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Abbiamo testato in anteprima la campagna del nuovo capitolo firmato The Coalition e People Can Fly: un tuffo viscerale, violento e nostalgico nel giorno in cui tutto ebbe inizio.
Marcus Fenix borbotta qualcosa con la sua solita voce roca, la squadra abbozza una risata amara e, un istante dopo, un’ondata di Locuste si riversa a capofitto contro la posizione dei COG.
La figura massiccia di Marcus si lancia nella classica corsa chinata verso il muretto di cemento più vicino, sbatte la spalla contro il riparo e comincia a fare fuoco di soppressione con il fucile d’assalto Lancer.
I corpi dei nemici si disintegrano in brandelli di carne viva e sangue scuro che macchiano il pavimento di pietra. Un drone dalla pelle grigiastra sfonda la prima linea difensiva e ti punta contro il fucile a pompa Gnasher con il dito già sul grilletto.
Fenix aziona senza esitazione la motosega integrata del suo Lancer e sventra il bersaglio in un’esplosione di viscere. In quel preciso istante, è davvero difficile capire se siamo nel 2026 o se siamo tornati indietro al 2008.
Il risveglio della formula classica
Questo tuffo nel passato non è affatto un difetto. I capitoli post-trilogia non sono mai riusciti a replicare fino in fondo la magia di quella sequenza irripetibile di capolavori usciti tra il 2006 e il 2011.
Dopo l’epoca d’oro dei primi anni Dieci, il mercato si è progressivamente allontanato dagli sparatutto in terza persona con coperture da giocare in cooperativa, un genere rimasto quasi congelato all’era di Xbox 360 e PS3 a causa della travolgente ascesa degli sparatutto in prima persona competitivi.
Vedere come The Coalition, affiancata per l’occasione dai veterani di People Can Fly, sia riuscita a catturare di nuovo quel fulmine in bottiglia con Gears of War: E-Day è davvero impressionante.
I capitoli più recenti avevano mostrato qualche incertezza: Gears 5 aveva tentato la strada dell’open world con risultati discreti ma snaturando l’identità della serie, mentre in Gears 4 la scelta di sostituire la cruenta carnalità delle Locuste con nemici robotici e asettici aveva raffreddato l’entusiasmo di molti fan storici.
Con E-Day, invece, il motore di Gears ruggisce di nuovo a pieni cilindri, alimentato dalla polvere da sparo, dal fango e dal gore più puro.
Terrore a Kalona: le prime ore dell’invasione
La storia di E-Day è un vero e proprio prequel (diverso per tono e struttura rispetto a Judgment del 2013) ambientato durante il tragico Giorno dell’Emersione, ovvero il primo contatto traumatico tra l’umanità del pianeta Sera e l’orda delle Locuste.
La demo che abbiamo provato ci ha catapultato nelle fasi iniziali dell’invasione, tra ponti cittadini e snodi di trasporto pubblico invasi dai mostri sotterranei. Nessuno sa cosa stia accadendo, l’esercito e la popolazione civile sono nel panico più totale, ma un giovanissimo Marcus Fenix (doppiato magistralmente ancora una volta da John DiMaggio) e i suoi compagni affrontano la minaccia frontalmente tra le strade della città di Kalona.
Pur non essendo ambientata interamente in cunicoli sotterranei, la campagna trasmette un senso di claustrofobia e angoscia costante. The Coalition gestisce alla perfezione l’alternanza tra momenti di calma apparente e improvvisi assalti all’arma bianca.
La pressione sale vertiginosamente in spazi angusti per poi aprirsi a corridoi più ampi dove pianificare manovre di aggiramento tattiche, offrendo una sorta di “greatest hits” di tutte le migliori sensazioni della trilogia classica.
Arsenale iconico e Unreal Engine 5
Tutte le armi presenti nella prova restituiscono un feedback eccellente: dal fedele Lancer alla doppietta Gnasher, passando per la pistola Snub, il devastante Boomshot e un inedito fucile di precisione semiautomatico a otturatore scorrevole. La ricarica attiva (l’active reload) è rimasta cruciale e appagante come un tempo, premiando il tempismo perfetto con danni maggiorati.
Anche sul fronte grafico il lavoro svolto è notevole. Spesso i titoli realizzati con l’Unreal Engine 5 tendono ad assomigliarsi un po’ troppo tra loro a causa di effetti particellari e riflessi fin troppo puliti e lucidi.
In Gears of War: E-Day, invece, la direzione artistica sporca, pesante e decadente si sposa in modo armonioso con la tecnologia di Epic Games, ricreando esattamente l’atmosfera cupa e brutale della saga originale, ma con una pulizia visiva e un livello di dettaglio all’avanguardia.
L’esperienza complessiva è familiare e rassicurante. Persino l’introduzione di un tasto dedicato al salto e la possibilità di scivolare in copertura direttamente a terra non stravolgono la formula: si tratta di un’estensione naturale del gameplay classico che piacerà a chi ha amato la serie fin dal primo giorno.
L’uscita ufficiale di Gears of War: E-Day è fissata per il 6 ottobre 2026 su PC (tramite Steam) e console Xbox Series X/S, ovviamente incluso fin dal lancio nel catalogo di Xbox Game Pass.
