Indice
- Come funziona e cosa è cambiato rispetto alla versione precedente
- Design e vestibilità: il nuovo collare fa la differenza
- Le modalità di utilizzo: Smart Cool, Smart Warm e controllo manuale
- Autonomia e ricarica
- Il punto debole: i pulsanti fisici
- Verdetto: che faccio, lo compro
- Domande frequenti su SONY Reon Pocket Pro Plus
C’è una reazione che conosco bene, perché l’ho vista ogni volta che ho mostrato questo oggetto a qualcuno. Prima lo sguardo perplesso, quello di chi pensa di avere davanti un gadget inutile nato da un eccesso di fantasia ingegneristica.
Poi, qualche minuto dopo averlo indossato, la stessa persona smette di fare domande e si limita a goderselo in silenzio. Il Sony REON Pocket si vende da anni, ha una base di utenti affezionati e continua a evolversi con ogni generazione: tutto questo, con la diffidenza iniziale quasi garantita a ogni nuovo incontro.
Sono partito già convinto, perché uso la versione precedente da molto tempo e ne ho scritto una recensione completa di Sony REON Pocket Pro qui su MisterGadget.tech. Sapevo già cosa aspettarmi, tecnicamente e praticamente.
Ma quando Sony ha presentato il REON Pocket Pro Plus con numeri concreti di miglioramento, ho voluto verificare di persona se i progressi si sentono davvero sul corpo, non solo sulla carta.
Il Sony REON Pocket Pro Plus è il nuovo modello di punta della serie di dispositivi termici indossabili di Sony, disponibile dal maggio 2026 su Sony Store online e su Amazon. Il prezzo consigliato è 229 euro.
Si tratta di un dispositivo che si indossa al collo, con il corpo principale posizionato sulla schiena, e che utilizza una piastra in acciaio inox a contatto diretto con la pelle per raffreddare o riscaldare il corpo in base alle necessità. Funziona sia in estate che in inverno, grazie alla doppia modalità Cool e Warm
Rispetto al modello precedente offre prestazioni di raffreddamento superiori del 20%, temperatura superficiale ridotta di ulteriori 2°C in modalità Smart Cool, un nuovo collare Adaptive Hold Design con tenuta potenziata del 40% e prese d’aria orientabili.
L’autonomia arriva fino a 10 ore. Il limite principale è che i pulsanti fisici sono difficili da raggiungere quando lo si indossa, ma l’app risolve il problema in modo efficace.
+ Nuovo collare Adaptive Hold Design
+ Prese d’aria orientabili e intercambiabili:
+ Modalità Warm efficace
+ REON Pocket TAG 2 più compatto
+ Autonomia di 10 ore
– Prezzo non trascurabile
– Ricarica completa in circa 3 ore e 20 minuti
Come funziona e cosa è cambiato rispetto alla versione precedente
Il dispositivo non è un ventilatore da collo tradizionale e non punta a soffiare aria direttamente sul viso: si indossa dietro al collo e raffredda tramite una piastra metallica a contatto con la parte alta della schiena.
Il principio fisico alla base è lo stesso da quando esiste la serie: un modulo Peltier converte l’elettricità in differenza di temperatura, raffreddando un lato e scaldando l’altro. La piastra fredda va sulla pelle, il calore viene dissipato verso l’esterno attraverso le prese d’aria che escono dal colletto.
Grazie all’algoritmo di raffreddamento ottimizzato e a un design termico ad alta efficienza, il REON Pocket Pro Plus raggiunge prestazioni di raffreddamento fino al 20% superiori rispetto al modello precedente. In modalità Smart Cool, la temperatura superficiale della piastra scende di ulteriori 2°C rispetto alla generazione precedente, arrivando a -2°C.
Ventipercento in più di efficienza non è un numero buttato lì per fare comunicato stampa: nella pratica quotidiana si percepisce, specialmente nelle giornate più pesanti dove il modello precedente sentivo che faticava un po’ a tenere il passo con le temperature.
Per garantire un raffreddamento continuo, il dispositivo è dotato di due moduli termici indipendenti che si alternano in intensità, evitando il surriscaldamento e mantenendo le prestazioni stabili nel tempo.
Design e vestibilità: il nuovo collare fa la differenza
Chiunque abbia usato i modelli precedenti sa che il punto debole storico della serie era la stabilità del collare. Con movimenti bruschi o durante una camminata sostenuta, il dispositivo tendeva a spostarsi, perdendo il contatto ottimale con la pelle.
Sony ha affrontato il problema direttamente. La fascia da collo è stata completamente riprogettata con un Adaptive Hold Design: aumentando il diametro del tubo flessibile e regolabile, la forza di tenuta è migliorata di circa il 40% rispetto al modello convenzionale.
Il dispositivo mantiene una vestibilità sicura e un contatto ottimale con il corpo anche durante la camminata o un’attività leggera, senza sacrificare il comfort.
È un miglioramento reale. Nelle settimane di test, tra spostamenti in città, sessioni in piedi a eventi e giornate alla scrivania, non ho mai avuto la sensazione che il dispositivo cercasse di staccarsi. Il collare si adatta alla forma del collo senza stringere, e con il passare delle ore si finisce per dimenticarsi quasi completamente di averlo addosso.
Il dispositivo è leggermente curvo, seguendo la curvatura dalla nuca verso la schiena in modo naturale. Il peso non si percepisce dopo qualche minuto di utilizzo.
L’altro elemento nuovo riguarda le prese d’aria. Il meccanismo di scarico del flusso d’aria presenta ora un design regolabile e orientabile, che consente di estendere la lunghezza e modificare l’angolazione.
