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«Non è God of War»: il creatore del gioco originale boccia senza appello il nuovo capitolo

David Jaffe durante una diretta video accanto a un’immagine di Faye in God of War Laufey, in un confronto visivo tra autore e nuovo capitolo.

La presentazione di God of War Laufey scatena il dibattito: David Jaffe attacca duramente la scelta di Santa Monica Studio di mettere da parte Kratos per raccontare il passato di Faye.

La rivelazione di God of War Laufey durante l’ultimo evento State of Play di Sony sta facendo discutere moltissimo l’intera community di videogiocatori. Tra le numerose reazioni emerse in rete, spicca l’aspra critica di David Jaffe, lo storico creatore della saga nel 2005, che ha espresso un profondo scetticismo nei confronti di questo nuovo progetto, definendolo privo di ispirazione.

L’annuncio ha scosso l’industria videoludica, dividendo immediatamente il pubblico. Nel corso della presentazione, il team di Santa Monica Studio ha mostrato le prime sequenze di un progetto decisamente audace.

Il gioco sceglie infatti di mettere momentaneamente da parte Kratos per esplorare le origini e il passato della sua defunta sposa, Faye, la quale si ritroverà ad affrontare altre divinità guerriere all’interno dell’Everywhen, il misterioso aldilà degli dei. Si tratta di una scommessa narrativa importante, che però non ha convinto l’autore del primissimo capitolo della serie uscito su PlayStation 2.

Una formula “senza ispirazione” secondo David Jaffe

Il progettista americano non ha nascosto il proprio disappunto di fronte a quella che considera una vera e propria perdita d’identità del marchio. Analizzando i primi dettagli del gioco in diretta streaming con la sua community su YouTube, il papà di Kratos è stato particolarmente severo con il ritmo della sequenza introduttiva.

Mentre molti analisti ricordano che le produzioni moderne tendono a prendersi il giusto tempo per costruire la trama e presentare i personaggi, Jaffe vede in questa scelta una mancanza di ambizione.

Faye distesa con gli occhi chiusi, circondata da farfalle viola e decorazioni fantasy in una scena di God of War Laufey.
Lo spin-off di Santa Monica Studio punta su una narrazione più intima e simbolica, una direzione che non ha convinto il creatore originale della saga. (mistergadget.tech)

Durante la sua trasmissione, Jaffe ha dichiarato senza mezzi termini:

“È davvero privo di ispirazione. Sembra così noioso, e bisogna considerare che questa è probabilmente l’introduzione del gioco. Per me è finita. God of War Laufey non funzionerà come sperano. I primi capitoli avevano elementi unici e forti: la brutalità di Kratos, la mitologia greca, la violenza estrema. Poi la formula è invecchiata, e Cory Barlog ha avuto la brillante idea di far evolvere la serie nel 2018. Ho adorato quel gioco. Successivamente è arrivato Ragnarök, che dava già l’impressione di avere il fiato corto, e adesso siamo arrivati a questo punto.”

La rottura definitiva con la filosofia delle origini

Questo sfogo non è un episodio isolato, ma si inserisce in una serie di critiche che lo sviluppatore rivolge da tempo alla gestione recente di PlayStation.

Fin dal fortunatissimo rilancio della saga nel 2018, David Jaffe ha spesso contestato l’evoluzione della narrazione norrena, criticando un Kratos a suo dire “troppo addolcito” e definendo il personaggio di Atreus poco riuscito. A suo avviso, l’azione spettacolare, frenetica ed esplosiva tipica dei primi capitoli cinematografici sarebbe stata sacrificata per fare spazio a un racconto fin troppo rallentato.

Il suo commento video prosegue in modo netto:

“Questo non è God of War, non so cosa diavolo sia. Sembra un generico romanzo fantasy. Se togliessero il nome della serie dal titolo, se non conosceste la storia del brand e se non ci fosse Kratos, se fosse solo la storia di questa dea che muore, non parlereste nemmeno di questo gioco. Ci giocherò probabilmente solo per farlo vedere in streaming, ma altrimenti non avrei alcun interesse a toccarlo.”

Un’opinione controcorrente rispetto ai dati di mercato

Molti appassionati ed esperti del settore tendono tuttavia a respingere queste critiche legate alla nostalgia dei primi anni Duemila. Il nuovo corso intrapreso da Santa Monica Studio rappresenta uno dei più grandi successi nella storia di Sony, come testimoniano la media voto altissima di 94 su Metacritic ottenuta dal capitolo del 2018 e gli eccellenti risultati del seguito.

Faye in God of War Laufey osserva una luce dorata nella propria mano, circondata da elementi mistici e radici oscure.
God of War Laufey mette Faye al centro della scena, scegliendo di espandere la mitologia della saga oltre la figura storica di Kratos. (mistergadget.tech)

Inoltre, la complessa trama della saga ha ampiamente dimostrato come Kratos rispettasse profondamente Faye proprio per le sue incredibili doti di guerriera. Per la maggior parte dei giocatori, questo approfondimento risulta quindi del tutto coerente con l’universo narrativo attuale, al di là dei dubbi espressi dal suo storico ideatore.

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