Videogiochi

Despelote, il gioco di calcio che commuove Steam: perché è l’esatto opposto di EA FC

Visuale in prima persona di Despelote con un pallone davanti al giocatore in un campo verde stilizzato, circondato da edifici e recinzioni.

Con il 95% di recensioni positive, questa piccola perla narrativa ci riporta nell’Ecuador del 2001 per raccontare come il pallone possa unire e salvare un popolo in piena crisi.

Quando si pensa a un videogioco sul calcio, la mente corre subito alle grandi simulazioni realistiche piene di licenze ufficiali, oppure a frenetici titoli di stampo arcade dove si pensa solo a fare gol.

C’è però un’opera indipendente che ha deciso di scardinare completamente queste regole, facendoci fare un salto temporale di ben venticinque anni. Ci troviamo in Ecuador, ed è proprio qui che scopriamo come il calcio possa essere, nello stesso momento, l’elemento più importante e quello più secondario dell’intera esperienza.

Il gioco in questione si chiama Despelote. Non è il classico titolo sportivo, ma un gioco narrativo in prima persona che mescola sapientemente esplorazione, osservazione e interazioni della vita di tutti i giorni.

Nei panni del protagonista, ci si ritrova a camminare liberamente per i quartieri urbani di Quito, la capitale dell’Ecuador, con una totale libertà d’azione: possiamo chiacchierare con i residenti, origliare le conversazioni dei passanti, lasciarci catturare dai piccoli eventi che animano le strade e, soprattutto, giocare a pallone praticamente ovunque.

Che cos’è, nel dettaglio, Despelote?

La parola Despelote significa letteralmente “caos” o “scompiglio” in spagnolo, ma è anche un geniale gioco di parole con il termine pelota, ovvero palla. Ed è proprio la palla il cuore pulsante di tutta l’esperienza.

Dimenticatevi però la complessità tattica di un EA Sports FC (il vecchio FIFA) o l’azione scanzonata di un Rematch. In questo titolo, il pallone si trasforma in uno strumento di interazione sociale.

Scena di Despelote con due bambini seduti in un campo da calcio stilizzato, mentre una mano in primo piano saluta sullo sfondo viola e blu.
Despelote racconta il calcio non come semplice sport, ma come linguaggio quotidiano capace di unire persone, ricordi e piccoli momenti di vita. (mistergadget.tech)

Facendo passaggi con gli altri bambini incontrati per strada, calciando la palla contro gli oggetti dello scenario o provocando le reazioni divertite (o infastidite!) dei passanti, saremo noi stessi ad alimentare e far progredire la nostra storia personale.

Una cronaca intima e semi-autobiografica

Il gioco ci mette nei panni di Julián, un bambino di soli 8 anni che vive a Quito nel giugno del 2001. È un momento storico cruciale: l’Ecuador è a un passo dal qualificarsi per la prima volta nella sua storia alla fase finale dei Mondiali di calcio (quelli di Corea e Giappone 2002).

La nazione è letteralmente in fermento. Al di là dell’aspetto puramente sportivo, il Paese ha un disperato bisogno di una vittoria, di una buona notizia che possa distrarre e unire la popolazione, schiacciata in quel periodo da una crisi economica e politica senza precedenti.

Despelote adotta lo sguardo innocente e curioso del piccolo Julián per dipingere la quotidianità di un’intera città travolta dalla passione per il calcio. Si tratta di un racconto intimo e semi-autobiografico, fortemente ispirato ai ricordi d’infanzia del suo creatore, Julián Cordero.

Bambino con un pallone in mano in un ambiente urbano stilizzato di Despelote, con pareti viola e rosa e un altro personaggio sullo sfondo.
L’estetica unica di Despelote mescola fotografie reali, disegni minimalisti e colori forti per ricreare l’atmosfera viva e malinconica di Quito. (mistergadget.tech)

Per dare vita a questo piccolo miracolo visivo, l’autore ha lavorato a stretto contatto con Sebastián Valbuena, musicista, artista e suo grande amico d’infanzia. Insieme hanno dato forma a un’estetica davvero unica nel panorama videoludico: fotografie reali del Paese digitalizzate e ridisegnate, personaggi in 3D stilizzati, animazioni minimaliste e colori caldi, il tutto accompagnato da campionamenti audio registrati direttamente per le strade della vera Quito.

L’obiettivo dei ragazzi di Annapurna Interactive (il celebre editore che ha creduto nel progetto) era quello di catturare l’eccitazione collettiva di un momento storico indimenticabile, e il verdetto del pubblico conferma che l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto.

Raccontare la storia di un Paese attraverso un pallone

Tra il giugno e il settembre del 2001, la vita di Julián e di tutto l’Ecuador pulsa all’unisono con le partite della nazionale. La vera forza di Despelote sta proprio qui: raccontare la complessa realtà sociale di un piccolo Paese dell’America Latina usando il calcio come linguaggio universale.

Allenatore e bambini su un campo da calcio stilizzato in Despelote, con una frase motivazionale in inglese sullo schermo.
L’Ecuador del 2001 fa da sfondo a una storia intima e nostalgica, dove il sogno calcistico della nazionale si intreccia con la crescita personale del giovane protagonista. (mistergadget.tech)

Che siate appassionati di questo sport o meno, è impossibile non immedesimarsi nelle scene quotidiane e nostalgiche dipinte dagli sviluppatori. Il gioco, inoltre, si porta a termine in circa due ore, una durata perfetta per vivere questa avventura tutta d’un fiato, senza momenti morti o frustrazioni.

Prezzi e piattaforme: dove giocarlo (anche in sconto)

Se volete dare una chance a questa splendida storia, sappiate che Despelote è disponibile su quasi tutte le piattaforme moderne: PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch (con una compatibilità già confermata per la futura Switch 2 tramite retrocompatibilità).

Su Steam il gioco sta registrando un successo di critica straordinario, con il 95% di recensioni positive su oltre 900 pareri espressi dai giocatori, e il prezzo di listino è di soli 13,99€.

Se invece preferite giocarci in mobilità sulla console ibrida di Nintendo, vi segnaliamo che il titolo è attualmente in forte sconto sul Nintendo eShop a soli 9,09€, ma la promozione scadrà il prossimo 29 giugno. Un’occasione d’oro per recuperare una delle esperienze narrative più originali degli ultimi anni.

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