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Clamoroso bug su Android Auto: Gemini non riesce a effettuare chiamate vocali e diversi utenti tornano temporaneamente a Google Assistant per risolvere.
Il passaggio da Google Assistant a Gemini su Android Auto sta continuando a mostrare più difficoltà del previsto. Dopo una prima fase di transizione già segnata da problemi tecnici e instabilità, un nuovo bug sta ora colpendo una delle funzioni più basilari dell’assistente vocale: la possibilità di effettuare chiamate telefoniche.
Il risultato è che diversi utenti si trovano costretti a tornare temporaneamente a Google Assistant, l’assistente “storico” che, pur essendo meno evoluto sul piano dell’intelligenza artificiale, continua a garantire una maggiore affidabilità nelle operazioni quotidiane in auto.
Gemini non riesce a gestire le chiamate
Secondo numerose segnalazioni emerse nelle community online e su Reddit, Gemini su Android Auto non riesce più ad avviare chiamate vocali in modo corretto.
Nel momento in cui l’utente prova a chiedere di chiamare un contatto tramite comando vocale, il sistema restituisce un messaggio di errore generico del tipo “Something went wrong. Please try again”, interrompendo di fatto l’operazione.
Non si tratta di un caso isolato: le segnalazioni sono aumentate in poche ore, suggerendo un problema lato servizio piuttosto che un errore legato ai singoli dispositivi o alle configurazioni degli utenti.
Un bug che riapre vecchie ferite per Google
La situazione riporta alla memoria una fase già delicata per Gemini su Android Auto. Anche nei primi mesi dopo la sostituzione progressiva di Google Assistant, l’assistente AI aveva mostrato difficoltà proprio nella gestione delle funzioni più elementari, come le chiamate o la lettura corretta dei contatti.
Google aveva promesso un miglioramento progressivo dell’esperienza, puntando su una maggiore comprensione del linguaggio naturale e su una migliore integrazione con i servizi di sistema. Tuttavia, questo nuovo episodio suggerisce che la transizione non sia ancora del tutto stabile.
Perché il problema è più serio di quanto sembri
Il bug non riguarda una funzione secondaria, ma una delle operazioni più utilizzate in assoluto durante la guida. Android Auto nasce proprio per ridurre le distrazioni, permettendo di gestire chiamate e messaggi senza distogliere lo sguardo dalla strada.
Quando un assistente vocale fallisce in questo compito, l’effetto è doppio: da un lato si perde affidabilità, dall’altro si rischia di aumentare proprio quella distrazione che il sistema dovrebbe eliminare. Diversi utenti segnalano infatti di essere costretti a intervenire manualmente sul display dell’auto per completare la chiamata, peggiorando l’esperienza complessiva.
Il ritorno (temporaneo) a Google Assistant
In attesa di una correzione ufficiale, molti utenti stanno adottando una soluzione semplice ma significativa: tornare a Google Assistant come assistente predefinito su Android Auto.
La scelta permette di ripristinare immediatamente la funzionalità delle chiamate vocali, anche se comporta un passo indietro sul piano delle capacità conversazionali e della comprensione dei comandi complessi.
Un’alternativa è la disinstallazione degli ultimi aggiornamenti dell’app Gemini, ma si tratta di una soluzione meno consigliata perché potrebbe introdurre altre incompatibilità o problemi di sicurezza.
Una transizione verso l’AI che non è ancora stabile
Il caso evidenzia un punto più ampio: la sostituzione degli assistenti tradizionali con sistemi basati su AI generativa è ancora in una fase di assestamento. Gemini rappresenta per Google un cambio di paradigma importante, ma la stabilità delle funzioni base resta un requisito imprescindibile, soprattutto in contesti critici come la guida.
Android Auto è uno degli ambienti più delicati in cui implementare queste tecnologie, perché ogni errore non è solo un problema tecnico, ma può avere un impatto diretto sull’esperienza e sulla sicurezza dell’utente.
Il bug che sta colpendo Gemini su Android Auto mostra chiaramente che la transizione verso assistenti AI più avanzati non è ancora completamente matura. Il ritorno temporaneo a Google Assistant da parte degli utenti è un segnale forte: prima dell’innovazione, in auto, conta ancora l’affidabilità.
Google dovrà ora intervenire rapidamente per ristabilire la piena funzionalità delle chiamate vocali e recuperare la fiducia degli utenti, in un passaggio che si sta rivelando più complesso del previsto.
