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Recensione Mortal Shell 2: un soulslike che guarda a Elden Ring (e fa centro)

Dettaglio posteriore dell'armatura biomeccanica e dell'elmo coronato di spine di uno degli Involucri giocabili, che impugna con fermezza una massiccia arma ad asta decorata con catene.

Cold Symmetry torna con un sequel ambizioso e brutale: esplorazione organica, nuove “involucri” e un gameplay raffinato lo proiettano nell’Olimpo dei giochi di ruolo d’azione.


Mortal shell 2
Mortal Shell 2 è un degno erede. Cold Symmetry è riuscita a elevare la formula del primo capitolo offrendo un’esplorazione organica, un level design sopraffino e un sistema di combattimento chirurgico e iper-soddisfacente. Pur con qualche debolezza narrativa, un bestiario limitato e alcune asperità tecniche verso il finale, resta un must-have (un titolo assolutamente da avere) per chiunque ami i giochi di ruolo d’azione ad alta tensione.

Pro

+ Esplorazione eccellente
+ Combattimento viscerale
+ Personalizzazione profonda
+ Boss fight d’autore
+ Longevità solida

Contro

– Trama fantasma
– Bestiario limitato
– Bilanciamento spietato
– Sbavature tecniche

Il mercato dei videogiochi soulslike (i titoli d’azione e di ruolo famosi per la loro difficoltà punitiva) è sempre più affollato, ma lo studio Cold Symmetry ha deciso di rilanciare la sfida. L’obiettivo di Mortal Shell 2 è chiaro: far dimenticare le critiche contrastanti ricevute dal capostipite del 2020 e affermarsi come un vero e proprio peso massimo del genere.

Dopo aver trascorso più di 30 ore esplorando le sue terre oscure e inospitali, il verdetto è estremamente positivo: grazie a un’esplorazione completamente rivista e a combattimenti sempre più viscerali, questa nuova produzione indipendente fa il salto di qualità definitivo.

Una trama avvolta nel mistero (che si salva grazie alle classi)

Togliamoci subito il dente: se cercate una narrazione lineare, accessibile e cinematografica, potreste rimanere delusi. Mortal Shell 2 propone una storia estremamente criptica (per alcuni forse anche troppo), lasciando il giocatore in un mondo spietato senza molti punti di riferimento.

Non aspettatevi cutscene spettacolari che vi spieghino il vostro passato, né diari sparsi in giro per ampliare il lore (la mitologia del mondo di gioco), e scordatevi pure i classici personaggi non giocanti (NPC) pronti a darvi un contesto logico. Le indicazioni sono ridotte all’osso. A volte è difficile capire quale sia il vero obiettivo finale ma, onestamente, si passa così tanto tempo a combattere e sopravvivere che la trama passa quasi in secondo piano. Ed è un bene che sia così.

L'involucro Tiel dialoga con lo spirito luminoso di un personaggio chiamato Oblate all'interno di una gelida prigione sotterranea, circondato da sinistre statue di ghiaccio e gabbie sospese.
Indagare sul passato travagliato dei vari Involucri, come il letale ladro Tiel, rappresenta il vero cuore narrativo dell’esperienza, svelando interessanti frammenti di trama attraverso questi dialoghi. (mistergadget.tech)

Tuttavia, il mondo di gioco non è del tutto muto. Il fascino narrativo risiede tutto nella storia delle “Involucri” (le Shells), ovvero le classi giocabili. Il protagonista ha infatti il macabro potere di prendere possesso dei corpi di guerrieri caduti in battaglia.

In totale ci sono ben 9 Involucri da scoprire, di cui uno nascosto e uno che perderete molto rapidamente nelle fasi iniziali. Torna la vecchia conoscenza Eredrim (perfetto per chi ama fare il “tank” assorbendo danni e picchiando duro), affiancato da volti nuovi come Proxima (molto più versatile e adatta agli scontri misti) o Tiel (che combatte con lo stile furtivo e letale tipico di un ladro o di un ranger). Vi anticipiamo solo questi tre per lasciarvi il vero piacere della scoperta!

Un open world intelligente: l’ombra di Elden Ring

Se ho divorato la mia trentina d’ore di gioco, gran parte del merito va all’incredibile senso di esplorazione che Mortal Shell 2 riesce a restituire. Ci si ritrova in una mappa open world piuttosto estesa, che richiede un minimo di materia grigia per essere esplorata a fondo.

