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Addio scansioni infinite? WhatsApp prepara il nuovo sistema di accesso

Il QR su WhatsApp è finito? Ecco la nuova funzione in arrivo

WhatsApp testa il supporto alle passkey per collegare nuovi dispositivi senza QR code. Come funziona e cosa cambia per gli utenti.

WhatsApp sta lavorando a una modifica importante nel modo in cui si collegano nuovi dispositivi all’account. L’idea è affiancare al classico codice QR un sistema basato su passkey, rendendo la procedura più veloce e soprattutto più integrata con i sistemi di sicurezza già presenti su smartphone e computer.

Non si tratta di una rivoluzione totale immediata, ma di un’evoluzione progressiva che punta a semplificare uno dei passaggi più “tecnici” dell’app: l’aggiunta di un nuovo device.

Passkey al posto del QR

Oggi, per collegare WhatsApp su un nuovo dispositivo, è necessario scansionare un codice QR generato dall’app. Con il nuovo sistema in test, questo passaggio potrebbe essere affiancato – o in alcuni casi sostituito – dall’utilizzo delle passkey.

Le passkey sono credenziali digitali già utilizzate in molti servizi moderni e legate direttamente al dispositivo dell’utente. In pratica, invece di inserire password o scansionare codici, la verifica avviene tramite metodi biometrici come impronta digitale, Face ID oppure il sistema di sblocco del telefono.

Nel caso di WhatsApp, il collegamento di un nuovo dispositivo potrebbe quindi avvenire con una semplice conferma sullo smartphone principale, autenticata tramite passkey.

Come funzionerebbe il collegamento dei dispositivi

Il processo, secondo quanto emerso dalle prime informazioni, sarebbe piuttosto lineare. Quando si tenta di collegare un nuovo telefono, tablet o computer all’account WhatsApp, il dispositivo principale riceverebbe una richiesta di autorizzazione. A quel punto l’utente dovrebbe semplicemente confermare l’accesso utilizzando il metodo di sblocco già configurato sul proprio dispositivo.

Il sistema si appoggerebbe alle passkey salvate nel gestore delle credenziali del sistema operativo, evitando così passaggi manuali o la necessità di inquadrare un QR code.

L’obiettivo è ridurre il rischio di errori e rendere il pairing più immediato, soprattutto in contesti in cui la scansione del QR può risultare scomoda o poco pratica.

Il QR code non scompare (per ora)

Nonostante il nuovo sistema, il codice QR non verrà eliminato. WhatsApp sembra intenzionata a mantenere entrambi i metodi in parallelo, almeno nella fase iniziale. Il QR resterà quindi una soluzione alternativa, utile soprattutto nei casi in cui le passkey non siano configurate o disponibili.

In alcuni scenari potrebbe anche continuare a essere richiesto un passaggio di verifica aggiuntivo, proprio per aumentare il livello di sicurezza durante le prime attivazioni della funzione. In altre parole, le passkey entreranno gradualmente nel flusso, senza sostituire immediatamente il sistema attuale.

Sicurezza e semplicità nello stesso sistema

Il punto chiave di questa novità è il tentativo di bilanciare sicurezza e usabilità. Da un lato, le passkey permettono un’autenticazione più robusta rispetto ai metodi tradizionali, perché sono legate al dispositivo e non possono essere facilmente replicate o intercettate. Dall’altro lato, riducono i passaggi necessari per completare operazioni che oggi richiedono più interazioni, come appunto il collegamento di nuovi dispositivi.

Per l’utente finale il cambiamento sarà quasi invisibile: meno QR da inquadrare, più conferme rapide tramite sblocco biometrico.

Quando arriverà la novità

Al momento la funzione non è ancora disponibile nemmeno per i beta tester. Si trova in una fase preliminare di sviluppo e verrà distribuita solo in un aggiornamento futuro di WhatsApp.

È probabile che il rilascio avvenga gradualmente, come spesso accade per le novità legate alla sicurezza, partendo da un numero limitato di utenti prima di arrivare alla distribuzione globale.

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