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Cosa sta succedendo davvero a Nothing? Arriva la risposta ufficiale

Cosa sta succedendo davvero a Nothing. Arriva la risposta ufficiale

Nothing nega le indiscrezioni sull’uscita da 12 mercati e conferma la riorganizzazione interna. Akis Evangelidis parla di investimenti nell’intelligenza artificiale e smentisce anche i dati sulle vendite di Phone (4b).

Negli ultimi giorni si erano diffuse indiscrezioni secondo cui Nothing fosse pronta ad abbandonare dodici mercati internazionali, compresi alcuni europei, a causa di un presunto calo delle vendite. La notizia aveva rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati, alimentando dubbi sul futuro dell’azienda fondata da Carl Pei. A mettere fine alle speculazioni è stato però Akis Evangelidis, co-fondatore del marchio, che attraverso un intervento su X ha definito quelle ricostruzioni una “fake news”.

La smentita, tuttavia, non significa che in azienda non stia cambiando nulla. Evangelidis ha confermato che Nothing sta attraversando una fase di riorganizzazione interna, con alcuni tagli al personale e una nuova struttura pensata per sostenere la crescita dei prossimi anni.

Nessun addio ai mercati internazionali

Secondo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Nothing avrebbe deciso di ritirarsi da dodici mercati a causa di risultati commerciali inferiori alle aspettative. Una scelta che, se fosse stata confermata, avrebbe rappresentato un ridimensionamento significativo della presenza globale del marchio.

Evangelidis ha però respinto questa ricostruzione, ribadendo che Nothing continuerà a operare a livello internazionale e che non esiste alcun piano per uscire dai mercati citati dalle indiscrezioni.

Le voci si inserivano in un contesto complesso per il settore degli smartphone, che negli ultimi anni ha registrato un rallentamento in diversi Paesi. Proprio per questo motivo erano state considerate credibili da molti osservatori, ma l’azienda sostiene che non corrispondano alla realtà.

Cosa sta succedendo davvero a Nothing. Arriva la risposta ufficiale
Cosa sta succedendo davvero a Nothing. Arriva la risposta ufficiale (mistergadget.tech)

Confermati alcuni tagli al personale

Se da una parte Nothing ha smentito l’abbandono dei mercati, dall’altra ha confermato che una riorganizzazione è effettivamente in corso. Nei giorni precedenti si era parlato della possibilità di un taglio fino al 40% della forza lavoro, soprattutto nei reparti di ricerca e sviluppo tra Cina e Regno Unito. Anche questo dato è stato ridimensionato dal co-fondatore dell’azienda.

Evangelidis non ha comunicato il numero esatto delle persone coinvolte, spiegando che la società non può diffondere queste informazioni per ragioni legate alle normative locali e ai processi ancora in corso. Ha però precisato che le dimensioni della ristrutturazione sono decisamente inferiori rispetto a quanto riportato dalle indiscrezioni.

Nothing ha inoltre dichiarato di voler offrire supporto ai dipendenti interessati dalla riorganizzazione, senza entrare nei dettagli delle misure previste.

L’intelligenza artificiale sarà al centro della nuova strategia

Uno degli elementi più interessanti emersi dalle dichiarazioni di Evangelidis riguarda la direzione che l’azienda intende seguire nei prossimi anni. Nothing sta infatti creando nuove unità aziendali dedicate, compresa una divisione sviluppata specificamente per l’intelligenza artificiale. Parallelamente, la società prevede di riorganizzare la propria presenza internazionale attraverso hub regionali, con l’obiettivo di semplificare la gestione dei vari mercati e migliorare l’efficienza operativa.

Si tratta di una strategia che riflette un orientamento sempre più diffuso nel settore tecnologico, dove l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo centrale non solo nei prodotti, ma anche nell’organizzazione interna delle aziende.

Phone (4b): Nothing smentisce anche i dati sulle vendite

Tra le indiscrezioni circolate online c’erano anche quelle relative alle prestazioni commerciali del nuovo Nothing Phone (4b).

Secondo alcuni report, lo smartphone avrebbe venduto appena 20.000 unità complessive, un dato interpretato come il segnale di un debutto sotto le aspettative.

Anche in questo caso Evangelidis ha contestato le informazioni diffuse, affermando che il dispositivo ha registrato 29.537 unità vendute nel solo primo giorno di disponibilità. Pur non essendo stati forniti ulteriori dati sull’andamento successivo, il co-fondatore sostiene che il lancio abbia ottenuto risultati migliori rispetto a quanto riportato dalle indiscrezioni.

Futuro incerto per il marchio CMF

Se il messaggio sul futuro di Nothing è stato rassicurante, diverso è il discorso per CMF, il brand con cui l’azienda presidia la fascia più economica del mercato. È già stato confermato che nel corso di quest’anno non verrà presentato alcun nuovo smartphone con questo marchio. A questo si aggiunge l’uscita dall’azienda di Himanshu Tandon, uno dei dirigenti che seguivano proprio lo sviluppo del brand.

Al momento Nothing non ha comunicato quali saranno i piani futuri per CMF, lasciando aperti diversi interrogativi sull’evoluzione della gamma più accessibile.

Cosa sta succedendo davvero a Nothing. Arriva la risposta ufficiale
Cosa sta succedendo davvero a Nothing. Arriva la risposta ufficiale (mistergadget.tech)

Nothing punta a rassicurare utenti e investitori

L’intervento di Akis Evangelidis aveva un obiettivo chiaro: smentire le indiscrezioni che, nel giro di pochi giorni, avevano alimentato dubbi sulla solidità dell’azienda.

La conferma della riorganizzazione dimostra che Nothing sta effettivamente affrontando una fase di cambiamento, ma secondo il management non si tratta di un ridimensionamento delle attività bensì di un passaggio necessario per sostenere la crescita futura.

Resta ora da vedere se gli investimenti nell’intelligenza artificiale, la nuova organizzazione aziendale e le prossime strategie commerciali saranno sufficienti a consolidare la posizione del marchio in un mercato degli smartphone sempre più competitivo.

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