Le vibrazioni e i continui richiami all’eccezionale level design di Elden Ring sono evidenti: la voglia di esplorare ogni anfratto non ti abbandona mai, soprattutto perché il gioco premia costantemente la tua curiosità. Ogni deviazione dal percorso principale può nascondere qualcosa di prezioso.

Il protagonista, armato di una lunga lancia, affronta un grottesco nemico gigante con una cesta piena di teschi sulla testa, affiancato da due guerrieri non morti, all'interno di una palude nebbiosa in rovina.
L’esplorazione del mondo aperto vi metterà costantemente alla prova. Imparare a gestire i gruppi di nemici e a sfruttare gli spazi a proprio vantaggio sarà fondamentale per non soccombere alle imboscate. (mistergadget.tech)

Il mondo pullula di segreti ben nascosti: troverete enigmi ambientali ingegnosi, i classici muri illusori che vi costringeranno a prendere a spadate ogni parete sospetta (come nei migliori ricordi di Dark Souls), porte sigillate e antiche steli da decifrare per sbloccare scorciatoie. I dungeon offrono invece aree inedite che spezzano perfettamente la routine esplorativa all’aperto.

Un consiglio fondamentale: imparate a essere umili. Alcune zone si riveleranno dei veri e propri incubi se affrontate troppo presto. A volte l’unica soluzione saggia è girare i tacchi, fuggire e tornarci solo quando sarete meglio equipaggiati e livellati.

Dal punto di vista della direzione artistica, il risultato è davvero buono. L’atmosfera oscura, malata e opprimente funziona a meraviglia, anche se va ammesso che alcune zone tendono a somigliarsi un po’ troppo, risultando visivamente ripetitive alla lunga.

Un plauso particolare va all’ironia nascosta: frugando in giro si possono scovare oggetti davvero insoliti per il genere, come un vero e proprio mango da leggere e utilizzare!

Combattimenti punitivi, appaganti e tattici

Arriviamo al cuore pulsante dell’esperienza: il combattimento. A differenza di molti altri giochi di ruolo, Mortal Shell 2 sceglie la via della maestria assoluta rispetto alla quantità industriale di equipaggiamento.

Gli sviluppatori hanno volutamente limitato il numero di armi principali disponibili. Non è un difetto, ma una precisa scelta di design che costringe a concentrarsi e a padroneggiare alla perfezione il moveset (il parco mosse) del proprio stile di gioco.

Questa apparente carenza è compensata da armi secondarie e strumenti devastanti, utilissimi se impiegati col giusto tempismo strategico: troverete ad esempio la Balestra Dimenticata, il Liuto del Trovatore (che funziona praticamente come un bazooka!), il letale Naylshotte e l’inquietante Bambino Maledetto.

Le Involucri non sono solo esteticamente stupende, ma offrono poteri unici capaci di adattarsi a qualsiasi approccio offensivo o difensivo. Ogni Involucro possiede un proprio albero delle abilità dedicato, che permette di personalizzare ulteriormente lo stile di combattimento. La libertà è totale: potete abbandonare il vostro guscio e passare a un altro in qualsiasi momento del gioco.

Il personaggio giocante in un'armatura spinosa parla con Thestus, un misterioso NPC alto e incappucciato che regge una lanterna con campanelli, sullo sfondo di un desolato paesaggio innevato.
Sebbene la narrazione sia volutamente criptica e i personaggi con cui interagire siano rari, gli incontri con figure enigmatiche come Thestus offrono spunti affascinanti e permettono di alterare alcune meccaniche del mondo di gioco. (mistergadget.tech)

Il vero fiore all’occhiello del gameplay, però, è il sistema di parata perfetta (il cosiddetto “parry”). Eseguirlo col giusto tempismo è immensamente appagante e sblocca esecuzioni finali uniche per ogni tipo di mostro affrontato, con animazioni talmente brutali da lasciare a bocca aperta.

Occhio però alla barra della guardia: se viene spezzata, sarete alla mercé dei nemici. E se venite sbalzati fuori dal vostro Involucro, vi ritroverete nudi e vulnerabili al primo colpo!

Boss formidabili e la controversa scelta della difficoltà

Evitando grossi spoiler, sappiate che i boss (i nemici finali) di Mortal Shell 2 sono clamorosamente ispirati e originali.Molti vi offriranno duelli memorabili, dotati di meccaniche atipiche che vi coglieranno di sorpresa. È una boccata d’aria fresca in un genere che, troppo spesso, tende a riciclare sempre i soliti archetipi.

