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Sotto la nuova guida di Asha Sharma, la casa di Redmond abbandona la strategia multipiattaforma per blindare i suoi titoli di punta sulla scuderia Series X|S ed espandere l’abbonamento con venti grandi giochi al lancio.
Il mercato delle console vive di equilibri delicati, ma i prossimi mesi potrebbero ridisegnare completamente i rapporti di forza tra i grandi colossi del settore. Sebbene Sony e la sua PlayStation 5 continuino a godere di una solida posizione di leadership nelle vendite globali, la divisione gaming di Microsoft si sta preparando a sferrare un attacco frontale senza precedenti.
Tra il ritorno a esclusive hardware rigidamente blindate e un catalogo Xbox Game Pass sempre più aggressivo, il biennio 2026-2027 si preannuncia a dir poco trionfale per gli utenti Microsoft. La concorrenza farebbe bene a non sottovalutare questa massiccia controffensiva.
Cambio al vertice: finisce la strategia dell’apertura totale
Il recente Xbox Games Showcase 2026 ha sancito ufficialmente una profonda mutazione genetica nella visione strategica della compagnia americana. L’avvicendamento ai vertici, con Asha Sharma che ha preso le redini della divisione gaming sostituendo lo storico boss Phil Spencer, segna una netta rottura con il passato.
La politica di totale apertura multipiattaforma promossa negli ultimi anni – che aveva visto l’arrivo su PC (tramite Steam) e persino su PlayStation 5 di pesi massimi del calibro di Sea of Thieves, Forza Horizon 5, Senua’s Saga: Hellblade II e Gears of War: Reloaded – subirà una progressiva e drastica battuta d’arresto. Siamo di fronte alla fine di un’era e all’inizio di un capitolo inedito che rimette al centro l’hardware proprietario.
Il ritorno delle esclusive console assolute: la community si spacca
Sony ha costruito il successo planetario delle sue piattaforme blindando i propri franchise di punta. Ora, Microsoft è intenzionata a seguire la stessa identica linea commerciale per il biennio 2026-2027. Le indiscrezioni lanciate dal celebre giornalista Jason Schreier confermano che la mano tesa verso le piattaforme rivali sta per essere ritirata.
La prova tangibile di questo dietrofront si traduce in due dei progetti più attesi in assoluto dei Xbox Game Studios: Gears of War: E-Day (nonostante i piani iniziali lo vedessero in arrivo anche su PC e PS5) e Clockwork Revolution di inXile Entertainment usciranno esclusivamente su Xbox Series X|S.
La svolta clamorosa è che per questi due titoli non è prevista alcuna release su PC, nemmeno attraverso l’applicazione ufficiale Xbox. Si tratta di un ritorno alle esclusive console dure e pure in vecchio stile.
Com’era prevedibile, la notizia ha scatenato un vero e proprio terremoto sui social network. Moltissimi utenti esclusi da questi lanci hanno manifestato il proprio dissenso prendendo di mira i team di sviluppo e la stessa Microsoft, la quale ha risposto pubblicamente alimentando un dibattito accesissimo che non accenna a spegnersi.
Un Xbox Game Pass sempre più totalizzante
Mentre ridefinisce i confini delle sue esclusive fisiche, Redmond continua a spingere l’acceleratore sul servizio che ha rivoluzionato l’industria, universalmente riconosciuto come il vero “Netflix dei videogiochi”.
I piani di abbonamento mensili offrono soluzioni adatte a ogni tipo di giocatore, mantenendo costi accessibili a fronte di un catalogo immenso:
- Xbox Game Pass Essential: 8,99 € al mese
- PC Game Pass: 12,99 € al mese (esclusivo per PC)
- Xbox Game Pass Premium: 12,99 € al mese
- Xbox Game Pass Ultimate: 20,99 € al mese
Una roadmap di oltre 20 giochi al Day One
Durante l’ultimo showcase, Microsoft ha calato un carico da undici confermando ben venti giochi di primissimo piano in arrivo direttamente al lancio (Day One) all’interno del Game Pass nel corso dei prossimi mesi.
L’offerta comprenderà sia le grandi produzioni interne dei team Microsoft, come il nuovo Fable, Gears of War: E-Day(esclusivo su console), l’attesissimo Senua e Halo: Campaign Evolved, sia produzioni di terze parti di altissimo profilo del calibro di Persona 6, Stranger Than Heaven e Resonance: A Plague Tale.
L’unico grande assente dall’abbonamento sarà Call of Duty: Modern Warfare 4, il cui debutto sul mercato resta confermato per il 23 ottobre 2026 nei classici canali di vendita digitali e fisici per PC e console.
Di seguito, la straordinaria roadmap ufficiale delle uscite confermate all’interno del servizio:
- Assassin’s Creed: Black Flag Resynced – 9 luglio 2026 (Disponibile nel piano Ultimate tramite l’inclusione di Ubisoft+)
- Palworld 1.0 – 10 luglio 2026
- Halo: Campaign Evolved – 28 luglio 2026
- Resonance: A Plague Tale Legacy – 27 agosto 2026
- Valor Mortis – 24 settembre 2026
- Minecraft Dungeons II – 29 settembre 2026
- Rayman Legends Retold – 1° ottobre 2026 (Disponibile nel piano Ultimate tramite Ubisoft+)
- Gears of War: E-Day – 6 ottobre 2026 (Incluso al lancio ma solo su console Xbox Series)
- Stranger Than Heaven – 15 gennaio 2027
- Persona 4 Revival – 18 febbraio 2027
- Fable – 23 febbraio 2027
- Wo Long 2: Wings of Ember – Inizio 2027
- Spyro: A Realm Beyond – Primavera 2027
- Bad Magpie – Nel corso del 2027
- Magicians: The Devil’s Deal – Nel corso del 2027
- Senua – Nel corso del 2027
- State of Decay 3 – Nel corso del 2027
- Vivarium – Nel corso del 2027
- Clockwork Revolution – Finestra di lancio da confermare (Esclusivo su console Xbox Series)
- Persona 6 – Finestra di lancio da confermare
Insomma, per chi vuole vivere la propria passione per i videogiochi riducendo drasticamente l’esborso economico per i singoli titoli a prezzo pieno, la proposta di Microsoft per i prossimi due anni si prospetta semplicemente imbattibile.
