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Quante volte, al telefono con il commercialista o con un cliente importante, avreste voluto premere un tasto invisibile e salvare tutto quello che si stava dicendo? Di solito la risposta è: mai, perché quel tasto non esiste.
Con Nothing Ear (3a)esiste davvero, ed è dentro le auricolari stesse: due pizzichi sul gambo e la telefonata viene registrata per un massimo di due ore, senza aprire nessuna app.
È il dettaglio che colpisce di più in un prodotto che, sulla carta, potrebbe sembrare simile a decine di altri auricolari true wireless da 99 euro. Nothing Ear (3a) è la terza generazione della serie (a), disponibile in Italia dal 7 luglio 2026 al prezzo consigliato di 99 euro, nelle colorazioni Nero, Bianco, Giallo e nella new entry Rosa.
Si rivolge a chi cerca un prodotto economico ma curato nei dettagli, senza pretendere prestazioni da flagship da 250 euro in su.
La direzione è chiara fin dalle prime ore di utilizzo: suono più maturo rispetto alla generazione precedente, cancellazione del rumore aggiornata e una funzione di registrazione che, a questa cifra, nessun concorrente diretto offre. Non tutto è perfetto, e lo vedremo, ma la sostanza c’è.
Montano un driver dinamico da 12 mm, raggiungono 45 dB di cancellazione del rumore e offrono fino a 42 ore di autonomia con la custodia. La vera novità è la registrazione delle chiamate fino a due oredirettamente dalle auricolari, oltre ad Audio Snapshot per catturare al volo ciò che si sta ascoltando.
Il limite principale resta il volume massimo, non particolarmente elevato rispetto alla concorrenza. A 99 euro, il rapporto qualità prezzo è tra i più solidi della fascia entry.
+ Driver da 12 mm
+ Autonomia complessiva 42 ore
– Trascrizione Pro gratuita solo per tre mesi
– Storage integrato limitato a 32 MB
Design e costruzione
Nothing non ha mai avuto problemi a farsi riconoscere a colpo d’occhio, e con Ear (3a) continua sulla stessa linea, aggiornandola. La custodia abbandona gli spigoli delle generazioni precedenti per una forma più tonda, ispirata dichiaratamente alle confezioni bollate dei blister di pillole.
Il risultato è un oggetto che sembra più morbido anche solo da guardare, con clip magnetica nascosta e cerniera in acciaio che chiude con un clic secco, mai traballante.
Il design trasparente resta il tratto distintivo del marchio, con la new entry Rosa che affianca Nero, Bianco e Giallo aggiornato. Per la prima volta compare una luce di stato a tre pixel sulla custodia, utile per controllare a colpo d’occhio livello di batteria, stato di ricarica e fase di abbinamento, senza dover tirare fuori lo smartphone.
Sul fronte del comfort, i gommini in silicone liquido arrivano ora in quattro taglie (XS, S, M, L), con la nuova misura XS pensata per chi finora aveva sempre trovato scomoda anche la taglia più piccola disponibile.
Il nuovo design dell’ugello aiuta la tenuta durante l’uso prolungato, e nei test quotidiani, camminando o allenandosi, le auricolari non hanno mai dato la sensazione di poter scivolare fuori.
La certificazione IP54 copre da polvere, sudore e schizzi d’acqua, non da immersione, un limite onesto da tenere presente per chi cerca compagne da doccia.
Qualità audio: bene, tranne un dettaglio
Qui arriviamo al cuore della recensione. Nothing Ear (3a) monta un driver dinamico da 12 mm, più grande dell’11 mm della generazione precedente, con un diaframma in PMI di derivazione aerospaziale che punta a bassi più profondi senza sacrificare la definizione negli alti.
Il produttore dichiara bassi fino a 5 dB più potenti rispetto a Ear (a), e nell’ascolto reale la differenza si sente: la resa è più corposa, meno sottile, senza scadere nel bassone gonfiato tipico di molti economici.
