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LinkedIn e AI slop: uno studio Pangram rivela quanti post sono scritti dai bot

Una persona circondata da Bot che scrivono contenuti

Se ultimamente su LinkedIn vi sembra di leggere sempre lo stesso post scritto da mille persone diverse, non è una sensazione. È un dato misurato. Pangram Labs, azienda specializzata nel rilevamento di testi generati dall’AI, ha appena pubblicato un report basato su 1.002.627 post raccolti tramite un’estensione Chrome che gli utenti hanno scelto volontariamente di condividere per scopi di ricerca.

Il risultato più netto riguarda proprio LinkedIn: più del 40% dei post lunghi (oltre 250 parole) pubblicati sulla piattaforma professionale risulta scritto interamente dall’AI.

E qui arriva il dato che pesa di più: LinkedIn rappresentava solo un terzo di tutti i contenuti scansionati, eppure ha generato quasi due terzi (62%) di tutto il contenuto AI individuato dal sistema.

Il quadro generale: uno su quattro post lunghi è scritto dall’AI

Il campione analizzato da Pangram copre cinque piattaforme: LinkedInMediumSubstackX/Twitter e Reddit. Il dato aggregato dice che un post lungo su quattro (25,72% di quelli oltre le 250 parole) è completamente generato dall’intelligenza artificiale.

Il pattern è coerente su quasi tutte le piattaforme osservate: più un testo è lungo, più è probabile che sia stato scritto da un modello linguistico invece che da una persona. Substack è l’eccezione che conferma la regola, con un tasso combinato di AI più basso tra tutte, intorno al 21,9%, e circa il 78% dei post riconosciuti come scritti da mano umana.

X peggio di LinkedIn se si contano anche i contenuti misti

Se si guarda al solo contenuto interamente generato dall’AI, LinkedIn resta il peggiore. Ma se si includono anche i post AI-assisted, cioè scritti con un aiuto parziale del modello, il primato passa a X/Twitter: quasi la metà degli articoli lunghi sulla piattaforma di Elon Musk risulta o completamente scritta dall’AI (23,9%) o scritta con un contributo misto (22,9%). Solo il 53,2% dei contenuti lunghi su X è classificato come integralmente umano.

Reddit resta il posto più “umano”, ma con un trucco statistico

Reddit è la piattaforma con il tasso di AI più basso in assoluto, appena il 4,4%. Il motivo, però, non è che i redditor scrivono meglio o hanno più principi degli altri: dipende dalla composizione dei contenuti.

Le risposte ai thread, che costituiscono il 72% di tutto ciò che Pangram ha analizzato su Reddit, sono umane nel 98,1% dei casi.

I post principali, quelli che aprono una discussione e hanno più visibilità, mostrano invece un tasso di AI decisamente più alto e sfuggono più facilmente ai controlli automatici basati sul volume.

LinkedIn aveva promesso di combattere l’AI slop (con un annuncio scritto dall’AI)

C’è un dettaglio che rende la vicenda quasi comica. Un dirigente di LinkedIn aveva annunciato a maggio 2026 un nuovo sistema, sviluppato internamente, per individuare e penalizzare nella distribuzione i contenuti generati dall’AI: niente cancellazione dei post, solo minore visibilità nelle raccomandazioni.

La piattaforma dichiarava un’accuratezza di rilevamento del 94% nei test interni. Peccato che, secondo l’analisi di Pangram, quello stesso annuncio sia stato classificato come testo generato dall’AI.

L’episodio racconta bene quanto l’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura professionale sia ormai diventato un automatismo, persino per chi dovrebbe occuparsi di arginarlo. 

LinkedIn continua comunque a offrire strumenti di scrittura assistita integrati nella piattaforma, oggi ribattezzati “Enhance post”, che secondo Pangram hanno contribuito non poco a normalizzare l’abitudine.


Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Cosa sappiamo

  • Il report si basa su 1.002.627 post scansionati tra aprile e giugno 2026 tramite l’estensione Chrome di Pangram Labs.
  • LinkedIn ha il tasso più alto di post lunghi interamente scritti dall’AI, oltre il 40%.
  • X/Twitter è la piattaforma peggiore se si sommano contenuti AI e contenuti misti (quasi il 50% del totale).
  • Reddit ha il tasso complessivo più basso (4,4%), grazie soprattutto alle risposte nei thread, in gran parte scritte da persone.
  • Il modello di rilevamento usato da Pangram è la versione 3.3, che l’azienda dichiara avere un tasso di falsi positivi dello 0,01%.

Cosa non sappiamo

  • Quanto siano affidabili i rilevatori AI su testi scritti da persone non madrelingua inglesi, un limite già segnalato da diversi critici.
  • Se il sistema di downranking annunciato da LinkedIn stia effettivamente funzionando: il report di Pangram misura il fenomeno, non l’efficacia della contromisura.
  • Quanti utenti tra quelli che hanno installato l’estensione di Pangram rappresentino davvero una fetta rappresentativa della popolazione online.

Domande frequenti su Linkedin e AI

Cos’è l’estensione Chrome di Pangram Labs?
È uno strumento che scansiona i post che l’utente incontra normalmente scorrendo i social e segnala quelli che il modello classifica come scritti, in tutto o in parte, dall’intelligenza artificiale.

Perché LinkedIn ha il tasso di AI più alto?
Perché unisce contenuti lunghi (i più esposti al fenomeno), incentivi legati all’engagement professionale e strumenti di scrittura assistita integrati direttamente nella piattaforma da anni.

Reddit è davvero la piattaforma più “umana”?
Nel complesso sì, ma il dato è influenzato dal fatto che la maggior parte dei contenuti scansionati su Reddit sono risposte brevi ai thread, non post originali, e le risposte restano quasi sempre scritte da persone.

Cosa rischia chi pubblica contenuti generati dall’AI su LinkedIn?
Al momento nessuna cancellazione automatica: il sistema annunciato dalla piattaforma riduce solo la visibilità nelle raccomandazioni e nelle ricerche, mentre i contatti diretti continuano a vedere normalmente il post.

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