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Avevamo molti dubbi sull’operazione nostalgia di Ubisoft, ma la svolta tridimensionale e il tocco di Ubisoft Milano promettono di farci innamorare di nuovo dell’icona senza braccia.
Diciamoci la verità: quando Ubisoft ha mostrato il nuovo logo e ha annunciato ufficialmente il ritorno di Rayman a oltre trent’anni dal suo debutto storico, la prima reazione di molti è stata di cauto scetticismo. Perché dare vita a un remake di Rayman Legends, un titolo splendido che ancora oggi, grazie al suo iconico motore grafico UbiArt Framework, si difende divinamente?
È la stessa domanda che ci siamo posti anche noi della redazione. Eppure, dopo aver analizzato da vicino il progetto Rayman Legends Retold direttamente negli studi di Montpellier, dobbiamo ammettere che la risposta della casa d’editrice francese è incredibilmente convincente.
Un’inedita veste in 3D che rispetta il passato
Il progetto è frutto di una stretta collaborazione durata due anni tra Ubisoft Montpellier e l’italianissima Ubisoft Milano, un team che ha già ampiamente dimostrato il suo immenso valore con la saga di Mario + Rabbids.
La novità più dirompente, capace di far tremare i polsi ai puristi, è che Rayman Legends Retold abbandona la storica grafica bidimensionale a favore di un motore interamente in 3D.
Niente paura per il sistema di gioco, però: il titolo rimane a tutti gli effetti un platform a scorrimento laterale (un side-scroller in 2.5D) nella sua manovrabilità e precisione.
La terza dimensione viene sfruttata in modo intelligente per giocare con la telecamera, regalando inquadrature e cambi di prospettiva inediti. In alcune occasioni, la visuale si sposterà persino alle spalle dell’eroe, specialmente durante le spettacolari sequenze a bordo dei draghi che richiamano lo spirito “su binari” di grandi classici come Rayman 2 e Rayman 3.
Grafica da urlo a 60 fps e un comparto sonoro rivoluzionato
Dal punto di vista puramente tecnico e artistico, il passaggio al 3D non ha minimamente intaccato la ricchezza visiva dei fondali. La build per PC che abbiamo potuto testare offre un’esperienza visiva sbalorditiva, con un’illuminazione sopraffina e un’ottimizzazione ancorata a 60 frame al secondo granitici.
Il quadro generale è talmente ricco di dettagli e animazioni che a volte si rischia persino un briciolo di caos visivo, ma l’impatto generale è un autentico spettacolo per gli occhi.
Grandi novità si registrano anche sul fronte audio. Il gioco includerà ben 55 minuti di nuove tracce musicali inedite composte da Christophe Héral, lo storico autore della colonna sonora originale.
Inoltre, il nostro eroe tornerà finalmente a parlare, recuperando l’uso della parola perso fin dai tempi del terzo capitolo, grazie a un doppiaggio completo che coprirà tutti i bizzarri comprimari dell’avventura. Il tutto sarà accompagnato da scene d’intermezzo completamente nuove e da un finale inedito.
Cosa c’è di nuovo (e cosa è stato tagliato) nel gameplay?
Pad alla mano, il feeling dinamico e la fluidità che hanno decretato il successo planetario del capitolo originale sono stati preservati alla perfezione. I comandi rispondono istantaneamente e chiunque conosca a memoria i livelli potrà lanciarsi in sessioni di speedrun fulminee, raccogliendo i classici Lum rosa e gialli lungo il percorso.
Il sistema di gioco ci è parso leggermente più permissivo nei livelli musicali, tollerando qualche piccolissima imprecisione nel tempismo, ma il livello di sfida generale rimane tarato verso l’alto.
Ma parliamo di contenuti concreti. Rayman Legends Retold introduce un hub centrale completamente ridisegnato e una mappa del mondo più logica e coerente.
La vera chicca è un capitolo finale inedito ambientato nel mondo degli spiriti inquieti, dove dovremo sconfiggere un misterioso antagonista principale. In questa sezione avremo accesso a un potere speciale in grado di rimuovere la corruzione dello scenario, modificando gli elementi ambientali in tempo reale e aggiungendo una piacevole componente rompicapo al platforming.
A questo si aggiungono quattro nuovi livelli musicali e una modalità dedicata interamente alle sfide di velocità con classifiche online.
C’è però un piccolo compromesso: gli sviluppatori hanno confermato la rimozione di circa dieci livelli dell’originale Legends per motivi di coerenza narrativa. Il team ha preferito sacrificare quelle transizioni troppo brusche tra mondi radicalmente diversi per garantire l’atmosfera di un’unica grande avventura coesa.
Multiplayer vecchio stile e divertimento arcade
Per quanto riguarda il comparto multigiocatore, Ubisoft ha deciso di puntare tutto sulla tradizione: il gioco supporterà la modalità cooperativa fino a 4 giocatori esclusivamente in locale.
Le funzionalità online saranno relegate unicamente alla condivisione dei punteggi e dei tempi nella modalità speedrun. Torna in versione potenziata anche il celebre minigioco Kung Foot, divertentissimo da giocare sul divano con gli amici, anche se le inquadrature della telecamera nelle situazioni più concitate tendono a diventare un po’ caotiche a causa di zoom improvvisi.
Infine, una menzione d’onore va alle già citate sezioni aeree a dorso di drago. Fungendo da collante tra i vari regni, queste fasi si trasformano in veri e propri shoot ‘em up su binari in stile Star Fox, dove bisogna schivare ostacoli e lanciare palle di fuoco. Sotto il profilo del puro divertimento arcade, queste sequenze scriptate funzionano alla perfezione e promettono tantissimi easter egg dedicati ai fan di vecchia data della saga.
L’appuntamento con la versione definitiva di Rayman Legends Retold è fissato per il prossimo 1° ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S, PC e sulla nuova generazione di Nintendo Switch 2, al prezzo accessibile di 39,99 euro.

