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Il CEO di Hello Games svela qualche dettaglio sullo stato dei lavori dell’attesissimo survival fantasy cooperativo, preferendo però mantenere il massimo riserbo per non ripetere gli antichi errori del passato.
È un momento storico per No Man’s Sky. Questa settimana l’epico (e ormai sconfinato) simulatore spaziale di Hello Games festeggia il suo decimo anniversario, un traguardo incredibile se pensiamo al turbolento lancio del 2016. E proprio per celebrare questa occasione, i riflettori sono tornati a puntarsi su Sean Murray, il capo dello studio di sviluppo britannico.
Il mistero dopo l’annuncio ai The Game Awards
In mezzo ai festeggiamenti, però, la curiosità della stampa e dei giocatori è inevitabilmente scivolata sull’altro, attesissimo progetto del team: Light No Fire.
Sono passati ormai quasi tre anni da quando Hello Games ha svelato al mondo (durante i The Game Awards del 2023) questo nuovo e ambizioso titolo. Stiamo parlando di un’avventura cooperativa ambientata su un pianeta fantasy generato proceduralmente, vasto letteralmente quanto la nostra Terra.
Da quel primissimo trailer, però, è calato il silenzio stampa. Lo studio ha menzionato il gioco solo di sfuggita, in particolare nel 2024, quando parte della sofisticata tecnologia creata per gestire i paesaggi di Light No Fire è stata introdotta in No Man’s Sky per migliorarne i pianeti. Ma quando ne sapremo finalmente di più?
La dura lezione del passato
Interrogato sull’argomento, Sean Murray non ha perso il suo proverbiale sorriso: “Sapete,” ha commentato con una risata, “ho imparato una lezione molto importante sull’evitare di parlare delle cose prima del tempo.” Un riferimento chiarissimo alle enormi promesse fatte prima del lancio di No Man’s Sky, che scatenarono reazioni furiose quando i giocatori scoprirono che non tutte le funzioni erano pronte al “day one”.
Tuttavia, Murray si è lasciato sfuggire un dettaglio che farà felici gli appassionati: “Devo dire che, considerando ciò che abbiamo a schermo e ciò a cui giochiamo tutti i giorni, siamo ben oltre il punto in cui qualsiasi altro studio avrebbe già iniziato a mostrare e parlare del proprio gioco.”
C’è insomma molta carne al fuoco, ma Hello Games preferisce la cautela. Quando decideranno di sbottonarsi su Light No Fire, però, le sorprese non mancheranno. “Credo che, a un certo punto, permetteremo alle persone di vedere di più,” ha continuato Murray, “e penso che sarà un momento davvero emozionante.”
Uno sviluppo a fari spenti
La dedizione del team è palpabile. Murray ha sottolineato che, pur continuando a supportare No Man’s Sky (è in arrivo “un altro grande aggiornamento” per festeggiare il decennio), l’intero studio sta lavorando duramente alla nuova IP.
Riconosce anche l’enorme differenza nell’approccio comunicativo: “Abbiamo rilasciato un trailer e poi non abbiamo detto più nulla. E credo che, per certi versi, sia esattamente così che la gente preferisca che vadano le cose.”
“Devo mordermi la lingua per non parlarne e per non mostrarlo a tutti,” ha confessato il capo di Hello Games, ribadendo però quanto sia incredibilmente eccitato e quanto sia “una vera gioia” lavorarci quotidianamente.
Un pianeta tutto da esplorare in cooperativa
Per chi non lo ricordasse, Light No Fire promette di essere un’avventura incentrata su esplorazione, costruzione e sopravvivenza. Ispirato al fantasy più classico, spingerà i giocatori a fare squadra per costruirsi una vita all’interno di un mondo aperto dinamico e vibrante.
Sarà un po’ come riunirsi attorno a un tavolo per un’epica campagna della 5e, o addentrarsi in cooperativa nei pericolosi e affascinanti regni di Baldur’s Gate, ma su una scala immensamente più grande. Tra biomi immersivi, nemici unici e risorse preziose da scoprire, l’ambizione di certo non manca.
Chi ha vissuto in prima persona l’incredibile evoluzione e rinascita di No Man’s Sky in questi dieci anni sa bene di cosa è capace Hello Games quando lavora a fari spenti. Non ci resta che attendere il giorno in cui, finalmente, il sipario si alzerà di nuovo su questo misterioso mondo fantasy.
