App

ChatGPT, fine di un’era: cosa succede dal 27 giugno

ChatGPT cambia tutto: OpenAI elimina i modelli GPT-4

GPT-4.5 sarà rimosso da ChatGPT il 27 giugno 2026 e o3 ad agosto. OpenAI elimina i modelli GPT-4: ecco cosa cambia per gli utenti.

OpenAI ha iniziato un’operazione di pulizia progressiva dei modelli “storici” ancora disponibili su ChatGPT per gli utenti paganti. La decisione, riportata nelle ultime note di rilascio del servizio, segna un passaggio importante: GPT-4.5 sarà rimosso ufficialmente il 27 giugno 2026.

Pochi mesi dopo, il 26 agosto, verrà ritirato anche o3, ultimo modello ancora legato alla famiglia GPT-4 presente nella piattaforma. Con queste due mosse, ChatGPT non includerà più alcun modello della generazione GPT-4, chiudendo definitivamente una delle fasi più influenti della storia recente dell’intelligenza artificiale.

La comunicazione non è arrivata tramite un grande annuncio pubblico, ma attraverso aggiornamenti tecnici del servizio, una scelta che conferma come il processo sia già in fase avanzata e non più sperimentale.

Chi sarà davvero coinvolto dalla rimozione

Il cambiamento riguarda esclusivamente gli utenti con abbonamento a pagamento, che oggi possono ancora selezionare manualmente diversi modelli dalle impostazioni di ChatGPT.

Per chi utilizza la versione gratuita, l’impatto sarà praticamente nullo. L’esperienza è già basata su modelli più recenti della famiglia GPT-5.5, quindi non ci saranno modifiche percepibili nell’utilizzo quotidiano.

In altre parole, il “taglio” dei modelli GPT-4 non è un blocco improvviso, ma una migrazione già in corso verso architetture più recenti e uniformi.

Perché OpenAI sta rimuovendo GPT-4.5 e o3?

La motivazione ufficiale è abbastanza lineare: semplificare l’offerta e concentrare le risorse sui modelli più recenti e performanti.

Nel tempo, la convivenza di più generazioni di modelli ha reso l’esperienza meno coerente, con differenze evidenti tra output, velocità e comportamento conversazionale. Ridurre il numero di modelli disponibili significa anche ottimizzare infrastruttura, costi e manutenzione.

C’è poi un aspetto strategico più evidente: spingere gli utenti verso le nuove generazioni di modelli, che integrano capacità multimodali più avanzate, maggiore coerenza logica e una gestione più efficiente dei contesti lunghi.

GPT-4, il modello che ha cambiato ChatGPT

Il ritiro di GPT-4.5 e o3 chiude simbolicamente una fase iniziata con GPT-4, il modello che ha trasformato ChatGPT da strumento sperimentale a piattaforma di lavoro quotidiano.

È stato il primo sistema davvero adottato in modo massiccio per attività concrete: scrittura, programmazione, studio, analisi di documenti e supporto professionale. Per molti utenti ha rappresentato il punto di svolta verso un utilizzo continuativo dell’AI, non più limitato alla curiosità iniziale.

Proprio per questo, la sua dismissione non è solo un aggiornamento tecnico, ma anche un cambio di paradigma nella percezione dello strumento.

Le reazioni degli utenti

Come già accaduto in passato con altre transizioni di modello, la decisione ha generato reazioni contrastanti.

Una parte degli utenti su X ha criticato il ritiro, sostenendo che GPT-4.5 e o3 offrano ancora oggi comportamenti più prevedibili in alcune attività, soprattutto nella scrittura e nella gestione di ragionamenti complessi. Altri evidenziano differenze nel tono e nello stile delle risposte, considerati più “naturali” rispetto ad alcune versioni più recenti.

Non è un fenomeno nuovo: ogni cambio di modello importante in ChatGPT ha sempre generato una fase di resistenza da parte di chi si era abituato a un determinato comportamento del sistema.

Un precedente che si ripete

Non è la prima volta che OpenAI affronta una situazione simile. Già con la transizione tra modelli precedenti, alcune versioni erano state temporaneamente ripristinate per gli utenti paganti dopo forti richieste della community, prima di essere definitivamente rimosse.

Questo conferma un pattern ricorrente: ogni nuova generazione migliora le capacità complessive, ma non sempre viene percepita come un sostituto perfetto della precedente, soprattutto nelle attività più soggettive come scrittura e dialogo.

Cosa cambia davvero per il futuro di ChatGPT

La rimozione di GPT-4.5 e o3 segna un passaggio chiaro verso una piattaforma più uniforme, dove i modelli storici lasciano spazio a una nuova architettura AI meno frammentata.

Per gli utenti finali, l’obiettivo è una maggiore coerenza tra versioni, meno confusione nella scelta dei modelli e un’esperienza più lineare. Per OpenAI, invece, significa anche consolidare l’evoluzione verso sistemi più integrati e meno dipendenti da generazioni precedenti.

Banner di Mistergadget con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google

Change privacy settings
×