Videogiochi

Sarete inevitabilmente delusi da GTA 6: ecco l’equazione matematica che lo dimostra

Artwork ufficiale di GTA 6 che mostra Jason con una pistola spianata e Lucia con una valigetta su un molo di legno; alle loro spalle spiccano il mare, un motoscafo e i grattacieli di Vice City.

Dopo oltre un decennio di attesa e un silenzio quasi totale da parte di Rockstar Games, i giocatori hanno costruito un castello di carte fatto di aspettative semplicemente impossibili da soddisfare.

Immaginate un immenso e fragile castello di carte. Questa struttura precaria, pronta a crollare al primo alito di vento, rappresenta esattamente tutte le illusioni e le fantasie che il pubblico ha costruito attorno a Grand Theft Auto VI.

Mentre Rockstar Games promette di raggiungere vette mai viste prima nell’intrattenimento digitale, mantenendo però un proverbiale (e calcolatissimo) silenzio sui dettagli, si può già prevedere una cosa con assoluta certezza: moltissimi videogiocatori rischiano di rimanere profondamente delusi.

E no, non perché il gioco sarà brutto, ma per colpa di un fenomeno psicologico ben noto agli sviluppatori.

La trappola spietata dell’Illusion Gap

Nell’industria videoludica esiste un concetto tanto affascinante quanto spietato, chiamato Illusion Gap (il divario dell’illusione).

Si può riassumere con una semplice “equazione”: è lo scarto inevitabile tra le fantasie degli utenti (alimentate dall’attesa spasmodica e dalle funzionalità promesse) e la realtà dei fatti (inevitabilmente limitata dalle meccaniche di gioco reali e, soprattutto, dalle restrizioni tecniche dell’hardware, come processori e schede video).

Quando la fantasia del pubblico supera i limiti della realtà tecnica, l’Illusion Gap diventa positivo e si innesca una bomba a orologeria.

I due protagonisti di GTA 6, Lucia e Jason, ripresi a mezzo busto al tramonto, con occhiali da sole e folte palme sullo sfondo.
La coppia di fuorilegge Jason e Lucia sarà al centro della nuova e ambiziosa narrazione di Rockstar Games. Sebbene la storia prometta di essere un capolavoro, le aspettative tecniche del pubblico rischiano di rovinare l’esperienza finale. (mistergadget.tech)

Il mercato subisce un’ondata di frustrazione di massa, che sui social e sugli store digitali si traduce quasi sempre in feroci campagne di review-bombing (il bombardamento di recensioni negative) o in richieste di rimborso di massa.

L’industria dei videogiochi ha già pagato a caro prezzo questo fenomeno. Basti pensare al disastroso lancio di Cyberpunk 2077 nel 2020, crollato sotto il peso di aspettative irrealizzabili per le console di vecchia generazione, o al leggendario Fable di Peter Molyneux. Quest’ultimo prometteva un livello di realismo così assoluto che, a detta sua, piantando una ghianda avremmo visto crescere un albero in tempo reale col passare degli anni nel gioco. Una promessa, ovviamente, mai mantenuta. E potremmo citare anche le promesse iniziali (poi redente nel tempo) di No Man’s Sky.

Quando la community si trasforma in Game Designer

Nel caso specifico di GTA 6, atteso per l’autunno del 2025, la trappola è ancora più subdola e perversa. Il vero problema di GTA 6 è che sono i giocatori stessi, alimentati da rumor incontrollati, a costruire un capolavoro immaginario che non può esistere.

Prendiamo ad esempio le voci di corridoio su un budget di sviluppo che sfiorerebbe i 2 miliardi di dollari (cifra che, realisticamente, include anche il marketing globale e il supporto decennale al futuro GTA Online). Questa singola indiscrezione ha convinto parte del web che non ci saranno limiti fisici nel gioco.

Classico collage in stile copertina della saga di Grand Theft Auto, che raggruppa diverse illustrazioni di GTA 6: i protagonisti armati, motoscafi, un alligatore con le fauci spalancate, auto sportive e moto da cross.
Tra rumor su budget miliardari e la folle ossessione per i micro-dettagli (come l’assurda conta dei denti dell’alligatore basata su questo artwork), l’Illusion Gap costruito attorno al titolo ha ormai raggiunto un punto di non ritorno. (mistergadget.tech)

Sui forum di Reddit, alcuni utenti sono ormai intimamente persuasi che il 70% degli edifici presenti nell’enorme mappa di gioco sarà esplorabile in ogni singola stanza, con interni unici. Una mole di dati che nessuna PlayStation 5 o Xbox Series X potrebbe mai gestire in tempo reale senza caricamenti.

L’ossessione per il dettaglio è sfuggita di mano. Al rilascio del primissimo (e per ora unico) trailer ufficiale, decine di internauti hanno fermato i fotogrammi per contare letteralmente i denti dell’alligatore che entra nel minimarket, solo per valutarne il realismo biologico rispetto alla fauna della Florida.

Il motore RAGE 9 e la fisica dei miracoli

A gettare benzina sul fuoco ci pensano le indiscrezioni tecniche. Si parla con insistenza del nuovo motore grafico proprietario, il RAGE 9 (Rockstar Advanced Game Engine).

Secondo i cosiddetti insider, questo engine porterà una fisica dell’acqua rivoluzionaria, permettendo persino di fare surf su onde dinamiche, e un sistema di illuminazione fotorealistico senza precedenti.

I “cartografi” dilettanti della community, unendo frammenti di video trapelati dai leak del 2022, stimano che la nuova mappa dello stato di Leonida (che ospiterà la mitica Vice City) sarà oltre due volte e mezzo più grande di quella di GTA V.

Frenetica scena notturna tratta dal trailer di GTA 6, in cui due ragazze ballano sul cofano di un'auto sportiva mentre una folla di persone intorno le riprende con i propri smartphone.
Il primo trailer ha sfoggiato una densità di PNG e un’illuminazione sbalorditive. Questo realismo visivo ha spinto alcuni utenti a credere, irrealisticamente, che ogni singolo passante sarà dotato di una memoria a lungo termine. (mistergadget.tech)

Ma le fantasie non si fermano alla grafica. C’è chi si aspetta un’economia borsistica interamente simulata in tempo reale e PNG (Personaggi Non Giocanti) dotati di un’intelligenza artificiale capace di ricordare ogni nostra singola interazione per tutta la durata del gioco. Mettete insieme tutti questi elementi e otterrete la ricetta perfetta per un disastro emotivo annunciato.

Il gioco perfetto non esiste (e va bene così)

Parliamoci chiaro: GTA 6 sarà quasi certamente un capolavoro assoluto, quantomeno dal punto di vista tecnico e registico.

L’avventura ispirata alle figure di Bonnie e Clyde, con protagonisti i fuorilegge Jason e Lucia, si preannuncia già come la storia più matura, ambiziosa e viscerale mai scritta dai fratelli Houser e dal team di Rockstar Games.

Tuttavia, dopo oltre dieci anni di congetture, il vostro cervello ha progettato un monumento videoludico talmente sproporzionato che la realtà commerciale e tecnologica non potrà mai raggiungerlo.

Il videogioco perfetto della vostra immaginazione, privo di compromessi, bug o limiti materiali, semplicemente non esiste. E proprio per questa inconfutabile ragione, il magnifico castello di carte che la community ha eretto è destinato a crollare, lasciando in bocca a molti un ingiustificato, ma inevitabile, sapore di delusione.

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