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Instagram testa nuovi controlli sull’algoritmo dei Reel con Your Algorithm più centrale e nuove opzioni di personalizzazione del feed.
Instagram sta lavorando a un nuovo giro di modifiche profonde al suo sistema di raccomandazione, con l’obiettivo dichiarato di rendere più semplice per gli utenti controllare ciò che vedono nei Reel e nel feed. Non si tratta di un semplice ritocco estetico o di qualche opzione aggiuntiva nelle impostazioni: il cambiamento riguarda direttamente il cuore dell’algoritmo e il modo in cui i contenuti vengono suggeriti.
Le novità emergono da una serie di test mostrati da Adam Mosseri, che anticipano una trasformazione progressiva della funzione “Your Algorithm”, lo strumento introdotto lo scorso anno per permettere agli utenti di indicare preferenze sugli argomenti da vedere più spesso o da ridurre.
“Your Algorithm” diventa sempre più centrale
Fino a oggi, “Your Algorithm” è rimasto una funzione secondaria, nascosta tra le impostazioni e usata soprattutto da chi voleva correggere in modo manuale la propria esperienza su Instagram. Ora però la direzione è diversa.
Instagram sta sperimentando un’integrazione molto più visibile e immediata di questo sistema, portandolo direttamente dentro l’esperienza quotidiana dell’app. L’obiettivo è ridurre la distanza tra contenuto e controllo, permettendo agli utenti di intervenire senza passaggi complessi.
In pratica, l’algoritmo non viene più solo “subìto” o regolato in background: diventa un elemento con cui l’utente può interagire continuamente.
Nuove interfacce per modificare le preferenze in tempo reale
Tra le ipotesi attualmente in test, la più interessante riguarda un pannello rapido di personalizzazione che potrebbe comparire direttamente nel feed principale.
Secondo quanto mostrato da Mosseri, basterebbe un gesto semplice, come uno swipe verso il basso, per aprire un’interfaccia dedicata alla gestione dei contenuti suggeriti. Da lì sarebbe possibile modificare in modo immediato le preferenze dell’algoritmo, senza dover entrare nelle impostazioni dell’app.
Un’altra soluzione in fase di test coinvolge invece i Reel: scorrendo verso l’alto su un contenuto, potrebbe comparire una schermata che suggerisce di aumentare o ridurre la frequenza di video simili. Un feedback diretto, quasi “in tempo reale”, che collega l’azione dell’utente alla logica di raccomandazione.
Pulsanti sotto i Reel: controllo immediato dei contenuti
Instagram sta anche valutando un approccio ancora più diretto, basato su pulsanti contestuali sotto ogni Reel.
In questo scenario, ogni video potrebbe includere comandi rapidi per indicare all’algoritmo se l’utente vuole vedere più contenuti simili oppure se preferisce ridurne la presenza. È una soluzione che punta a eliminare ogni frizione: niente menu, niente percorsi nascosti, solo un feedback immediato.
Se implementata, questa opzione trasformerebbe i Reel in una sorta di “dialogo continuo” tra utente e algoritmo, dove ogni interazione contribuisce a modellare il feed.
Un algoritmo sempre più “trasparente” (ma anche più invasivo)
Dietro queste modifiche c’è una direzione chiara: rendere l’algoritmo più trasparente e controllabile. Instagram sembra voler rispondere a una critica storica degli utenti, cioè la difficoltà nel capire perché vengono mostrati certi contenuti e non altri.
Allo stesso tempo, però, questa evoluzione porta anche a un’interazione più costante con il sistema di raccomandazione. L’algoritmo diventa qualcosa che l’utente “aggiusta” continuamente, invece di un motore invisibile che lavora in background.
Mosseri ha sottolineato che non tutte le soluzioni mostrate arriveranno necessariamente nella versione finale. Alcune sono ancora in fase esplorativa, altre potrebbero essere modificate o eliminate prima del rilascio globale. Instagram, come spesso accade, sta raccogliendo feedback per capire quale direzione sia davvero sostenibile su larga scala.
Gli utenti vogliono meno algoritmi, non più controlli
Sotto le dimostrazioni pubblicate da Mosseri, però, la reazione del pubblico ha evidenziato un punto interessante. Molti utenti non sembrano interessati a un sistema più sofisticato di controllo dell’algoritmo, ma a una cosa molto più semplice: vedere di più i contenuti degli account che seguono.
È una richiesta che riporta al cuore del dibattito sui social network degli ultimi anni. Da una parte piattaforme sempre più orientate alla scoperta algoritmica, dall’altra utenti che chiedono un ritorno a un feed più cronologico e meno filtrato.
Instagram, con queste nuove funzioni, prova a trovare una via di mezzo. Resta da capire se aggiungere strumenti di controllo sarà sufficiente a risolvere un problema che, per molti, non è tecnico ma strutturale.