La certificazione Hi-Res Audio Wireless con supporto LDAC permette la trasmissione fino a 24 bit/96 kHz, e la Static Spatial Audio allarga il palcoscenico sonoro rendendo film e contenuti multimediali più coinvolgenti, anche se resta un effetto software, non una spazializzazione dinamica come quella di prodotti ben più costosi.
La cancellazione del rumore arriva fino a 45 dB, con un miglioramento dichiarato del 17,1% rispetto alla generazione precedente, particolarmente efficace nella fascia tra 400 Hz e 2000 Hz, cioè proprio dove si concentra il rumore ambientale di uffici, mezzi pubblici e strade trafficate.
La modalità Trasparenza resta naturale, senza l’effetto “microfono aperto” che affligge molte cuffie economiche.
Diciamolo chiaramente, però: il vero limite di Ear (3a) è il volume massimo, non particolarmente elevato se confrontato con prodotti come le Sony WF-1000XM6 o le HUAWEI FreeBuds Pro 5. In ambienti particolarmente rumorosi, treni affollati o strade con traffico intenso, capita di dover spingere il volume al massimo senza ottenere l’isolamento sonoro che ci si aspetterebbe.
È l’unico vero difetto strutturale di un prodotto altrimenti molto convincente, e vale la pena saperlo prima di acquistarlo.
Registrazione audio e Audio Snapshot: la vera novità
Questa è la sezione che giustifica da sola buona parte dell’attenzione riservata a Ear (3a). Grazie a 32 MB di storage integrato nelle auricolari, Nothing introduce due funzioni che, nella fascia di prezzo sotto i 100 euro, non hanno praticamente concorrenti diretti.
La prima è Audio Snapshot: pizzicando entrambe le auricolari si cattura fino a un minuto di quello che si sta ascoltando, comprese tracce musicali, podcast o lezioni online, con la possibilità di recuperare anche i trenta secondi precedenti al gesto, senza dover riavvolgere nulla.
La seconda è la registrazione delle chiamate, avviabile con un pizzico durante una telefonata o una riunione, per un massimo di due ore consecutive. Un avviso audio informa automaticamente tutti i partecipanti che la registrazione è attiva, un dettaglio non scontato sul fronte della privacy.
Tutto il contenuto catturato si sincronizza con l’app Nothing X, dove è possibile riascoltare, modificare, condividere e generare trascrizioni. Con l’acquisto sono incluse tre mesi di Trascrizione Pro gratuita, con 120 minuti al mese di trascrizione automatica ad alta precisione.
Passati i tre mesi, il servizio diventa a pagamento, e questo va detto con chiarezza a chi immagina di usarlo indefinitamente senza costi aggiuntivi.
Nell’uso quotidiano, la funzione più utile si è rivelata proprio la registrazione delle chiamate di lavoro: avere una traccia audio automatica di una riunione importante, senza dover ricorrere ad app terze o dispositivi dedicati, è un vantaggio concreto che va oltre il semplice gadget divertente.
Autonomia e ricarica
Con la custodia, Ear (3a) arriva fino a 42 ore di ascolto complessivo, grazie a batterie da 55 mAh per ogni auricolare, più capienti rispetto alla generazione precedente.
Con la cancellazione del rumore disattivata si toccano fino a 10 oresulle sole auricolari, che scendono a circa 4,5 ore con l’ANC attivo, dati coerenti con quanto riscontrato nell’uso reale in ufficio e in mobilità.
La ricarica rapida resta uno dei punti di forza della categoria: bastano 5 minuti di carica per ottenere circa un’ora di riproduzione, mentre la ricarica completa via USB-C richiede circa 70 minuti.
Il Bluetooth 6.0 garantisce una connessione più stabile in ambienti affollati come stazioni, aeroporti o concerti, con connessione dual-device che permette di passare rapidamente tra due dispositivi senza dover ripetere l’abbinamento.
