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Getty Images e OpenAI hanno annunciato un accordo pluriennale che porterà le immagini della celebre libreria fotografica dentro le funzioni di ricerca di ChatGPT. La notizia, diffusa nel weekend e confermata il 22 giugno 2026, ha mandato in tilt il listino di Wall Street: le azioni di Getty Images sono arrivate a guadagnare oltre il 150% in apertura di seduta, prima di stabilizzarsi su un rialzo comunque enorme.
Cosa prevede l’accordo tra Getty e OpenAI
Il CEO di Getty Images, Craig Peters, ha definito l’intesa un modo per rendere “più utile e affidabile” la ricerca basata su intelligenza artificiale, aggiungendo che le immagini con licenza arricchiranno l’esperienza visiva degli utenti di ChatGPT.
Una portavoce di Getty, Julia Holmes, ha però chiarito un punto cruciale: l’accordo con OpenAI, così come quello già esistente con Perplexity AI, riguarda esclusivamente la visualizzazione delle immagini nei risultati di ricerca, non l’addestramento dei modelli.
Nessuna delle due aziende ha condiviso termini economici, e resta poco chiaro se ChatGPT potrà in qualche modo modificare o elaborare graficamente le foto mostrate.
Una svolta clamorosa rispetto al passato
Per capire perché questa firma pesa così tanto, basta guardare indietro di pochi anni. Nel 2022 Getty Images aveva vietato categoricamente il caricamento di contenuti generati da intelligenza artificiale nella propria libreria.
Pochi mesi dopo aveva fatto causa a Stability AI, accusandola di aver usato illegalmente milioni di immagini protette da copyright per addestrare Stable Diffusion: una causa che si è chiusa alla fine dello scorso anno con un verdetto sfavorevole a Getty.
Nel frattempo l’azienda aveva comunque deciso di scendere in campo da sola, lanciando un proprio generatore di immagini basato sul modello Edigy di NVIDIA, addestrato sulla propria libreria e con licenza royalty-free garantita.
E lo scorso ottobre era arrivato il primo vero disgelo: l’accordo con Perplexity AI, che già permetteva al motore di ricerca di mostrare le foto Getty con tanto di credito e link alla fonte.
L’intesa con OpenAI segue lo stesso schema, ma coinvolge un player molto più grande in termini di utenti attivi. Ed è proprio questo a spiegare la reazione così violenta del mercato.
Perché conta per chi usa ChatGPT
Per l’utente finale il cambiamento sarà piuttosto semplice da percepire: quando ChatGPT dovrà mostrare un’immagine in risposta a una ricerca, potrà pescare da un archivio professionale e con diritti chiari, invece di affidarsi solo a contenuti generati o raccolti dal web in modo poco trasparente.
Una notizia positiva soprattutto per chi lavora con i contenuti e si trova spesso a chiedersi se quell’immagine trovata tramite un chatbot si possa effettivamente usare senza rischi legali.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- L’accordo è pluriennale e porta le immagini Getty nelle funzioni di ricerca e scoperta di ChatGPT
- È stato confermato che si tratta di un accordo “solo display”, senza utilizzo per l’addestramento dei modelli
- Il titolo Getty Images (NYSE: GETY) ha guadagnato oltre il 150% in apertura di seduta dopo l’annuncio
- Getty aveva già un accordo simile con Perplexity AI, firmato nell’ottobre 2025
Cosa non sappiamo ancora:
- I termini economici dell’accordo, mai resi pubblici da nessuna delle due aziende
- Se i fotografi e i collaboratori della piattaforma avranno la possibilità di escludere i propri scatti dall’intesa
- Se e come ChatGPT mostrerà credito e link alla fonte, come avviene invece nell’accordo con Perplexity
- I dettagli tecnici su come le immagini Getty verranno integrate nello stack di ricerca di OpenAI
Domande frequenti su accordo tra Getty e OpenAI
OpenAI potrà usare le foto Getty per addestrare i suoi modelli?
No, almeno stando a quanto dichiarato da Getty Images. L’accordo riguarda solo la visualizzazione delle immagini nei risultati di ricerca di ChatGPT, non l’addestramento di nuovi modelli.
Perché il titolo di Getty Images è schizzato in borsa?
Perché il mercato ha interpretato l’accordo come una validazione importante del modello di business di Getty in piena epoca di intelligenza artificiale, dopo anni in cui l’azienda era percepita come una possibile vittima del fenomeno piuttosto che una beneficiaria.
Getty Images aveva già accordi simili con altre piattaforme AI?
Sì. Nell’ottobre 2025 aveva firmato un’intesa analoga con Perplexity AI, che permette al motore di ricerca di mostrare le foto Getty insieme al credito fotografico e a un link diretto alla fonte.
Com’è la situazione legale tra Getty e le aziende di intelligenza artificiale?
Resta complicata. Getty aveva fatto causa a Stability AI per uso non autorizzato delle proprie immagini nell’addestramento di Stable Diffusion, ma la causa si è conclusa lo scorso anno con un esito sfavorevole all’azienda fotografica.
Cosa cambia per chi usa ChatGPT tutti i giorni?
Le risposte che includono immagini potranno mostrare contenuti professionali con licenza certa, anziché materiale di provenienza incerta. Un vantaggio soprattutto per chi lavora con i contenuti e ha bisogno di muoversi senza rischi sul fronte del copyright.

