

MisterGadget.Tech SONY ULT Tower 5
SONY ULT Tower è la nuova linea di altoparlanti (MisterGadget.Tech)

Le modalità sonore disponibili sono quattro: ULT1 (Deep Bass), impostazione di default pensata per Hip-Hop e R&B, ULT2 (Attack Bass), più indicata per Reggaeton ed EDM, FLAT, una novità che restituisce il suono fedele alla fonte senza colorazioni, e LIVE, anch’essa inedita per il 2026, che allarga il palcoscenico sonoro con elaborazione Mid/Side, preserva la chiarezza vocale con un nuovo processo stereo dedicato e aggiunge riverbero per simulare l’ambiente di un concerto.

La vera comodità arriva dalla possibilità, novità assoluta di questa generazione, di regolare l’equalizzatore personalizzato in ognuna delle quattro modalità: fino alla generazione precedente, l’EQ si sbloccava solo selezionando il preset “Custom EQ”, mentre ora si può intervenire anche partendo da ULT1, ULT2, LIVE o FLAT.

Dettaglio della griglia frontale e della manopola ULT del Sony ULT Tower 5 con illuminazione blu
Dettaglio della griglia frontale e della manopola ULT (MisterGadget.Tech)

Il sistema di Sound Field Optimization è stato inoltre affinato per considerare non solo la rumorosità dell’ambiente, ma anche il posizionamento fisico del diffusore: se lo appoggiate vicino a un muro o in un angolo, la riflessione delle basse frequenze viene compensata alzando le medio-alte per mantenere intelligibili le voci.

Quello che invece manca, e va detto senza giri di parole, è il suono a 360 gradi riservato ai modelli superiori della gamma: sull’ULT Tower 5 i tweeter puntano solo in avanti, quindi la resa cambia sensibilmente se ci si sposta dietro l’altoparlante. Per una festa in cui la gente gira per casa non è un dettaglio trascurabile.

DJ, karaoke e vita da festa

Whether it’s un piccolo assembramento tra amici o una serata più strutturata, il Tower 5 offre una dotazione di ingressi sorprendente per la fascia: Line 1 RCALine 2 XLR bilanciatoUSB-C per collegare PC o smartphone e mixare direttamente dall’app, USB-A per drive esterni e un ingresso microfono dedicato.

Chi fa DJing anche solo per hobby può collegare un mixer via XLR o RCA, oppure affidarsi completamente all’app senza hardware aggiuntivo.

Ingressi USB-C, USB-A, MIC, Line 1, Line 2 XLR, Line Out e presa AC del Sony ULT Tower 5
Il pannello ingressi del Tower 5, tra RCA, XLR e USB-C (MisterGadget.Tech).

Con la generazione FY26, Sony abbandona il vecchio Party Connect a favore di Party Chain by Auracast, e il salto in avanti è concreto: si passa da un collegamento solo Bluetooth a un sistema che accetta anche BT, USB-A, USB-C, XLR e RCA, i controlli linkabili tra altoparlanti aumentano (volume, modalità ULT, luci e ora anche l’EQ personalizzato), aggiungere un diffusore alla catena richiede la pressione di un solo pulsante invece della vecchia procedura master più dispositivo, e cambiare il diffusore “master” si fa semplicemente premendo play su un altro speaker, senza dover sciogliere e ricostruire la catena.

Per il karaoke, il Tower 5 gestisce volume del microfono dal pannello posteriore ed eco e tonalità sia da lì sia dall’app Sony Sound Connect, ed è compatibile con il microfono opzionale ULT Mic, venduto separatamente.

Sul fronte illuminazione, le 56 LED offrono tre modalità (Beat, Wave, Mellow) selezionabili con il tasto dedicato sul retro o personalizzabili nei colori via app: un dettaglio scenico che, va detto con un sorriso, ricorda parecchio l’estetica dei karaoke bar asiatici, ma che si può disattivare senza rimpianti quando la festa richiede più discrezione.

Autonomia e Stamina Mode

Qui arriviamo al vero compromesso del prodotto. Sony dichiara 20 ore di autonomia a volume moderato con modalità ULT1/2 attiva e luci spente, che scendono a 2,5 ore se si spinge il volume al massimo con le luci accese.