App Nothing X e funzioni extra
L’app Nothing X resta uno dei motivi per cui vale la pena affidarsi a questo ecosistema anche in fascia economica. Oltre a un equalizzatore a 8 bande e a preset semplificati per bassi, alti o voci più presenti, offre una libreria di profili EQ condivisi dalla community e da artisti collaboratori, oltre a una funzione di ritrovamento basata sull’ultimo punto di connessione.
Chi possiede uno smartphone Nothing ottiene in più l’attivazione vocale di ChatGPT e il briefing quotidiano tramite Essential News, funzioni che restano invece precluse a chi utilizza Ear (3a) con dispositivi Android generici o con iPhone.
Non è un limite grave, considerando il prezzo, ma è corretto specificarlo per chi valutava questo aspetto come elemento decisivo d’acquisto.
Che faccio, lo compro?
Arriviamo al punto che conta davvero: 99 euro. Per quella cifra, Nothing Ear (3a) mette sul piatto un driver più grande e potente della generazione precedente, una cancellazione del rumore aggiornata fino a 45 dB, quattro colorazioni curate nei dettagli e, soprattutto, una funzione di registrazione chiamate e Audio Snapshot che a questo prezzo non si trova altrove.
Il confronto diretto con concorrenti come Soundcore Space 2 o CMF Buds regge bene, e in alcuni aspetti, come la cura estetica e l’app di supporto, Ear (3a) fa persino meglio.
La verità è che il rapporto tra quello che si paga e quello che si ottiene è tra i più equilibrati visti quest’anno nella fascia entry, con un unico limite reale: il volume massimo, che resta la nota stonata di un prodotto altrimenti solidissimo.
Chi ascolta principalmente in ambienti silenziosi o moderatamente rumorosi non se ne accorgerà quasi; chi invece viaggia spesso su mezzi pubblici affollati o lavora in ambienti particolarmente chiassosi potrebbe sentirne la mancanza.
In definitiva, Nothing Ear (3a) è una delle proposte più interessanti sotto i 100 euro attualmente sul mercato, non tanto per la qualità audio in sé, comunque buona, quanto per l’insieme di funzioni intelligenti che normalmente si trovano solo su prodotti dal prezzo doppio o triplo.
Per chi cerca auricolari economici ma non banali, con una marcia in più concreta e non solo estetica, sono una scelta sensata. Per chi invece considera il volume massimo un requisito imprescindibile, meglio orientarsi altrove o valutare con attenzione prima dell’acquisto.
Domande frequenti su Nothing Ear (3a)
Quanto costano gli Nothing Ear (3a) in Italia? Nothing Ear (3a) sono disponibili in Italia dal 7 luglio 2026 al prezzo di listino di 99 euro, nelle colorazioni Nero, Bianco, Giallo e Rosa.
Nothing Ear (3a) permettono di registrare le telefonate? Sì, pizzicando le auricolari durante una chiamata o una riunione è possibile avviare una registrazione fino a due ore consecutive, sincronizzata automaticamente con l’app Nothing X per il riascolto e la trascrizione.
Quanto dura la batteria di Nothing Ear (3a)? Con la custodia di ricarica si arriva fino a 42 ore complessive di ascolto. Sulle sole auricolari l’autonomia va dalle 4,5 ore con ANC attivo alle 10 ore con ANC disattivato.
Nothing Ear (3a) o Sony WF-1000XM6: quali scegliere? Le Sony restano superiori per qualità audio pura e volume massimo disponibile, ma costano diverse volte di più. Nothing Ear (3a) convince chi cerca un buon compromesso tra prezzo, funzioni intelligenti come la registrazione chiamate e un design curato.
Qual è il limite principale di Nothing Ear (3a)? Il volume massimo raggiungibile non è particolarmente elevato rispetto alla concorrenza diretta, un aspetto da considerare per chi ascolta spesso in ambienti molto rumorosi.
Nothing Ear (3a) sono impermeabili? Sono certificate IP54, quindi resistenti a polvere, sudore e schizzi d’acqua, ma non adatte all’immersione o all’uso sotto la doccia.
