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ChatGPT torna su WhatsApp: ora puoi usarlo anche in Italia senza installare l’app

ChatGPT torna su WhatsApp in Italia

ChatGPT torna disponibile su WhatsApp in Italia e in tutta l’Unione Europea. Ecco come funziona, cosa si può fare e perché era stato rimosso.

Dopo mesi di assenza, ChatGPT torna ufficialmente su WhatsApp anche in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea. La novità permette di utilizzare l’assistente di OpenAI direttamente all’interno dell’app di messaggistica più diffusa al mondo, senza dover scaricare applicazioni aggiuntive e, almeno inizialmente, senza nemmeno creare un account.

Si tratta di un ritorno particolarmente significativo perché arriva dopo una lunga disputa che ha coinvolto MetaOpenAIe la Commissione Europea. Per diversi mesi, infatti, gli utenti europei non hanno potuto utilizzare ChatGPT su WhatsApp a causa di modifiche alle regole imposte dalla piattaforma. Ora la situazione è cambiata e il servizio torna disponibile, offrendo un’alternativa a Meta AI direttamente nelle chat.

Come usare ChatGPT su WhatsApp

L’utilizzo è molto semplice. Per iniziare basta aprire WhatsApp e avviare una conversazione con il contatto verificato 1-800-CHATGPT, associato al numero internazionale +1-800-242-8478.

Non è necessario installare una nuova applicazione e nemmeno registrarsi a OpenAI. La conversazione funziona come qualsiasi altra chat presente su WhatsApp. La disponibilità del servizio verrà attivata gradualmente e potrebbe dipendere anche dal prefisso telefonico utilizzato.

Cosa si può fare direttamente dalla chat

Il chatbot offre praticamente tutte le funzionalità principali già disponibili tramite l’app ufficiale. Gli utenti possono:

  • fare domande su qualsiasi argomento;
  • inviare messaggi di testo;
  • allegare immagini da analizzare;
  • inviare messaggi vocali;
  • chiedere la creazione di nuove immagini tramite intelligenza artificiale;
  • conversare in più lingue.

Chi sceglie di collegare il proprio account OpenAI potrà inoltre usufruire di limiti di utilizzo più elevati rispetto alla modalità anonima, che resta comunque disponibile. L’obiettivo è permettere agli utenti di utilizzare ChatGPT direttamente nell’app che già usano ogni giorno, senza cambiare piattaforma.

Perché ChatGPT era sparito da WhatsApp

Il servizio era stato rimosso all’inizio del 2026 in seguito a una modifica introdotta da Meta nelle condizioni di utilizzo della WhatsApp Business API. Le nuove regole impedivano ai fornitori di assistenti AI generalisti di utilizzare la piattaforma, escludendo di fatto servizi concorrenti come ChatGPT.

L’unico assistente rimasto integrato nell’app era Meta AI, sviluppato direttamente dall’azienda di Mark Zuckerberg. Questa scelta aveva sollevato numerose critiche da parte degli operatori del settore e delle autorità europee.

Il ruolo della Commissione Europea

Il ritorno di ChatGPT su WhatsApp è legato direttamente all’intervento della Commissione Europea. Lo scorso giugno Bruxelles ha adottato alcune misure provvisorie nei confronti di Meta, chiedendo il ripristino dell’accesso gratuito alla piattaforma per gli assistenti AI concorrenti.

Secondo l’Antitrust europeo, le nuove condizioni imposte da Meta rischiavano infatti di limitare la concorrenza in un settore ancora in piena evoluzione. La Commissione ha quindi ordinato all’azienda di ripristinare temporaneamente le condizioni precedenti, mentre proseguono le indagini.

Meta ha annunciato che presenterà ricorso contro questa decisione, ma nel frattempo ChatGPT è tornato accessibile agli utenti europei.

La concorrenza tra gli assistenti AI passa anche dalle chat

Negli ultimi mesi le applicazioni di messaggistica sono diventate uno dei principali campi di battaglia tra le aziende che sviluppano intelligenza artificiale.

Sempre più utenti preferiscono infatti utilizzare un chatbot direttamente nelle piattaforme che già utilizzano quotidianamente, invece di aprire applicazioni dedicate. OpenAI sembra voler seguire proprio questa strategia.

L’azienda ha recentemente esteso la disponibilità di ChatGPT anche ad altre piattaforme di messaggistica come Viber e Kakao, nei Paesi in cui questi servizi sono maggiormente diffusi. WhatsApp, però, rappresenta il canale più importante, grazie a una base di oltre tre miliardi di utenti distribuiti in più di 180 Paesi.

Perché questa novità è importante

Il ritorno di ChatGPT su WhatsApp non rappresenta soltanto una nuova funzione per gli utenti. È anche un segnale di come il mercato dell’intelligenza artificiale stia diventando sempre più competitivo e di quanto le autorità europee stiano osservando con attenzione le dinamiche tra le grandi piattaforme digitali.

Per gli utenti significa poter scegliere quale assistente utilizzare senza essere obbligati a ricorrere esclusivamente agli strumenti sviluppati dal gestore della piattaforma.

La possibilità di accedere a ChatGPT direttamente da WhatsApp rende inoltre l’intelligenza artificiale ancora più immediata e integrata nella comunicazione quotidiana.

Il rollout sarà graduale

Come spesso accade per le nuove funzionalità, la distribuzione non sarà immediata per tutti. OpenAI ha confermato che il servizio verrà attivato progressivamente in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea.

Se il contatto non dovesse essere ancora disponibile, sarà quindi sufficiente attendere qualche giorno prima che venga abilitato anche sul proprio numero.

Con questo ritorno, ChatGPT amplia ulteriormente la propria presenza fuori dall’app ufficiale, confermando la volontà di OpenAI di portare l’assistente AI direttamente negli strumenti di comunicazione utilizzati ogni giorno da milioni di persone.

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