Nei test reali, con un utilizzo misto tra sottofondo e picchi più alti durante la serata, i numeri dichiarati sono risultati credibili. La ricarica rapida aiuta parecchio: 10 minuti di carica restituiscono circa 100 minuti di riproduzione.

Primo piano dei comandi Function e Karaoke del Sony ULT Tower 5 con sportellino connessioni socchiuso
Un altro dettaglio dei comandi Function e Karaoke del Tower 5 (MisterGadget.Tech).

La vera chicca è la Stamina Mode, attivabile con un tasto dedicato sul retro: spegne le luci e il suono di conferma del tasto ULT, senza toccare la modalità sonora selezionata, e raddoppia l’autonomia al massimo volume da 2,5 a 5 ore.

Non è un dettaglio da poco per chi organizza una festa che deve durare tutta la sera lontano da una presa di corrente.

Portabilità e connettività

Con quattro maniglie e un peso di 12,7 kg, il Tower 5 si trasporta comodamente anche con una mano sola, complice anche un design che, a differenza dei modelli superiori, rinuncia alle ruote per restare più leggero.

Il Fast Pair velocizza l’abbinamento Bluetooth, soprattutto da smartphone Android, e le due porte USB (A e C) permettono di ricaricare due dispositivi contemporaneamente mentre si ascolta musica.

Tutta la gestione avanzata, dall’EQ alla scelta delle luci fino al controllo del karaoke, passa dall’app Sony Sound Connect, che ha finalmente unificato le vecchie app Music Center e Fiestable in un’unica interfaccia.

Il resto della gamma ULT Power Sound FY26

Il Tower 5 non vive da solo. Sony ha ridisegnato l’intera linea ULT Power Sound per il 2026, e vale la pena conoscere anche i due fratelli maggiori per capire dove si posiziona il modello che abbiamo provato.

ULT Tower Max è il vertice della gamma, al prezzo di 1.499 euro: misura 538 x 1062 x 472 mm e pesa 56,3 kg, funziona solo a corrente (nessuna batteria) e sviluppa una potenza massima dichiarata di 2150 W. Monta tre woofer circolari da 280 mm (due frontali e uno posteriore), due midrange e quattro tweeter (due davanti e due dietro), con suono a 360 gradi vero grazie al woofer posteriore aggiuntivo.

MisterGadget.Tech SONY ULT Tower 5
SONY ULT Tower 7 è il modello più potente (MisterGadget.Tech)

Dispone delle stesse quattro modalità sonore del Tower 5 più l’EQ a 10 bande, Sound Field Optimization, Party Chain by Auracast, ingressi XLR/RCA/USB-C/USB-A, pannello superiore con protezione agli schizzi, quattro maniglie con ruote laterali per lo spostamento e un pannello posteriore illuminato per l’uso al buio, funzione esclusiva di questo modello.

A questa cifra si posiziona chiaramente per chi cerca un impianto da evento vero, non per il salotto di casa.

ULT Tower 7 si colloca a metà strada, sia nelle prestazioni che nel prezzo di 599 euro: dimensioni di 421 x 710 x 347 mm per 22,8 kg, potenza massima di 420 W, un singolo woofer circolare da 280 mm con due midrange e quattro tweeter, anche lui con suono a 360 gradi.

MisterGadget.Tech SONY ULT Tower 5
SONY ULT Tower si trasporta facilmente (MisterGadget.Tech)

L’autonomia dichiarata è di 30 ore a volume moderato, che scendono a 3 oreal massimo volume con luci accese (raddoppiabili a 6 ore con la Stamina Mode), con ricarica rapida da 10 minuti buoni per 180 minuti di riproduzione.

Ha 72 LED per l’illuminazione, quattro maniglie con ruote posteriori aggiornate e la stessa dotazione di ingressi XLR/RCA/USB-C/USB-A del Tower 5, oltre a Party Chain by Auracast e certificazione IPX4 in verticale. I 200 euro in più rispetto al Tower 5 comprano potenza reale, suono a 360 gradi e dieci ore di autonomia in più: una differenza che si sente.

