Videogiochi

Il videogioco più giocato di sempre finisce nel mirino dell’Europa: Roblox sotto stretta sorveglianza

Una piccola figura giocattolo inquadrata di spalle osserva lo schermo luminoso di uno smartphone al buio, sul quale è in esecuzione una colorata mappa virtuale del videogioco Roblox.

L’Unione Europea si prepara a classificare il colosso del gaming come “Piattaforma online di dimensioni molto grandi”, imponendo regole rigidissime per tutelare i milioni di giovanissimi utenti che lo popolano ogni giorno.

Considerata come una delle piattaforme di gioco più popolari e influenti al mondo, Roblox si appresta a passare sotto la lente di ingrandimento delle autorità europee.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Bloomberg, la Commissione Europea è ormai pronta a inserire Roblox nella sua lista speciale delle “Piattaforme online di dimensioni molto grandi” (conosciute con l’acronimo inglese VLOP, ovvero Very Large Online Platform) già a partire da questo mese di agosto.

Non si tratta di una mossa isolata. Al fianco di Roblox troviamo anche ChatGPT (designato parallelamente come “Motore di ricerca online di dimensioni molto grandi”), e il celebre sandbox virtuale andrà così a fare compagnia a veri e propri colossi della tecnologia del calibro di YouTube, TikTok, X (l’ex Twitter) e Snapchat.

Il peso del Digital Services Act (DSA)

Questa storica decisione si inserisce perfettamente nel quadro del Digital Services Act (DSA), la pionieristica legislazione europea sui servizi digitali che punta a rendere il web un posto più sicuro e trasparente.

Il meccanismo che fa scattare l’allarme è puramente numerico: superando la soglia critica dei 45 milioni di utenti attivi mensilmente all’interno dei Paesi membri dell’UE, Roblox rientra automaticamente in una categoria sottoposta a una governance molto più severa.

Per darvi un po’ di contesto, Roblox non è un semplice videogioco tradizionale, ma un vero e proprio “metaverso” in cui gli utenti (spesso giovanissimi) creano, condividono e monetizzano le proprie esperienze interattive. Una crescita così esponenziale e un impatto sociale così vasto non potevano certo passare inosservati agli occhi di Bruxelles.

Obblighi rafforzati e sanzioni pesantissime

L’ottenimento del temuto status di VLOP non è una semplice etichetta amministrativa. Una volta che la designazione sarà resa ufficiale, Roblox avrà a disposizione un periodo di tolleranza di soli quattro mesi per adeguarsi a una lunga serie di requisiti legali particolarmente vincolanti. E se non lo farà, rischia sanzioni astronomiche che, secondo le norme del DSA, possono arrivare fino al 6% del fatturato globale annuo dell’azienda.

Composizione grafica che affianca, sulla sinistra, uno smartphone con l'interfaccia di un'intelligenza artificiale e, sulla destra, un avatar sorridente di Roblox con un caschetto giallo da cantiere, sovrapposto a una griglia di miniature di videogiochi.
Non solo metaversi e videogiochi: le nuove e severissime regole del Digital Services Act (DSA) europeo andranno a colpire contemporaneamente anche le intelligenze artificiali generative come ChatGPT, imponendo a tutti i colossi del web una totale trasparenza algoritmica. (mistergadget.tech)

Ecco, nel dettaglio, cosa dovrà cambiare radicalmente:

  • Punto di contatto e chiarezza totale: L’azienda dovrà implementare un canale di comunicazione diretto ed efficiente sia per le autorità che per gli utenti, accompagnato da una riscrittura chiara e comprensibile delle condizioni di utilizzo (che spesso risultano troppo oscure o complesse per un pubblico minorenne).
  • Trasparenza algoritmica: Scatta l’obbligo di spiegare in modo cristallino il funzionamento dei sistemi di raccomandazione interni, come vengono gestite le pubblicità mirate e quali sono i criteri esatti dietro le scelte di moderazione dei contenuti.
  • Segnalazione giudiziaria immediata: Roblox avrà il preciso dovere di segnalare istantaneamente alle autorità di contrasto competenti qualsiasi sospetto di reato o infrazione penale rilevata all’interno della sua piattaforma.

In parallelo, il gruppo californiano dovrà condurre valutazioni del rischio profonde e strutturate. Lo scopo è identificare e ridurre al minimo i pericoli legati alla diffusione di contenuti illegali, alle discriminazioni o alle violazioni della libertà di espressione.

Inoltre, saranno richiesti severi audit annuali, sia interni che indipendenti, e l’azienda dovrà letteralmente aprire le porte dei propri database, garantendo l’accesso a determinati dati sensibili alla Commissione Europea e a ricercatori autorizzati per scopi di studio e monitoraggio.

La sicurezza dei minori: la priorità assoluta dell’Europa

Questa sorta di “messa sotto tutela” europea arriva in un momento storicamente molto delicato per l’azienda.

Pur essendo una delle esperienze virtuali più giocate dell’intero globo, da diversi mesi Roblox deve fare i conti con critiche feroci e molteplici azioni legali. Il cuore del problema è allarmante: le autorità e svariati gruppi di genitori accusano la dirigenza di non fare abbastanza per proteggere il suo pubblico (composto in larghissima parte da bambini e pre-adolescenti) dai comportamenti predatori di alcuni utenti adulti.

Le dinamiche sociali interne e l’economia reale basata sui Robux (la valuta virtuale del gioco) hanno purtroppo creato in passato delle zone d’ombra in cui malintenzionati e truffatori hanno potuto agire indisturbati.

Se da un lato anche l’intelligenza artificiale di OpenAI (ChatGPT) subisce costanti attacchi legali e un rafforzamento della sorveglianza – dovendo impegnarsi a segnalare minacce credibili alle forze dell’ordine –, nel caso specifico di Roblox l’attenzione è tutta concentrata, in modo quasi esclusivo, sulla protezione dell’infanzia.

Imponendo misure di moderazione ferree e controlli esterni, Bruxelles vuole costringere l’editore a bonificare una volta per tutte un ecosistema diventato gigantesco, ma a tratti decisamente incontrollabile.

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