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WhatsApp diventa più social: arriva la citazione privata dei contatti

WhatsApp: ora si possono citare le persone negli Stati

WhatsApp introduce la possibilità di citare contatti negli Stati testuali: come funziona la nuova funzione in beta su Android e cosa cambia.

WhatsApp continua a spingere sulla trasformazione degli Stati in una vera estensione social della piattaforma. L’ultima novità in arrivo riguarda la possibilità di citare direttamente i contatti all’interno degli aggiornamenti di stato testuali, una funzione già presente da tempo per foto e video, ma ora estesa anche ai contenuti puramente testuali.

La novità è stata individuata nella versione beta Android 2.26.25.2 dell’app, segnalata dal team di WABetaInfo, e al momento è in fase di test limitata a un numero ristretto di utenti.

Una funzione semplice: il pulsante @ entra negli Stati

Il funzionamento è piuttosto lineare e ricalca quanto già visto in altre piattaforme social. Durante la creazione di uno Stato testuale, l’utente potrà inserire una citazione tramite il nuovo pulsante “@”, posizionato nell’interfaccia di composizione.

Da lì sarà possibile selezionare uno o più contatti dalla propria rubrica. La citazione verrà inserita nel contenuto dello Stato e attiverà automaticamente una notifica verso il contatto menzionato, oltre a un messaggio privato che lo avvisa dell’interazione.

Un tagging “privato” che non appare agli altri

Uno degli aspetti più rilevanti della funzione è la sua natura completamente privata. A differenza dei tag sui social network tradizionali, la citazione non è visibile agli altri utenti che visualizzano lo Stato.

In pratica, il contenuto rimane pubblico (o visibile secondo le impostazioni di privacy dello Stato), ma il riferimento al contatto citato è gestito in modo esclusivo tra mittente e destinatario. Questo crea una forma ibrida di interazione: una condivisione pubblica arricchita da un canale diretto di notifica privata.

Notifiche e ricondivisione immediata

Quando un utente viene citato in uno Stato, riceve una doppia comunicazione: una notifica push e un messaggio diretto nella chat. Da lì, il contatto può eventualmente ricondividere lo Stato o reagire, mantenendo così attivo il flusso conversazionale.

Il sistema è pensato per aumentare il livello di interazione sugli Stati, una sezione che WhatsApp sta progressivamente rendendo sempre più simile a una piattaforma social tradizionale.

Privacy: si può citare anche chi è escluso dagli Stati

Un dettaglio interessante riguarda la gestione delle esclusioni. Anche gli utenti che non possono visualizzare normalmente gli Stati (tramite impostazioni di privacy come “I miei contatti eccetto…”) possono essere citati e ricevere la notifica.

Questo elemento introduce una dinamica particolare: la citazione non è vincolata alle regole di visibilità generale, ma agisce come un canale diretto indipendente.

A chi serve davvero questa funzione

Questa nuova opzione sembra pensata per gli utenti che utilizzano WhatsApp in modo più “social”, sfruttando gli Stati come mezzo di comunicazione pubblica o semi-pubblica.

Da un lato facilita il coinvolgimento diretto di singoli contatti, dall’altro riduce la distanza tra Stato e messaggio privato, rendendo più immediata la transizione da contenuto pubblico a conversazione privata.

È una funzione che, di fatto, rafforza la strategia di WhatsApp: trasformare sempre di più la piattaforma in un ecosistema ibrido tra chat e social network.

Una fase ancora sperimentale

Come tutte le novità introdotte nelle versioni beta, anche questa funzione non ha ancora una data di rilascio ufficiale. Meta la sta testando su un numero limitato di account per raccogliere feedback e valutare eventuali modifiche prima del rollout globale.

Se supererà la fase sperimentale, è plausibile che venga distribuita progressivamente nelle prossime settimane o mesi.

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