Verdetto, che faccio, lo compro?

Arriviamo al punto che conta davvero: il Sony ULT Tower 5 costa 399 euro, una cifra decisamente più alta rispetto all’ULT Field 5 (tra i 289 e i 299 euro), ma qui si parla di un altro segmento, con potenza tripla e ingressi professionali che il Field 5 nemmeno si sogna.

Rispetto al predecessore XV500, che si trovava spesso sotto i 300 euro, il salto di prezzo si giustifica con il nuovo driver circolare, le quattro modalità sonore con EQ ovunque e il passaggio a Party Chain by Auracast: non è un aggiornamento cosmetico, è un prodotto ripensato.

La verità è che il Tower 5 fa bene quasi tutto quello che ci si aspetta da un party speaker di questa fascia: bassi profondi grazie al nuovo driver circolare, quattro modalità sonore realmente distinguibili all’ascolto, ingressi professionali per chi vuole giocare al DJ e un sistema Party Chain by Auracast che rende semplice mettere in fila più altoparlanti.

MisterGadget.Tech SONY ULT Tower
La linea completa di SONY ULT Tower (MisterGadget.Tech)

Il problema resta l’autonomia che crolla a volume massimo, e l’assenza del suono a 360 gradi lo rende meno adatto a feste in cui gli ospiti girano per la stanza, funzione che Sony ha riservato ai modelli superiori e a un esborso ben più consistente.

In definitiva, il Sony ULT Tower 5 è la scelta giusta per chi vuole un solo altoparlante potente e versatile per la casa, senza necessariamente organizzare eventi enormi in cortile: per quello ci sono il Tower 7 a 599 euro o il Tower Max a 1.499 euro.

A 399 euro, il Tower 5 resta il punto d’ingresso più sensato nella nuova gamma ULT Power Sound, a patto di accettare il compromesso sulla batteria quando il volume sale.


Domande frequenti su Sony ULT Tower 5

Quanto costa il Sony ULT Tower 5? Il Sony ULT Tower 5 ha un prezzo di listino di 399 euro. Gli altri modelli della gamma ULT Power Sound FY26 partono da 599 euro per l’ULT Tower 7 e arrivano a 1.499 euro per l’ULT Tower Max.

Quanto dura la batteria del Sony ULT Tower 5? Sony dichiara fino a 20 ore di autonomia a volume moderato con modalità ULT1/2 attiva e luci spente, che scendono a 2,5 ore al volume massimo con le luci accese. La modalità Stamina raddoppia l’autonomia al massimo volume portandola a 5 ore.

Il Sony ULT Tower 5 ha il suono a 360 gradi? No, il suono a 360 gradi è riservato ai modelli superiori della gamma, ULT Tower 7 e ULT Tower Max. Il Tower 5 proietta il suono principalmente in avanti.

Il Sony ULT Tower 5 è resistente all’acqua? Sì, ma solo in posizione verticale, con certificazione IPX4. Se posizionato in orizzontale non gode di alcuna protezione contro acqua o polvere.

Sony ULT Tower 5 o ULT Tower 7: quale scegliere? Il Tower 7 costa 599 euro, 200 euro in più del Tower 5, e offre potenza superiore (420 W contro 300 W), suono a 360 gradi e autonomia maggiore (30 ore), a fronte di un peso di quasi 23 kg contro i 12,7 kg del Tower 5. Chi cerca il massimo per grandi spazi dovrebbe orientarsi sul Tower 7, chi vuole un compromesso più leggero, economico e comunque potente può fermarsi al Tower 5.

Il Sony ULT Tower 5 è compatibile con il microfono per karaoke? Sì, supporta il microfono opzionale ULT Mic, venduto separatamente, oltre a un ingresso microfono standard con controllo di volume ed eco gestibile dal pannello posteriore o dall’app Sony | Sound Connect.


Pannello superiore del Sony ULT Tower 5 con logo Sony e tasti power, Bluetooth e play/pausa
I comandi rapidi sul pannello superiore del Tower 5 (MisterGadget.Tech).
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