Un cavaliere in armatura oscura fronteggia un gigantesco e mostruoso boss simile a un rospo deforme, caratterizzato da un'enorme bocca zannuta e varie armi umane conficcate nella pelle.
Le boss fight di Mortal Shell 2 sono uno dei grandi punti di forza del titolo: i nemici finali sono ripugnanti, originali e dotati di meccaniche atipiche che vi coglieranno costantemente di sorpresa. (mistergadget.tech)

Se però la frustrazione dovesse prendere il sopravvento, c’è un’ancora di salvezza inaspettata per un soulslike: equipaggiando un apposito sigillo sul vostro personaggio, potrete abbassare dinamicamente la difficoltà, semplificando enormemente le finestre temporali per le parate. Attenzione però: se cedete alla tentazione di semplificarvi la vita, il gioco disabiliterà istantaneamente tutti i trofei e gli obiettivi sbloccabili (su PC, PS5 e Xbox Series)!

I lati oscuri: cosa non ha funzionato?

Come ogni progetto ambizioso, anche questo sequel ha dei difetti. Durante il test della versione PC, ho riscontrato diversi bug fastidiosi. In alcuni rari casi, certi boss di fine livello sono rimasti letteralmente congelati e impassibili sul campo di battaglia. Fortunatamente, su PlayStation 5 l’esperienza è risultata nettamente più fluida e pulita, e gli sviluppatori hanno già assicurato l’arrivo di una “patch al day one” (un aggiornamento correttivo al momento del lancio).

Un altro problema risiede nel mixaggio audio: alcune musiche partono a volumi troppo bassi, mentre altre volte si incantano in un loop infinito, costringendo a riavviare forzatamente il gioco. Una vera noia quando si cerca la massima concentrazione contro un avversario d’élite.

Un'imponente e terrificante figura corazzata, alta e slanciata, impugna due enormi spade. Indossa un elmo spinoso e una lunga veste metallica con dei teschi incastonati al suo interno.
Il livello di sfida, specialmente contro i temibili nemici d’élite, non ammette distrazioni: richiederà una padronanza totale del sistema di parata (parry) e una profonda lettura dei pattern d’attacco avversari. (mistergadget.tech)

Durante i combattimenti più caotici, la telecamera tende a impazzire e tremare vistosamente, rendendo difficile la lettura dei colpi nemici. Inoltre, al netto dell’ottimo design dei boss, il bestiario dei nemici comuni si rivela fin troppo limitato e ripetitivo, rischiando di annoiare dopo le prime venti ore.

Ma il difetto più grande, capace di spaccare in due la base dei giocatori, è il bilanciamento dell’ultima parte dell’avventura. La seconda metà del gioco subisce un innalzamento della curva di difficoltà talmente brutale e improvviso da risultare quasi sbilanciato. Questa continua ricerca della sfida estrema potrebbe stancare anche i veterani più pazienti.

Mortal Shell 2: che faccio, lo compro?

Mortal Shell 2 rappresenta esattamente ciò che un buon sequel dovrebbe essere: un’evoluzione coraggiosa che prende le solide fondamenta del capitolo originale e le espande con grande ambizione. Lo studio Cold Symmetry ha dimostrato di aver fatto tesoro delle critiche passate, confezionando un’avventura che brilla per il suo level design intricato e per un sistema di combattimento che fa della fisicità, della tattica e del tempismo i suoi massimi punti di forza.

Primo piano di una inquietante creatura umanoide pallida e muscolosa, dotata di grandi ali da pipistrello e un volto completamente liscio e senza lineamenti, immersa nella penombra.
Il bestiario, seppur rischiando di risultare un po’ ripetitivo nelle fasi più avanzate, regala creature dal design oscuro e disturbante, in perfetta sintonia con la direzione artistica matura dell’opera. (mistergadget.tech)

Certo, non ci troviamo di fronte a un’opera esente da difetti: la narrazione quasi impalpabile, qualche noiosa incertezza tecnica e un’impennata di difficoltà a tratti inutilmente frustrante gli impediscono di raggiungere la perfezione assoluta. Tuttavia, queste ombre non bastano a oscurare l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. Per gli amanti delle sfide punitive e delle atmosfere oscure e decadenti, questo titolo si candida di prepotenza come una delle sorprese più viscerali dell’anno. Se il genere soulslike è il vostro pane quotidiano e non temete la schermata di “Game Over”, l’esplorazione di queste nuove, inospitali terre vi regalerà enormi soddisfazioni.

Disponibile dal 20 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S (con accesso anticipato al 17 agosto per i preordini).

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