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Perché gli smartphone pieghevoli stanno preparando una nuova crescita

Smartphone pieghevoli, il mercato torna a crescere cosa sta cambiando

Il mercato degli smartphone pieghevoli prepara una nuova crescita: 45 milioni di unità attese nel 2030, ma prezzi e tecnologia restano ostacoli.

Dopo una fase di rallentamento, il mercato degli smartphone pieghevoli potrebbe prepararsi a una nuova fase di crescita. Secondo le stime di Omdia, le spedizioni globali dovrebbero superare 22 milioni di unità nel 2026, per arrivare a circa 36 milioni nel 2028 e a quasi 45 milioni nel 2030.

La crescita potrebbe essere sostenuta soprattutto dall’arrivo di una nuova generazione di dispositivi con un formato diverso dal passato. I produttori stanno infatti puntando sempre di più sul cosiddetto design “a passaporto”, caratterizzato da smartphone pieghevoli più larghi e meno allungati rispetto ai tradizionali modelli a libro.

Il mercato dei pieghevoli torna a crescere

Nel 2025 sono stati spediti complessivamente 18,2 milioni di smartphone pieghevoli, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente.

Il 2026, almeno nella prima parte, ha però mostrato un andamento decisamente meno positivo. Nel primo semestre sono state spedite 5,1 milioni di unità, con un calo del 21,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

I dati di Omdia
I dati di Omdia dentro i tuoi messaggi (mistergadget.tech)

La contrazione ha colpito soprattutto gli smartphone foldable di tipo flip, le cui spedizioni sono diminuite del 47%. I modelli a libro hanno invece resistito meglio e hanno rappresentato il 69% delle spedizioni complessive. È proprio questa seconda categoria che potrebbe rappresentare il principale motore della prossima fase di sviluppo del mercato.

Il nuovo formato a “passaporto”

Secondo Omdia, una parte della crescita potrebbe arrivare dalla nuova generazione di pieghevoli con formato più largo e proporzioni più vicine a quelle di un piccolo tablet quando aperti.

Tra i dispositivi che rappresentano questa evoluzione vengono indicati Huawei Pura X Max e Samsung Galaxy Z Fold 8 (qui la nostra recensione).

Il cambiamento non riguarda soltanto l’estetica. Un dispositivo più largo può offrire una superficie interna maggiormente sfruttabile per applicazioni, produttività e contenuti multimediali, cercando di rendere più evidente il vantaggio rispetto a uno smartphone tradizionale.

La speranza dei produttori è quindi che il pieghevole non venga più percepito soltanto come uno smartphone che si apre, ma come un dispositivo capace di combinare due esperienze differenti.

Huawei domina, Samsung insegue

Il mercato attuale rimane comunque fortemente concentrato nelle mani di pochi produttori. Nel primo semestre del 2026 Huawei ha raggiunto il 57% delle spedizioni globali, mentre Samsung si è fermata al 18%. Seguono Honor con il 9%, Oppo con il 7% e vivo con il 6%. Il dato mostra quanto sia importante il ruolo di Huawei nel segmento, ma anche quanto Samsung abbia perso terreno rispetto alla posizione dominante che aveva costruito negli anni precedenti. Nel complesso, Huawei e Samsung rappresentano circa tre quarti del mercato mondiale dei pieghevoli.

I dati di Omdia
I dati di Omdia dentro i tuoi messaggi (mistergadget.tech)

La competizione potrebbe però cambiare con l’ingresso di nuovi protagonisti e con l’arrivo di dispositivi progettati secondo proporzioni differenti.

Le previsioni fino al 2030

Le stime di Omdia delineano una crescita progressiva nei prossimi anni. Dopo i 22 milioni di unità previste per il 2026, il mercato dovrebbe raggiungere circa 29 milioni di dispositivi nel 2027 e 36 milioni nel 2028.

La crescita dovrebbe proseguire anche successivamente, con oltre 42 milioni di unità nel 2029 e circa 45 milioni nel 2030.

Sono numeri importanti in termini assoluti, ma non sufficienti a trasformare i pieghevoli in prodotti di massa. Secondo le stesse previsioni, nel 2030 rappresenteranno meno del 3% delle spedizioni globali di smartphone. Il pieghevole continuerà quindi a essere una categoria particolare all’interno del mercato mobile, anche se con una base di utenti progressivamente più ampia.

I dati di Omdia
I dati di Omdia dentro i tuoi messaggi (mistergadget.tech)

Il prezzo resta il principale ostacolo

Uno dei problemi più difficili da risolvere rimane il prezzo. Nel secondo trimestre del 2026 il prezzo medio di vendita dei modelli Fold è rimasto intorno ai 2.300 dollari. I dispositivi Flip si sono attestati invece intorno ai 1.200 dollari, mentre il prezzo medio degli smartphone tradizionali era di circa 600 dollari.

La differenza rimane quindi considerevole. A incidere sono soprattutto la maggiore complessità costruttiva e la necessità di utilizzare display flessibili, cerniere e vetri specifici. Anche le riparazioni possono risultare più costose rispetto a quelle di uno smartphone tradizionale.

C’è poi un altro elemento: a parità di prezzo, alcuni pieghevoli non riescono ancora a offrire fotocamere allo stesso livello dei migliori smartphone tradizionali.

Per convincere un pubblico più ampio non basterà quindi aumentare le dimensioni dello schermo. Servirà anche un software capace di sfruttare realmente il formato pieghevole, insieme a servizi e funzioni che rendano concreto il vantaggio rispetto a uno smartphone classico.

Apple potrebbe cambiare gli equilibri

A complicare ulteriormente il quadro potrebbe arrivare Apple. La società non è inclusa nelle attuali previsioni di Omdia, ma le indiscrezioni continuano a indicare la possibilità che Apple presenti già a settembre il suo primo iPhone pieghevole.

Anche il dispositivo della società di Cupertino dovrebbe adottare un formato a libro relativamente largo, seguendo quindi una direzione simile a quella intrapresa da Huawei e Samsung.

L’eventuale ingresso di Apple potrebbe avere un peso superiore rispetto ai semplici numeri di vendita. La società potrebbe infatti contribuire a rendere il formato più familiare a una parte del pubblico che finora ha considerato i pieghevoli ancora troppo costosi o poco maturi.

Il mercato sembra quindi avere davanti una nuova fase di crescita, ma la vera sfida sarà trasformare questa crescita in una diffusione realmente di massa. Per riuscirci, i produttori dovranno ridurre i prezzi, migliorare la durata e l’affidabilità dei componenti e soprattutto dimostrare che uno smartphone pieghevole può fare qualcosa che un modello tradizionale non riesce a fare altrettanto bene.

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