Sono inclusi due coperchi intercambiabili, uno corto e uno lungo, per adattarsi all’altezza del colletto degli abiti. Chi indossa camicie con colletto alto lo apprezzerà in modo particolare: finalmente niente prese d’aria bloccate sotto il tessuto con conseguente accumulo di calore.
Il colore grigio chiaro scelto da Sony non è casuale. L’obiettivo dichiarato è permettere l’uso in contesti lavorativi senza attirare attenzione, e ci riesce abbastanza bene: sotto una camicia o una maglietta, il profilo è appena accennato.
Le modalità di utilizzo: Smart Cool, Smart Warm e controllo manuale
L’app Reon Pocket, disponibile su iOS 16 o successivi e Android 9 o successivi, è il punto di controllo principale. La connessione Bluetooth 5.0 è immediata all’apertura dell’app, e l’interfaccia permette di scegliere tra modalità Cool e Warm con cinque livelli di intensità ciascuna.
La modalità Smart Cool è quella che uso quasi sempre. Introduce un nuovo algoritmo che punta a mantenere la temperatura superficiale intorno ai 20°C, bilanciando efficacia del raffreddamento e comfort cutaneo, prevenendo il raffreddamento eccessivo.
Ci sono cinque sottomodi, da Low Cool a High Cool, e in modalità Media il dispositivo lavora in modo praticamente autonomo senza richiedere aggiustamenti manuali.
Anche il lato caldo funziona meglio di quanto sembri. La resistenza mentale che molti hanno all’idea di riscaldarsi con un dispositivo indossabile si scioglie rapidamente non appena lo si prova in una giornata fredda o in un ufficio con l’aria condizionata sparata.
La modalità Warm offre quattro livelli di calore e sfrutta entrambi i moduli termici per una potenza riscaldante elevata. Dal mio punto di vista, la funzione di riscaldamento è addirittura più sorprendente del raffreddamento: in inverno o in ambienti molto climatizzati, avere una sorgente di calore discreta e personale è qualcosa che chi soffre il freddo trova difficile da abbandonare una volta provato.
Il REON Pocket TAG 2, il sensore ambientale incluso nel kit, è stato ridisegnato. La nuova versione è circa il 18% più compatta rispetto al modello precedente e sostituisce la clip posteriore con un foro per cinturino e un gancio incluso, offrendo opzioni di fissaggio versatili per borse o passanti della cintura.
Misura temperatura e umidità ambientali e le trasmette al dispositivo per ottimizzare la risposta in modalità Smart. Nella pratica, si aggancia alla borsa e ci si dimentica della sua esistenza: fa il suo lavoro senza interferire.
Autonomia e ricarica
La durata dichiarata è di 10 ore, sufficiente per una giornata lavorativa completa. La ricarica richiede circa 130 minuti per arrivare al 90%, e ulteriori 70 minuti per il 100%, per un totale di circa 3 ore e 20 minuti.
Nella realtà, l’autonomia varia in modo sensibile a seconda della modalità scelta. Con Smart Cool in livello medio si arriva serenamente a 9-10 ore. Usando il calore alle impostazioni massime, la batteria si consuma più rapidamente: metterei in conto 6-7 ore in condizioni di utilizzo intenso.
Non è un problema nella maggior parte dei contesti, ma chi conta di usarlo tutto il giorno e tutta la sera in modalità massima dovrà fare i conti con questa limitazione.
Il punto debole: i pulsanti fisici
C’è una cosa che non funziona bene in questo dispositivo, e vale la pena dirla chiaramente. I pulsanti fisici sul corpo del dispositivo sono difficili da raggiungere quando lo si indossa sulla schiena. Sono ben posizionati per chi tiene il device in mano, ma scomodi da usare al volo quando lo si porta addosso.
La soluzione pratica è usare lo smartphone come telecomando, e funziona benissimo. Ma nella sequenza “ho caldo adesso, voglio alzare il raffreddamento senza tirare fuori il telefono”, il REON Pocket Pro Plus perde qualche punto rispetto a un’interfaccia ideale.
Non è un difetto grave, ma è l’unico aspetto in cui si sente che il progetto avrebbe potuto spingersi un passo in più.
Verdetto: che faccio, lo compro
Il Sony REON Pocket Pro Plus non è un prodotto per tutti. È inutile girarci intorno: a 229 euro, chi cerca qualcosa da usare una volta alla settimana in spiaggia troverà alternative più economiche e meno impegnative. Ma non è a quella persona che si rivolge.
Chi lavora all’aperto in estate, chi soffre il caldo in modo sistematico, chi passa ore in ambienti con temperature difficili da controllare, chi ogni anno arriva a luglio e inizia a sfogliare cataloghi di condizionatori portatili: per queste persone, il REON Pocket Pro Plus è una delle soluzioni più efficaci e più discrete che esistano sul mercato. E la funzione di riscaldamento, spesso trascurata nelle presentazioni, è quella che convince di più chiunque la provi sul serio nei mesi freddi o in uffici iperclimatizzati.
Rispetto al modello precedente, i miglioramenti sono concreti e si percepiscono nell’uso quotidiano: il raffreddamento è più deciso, il collare regge davvero anche in movimento e le prese d’aria orientabili eliminano uno dei problemi pratici più fastidiosi della versione precedente. Non è una rivoluzione di categoria, ma è un aggiornamento sostanziale che vale il cambio se si parte da zero, o che invita seriamente a considerare l’upgrade se si arriva dai modelli più datati.
Tecnologia che piace. Davvero.
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Domande frequenti su SONY Reon Pocket Pro Plus
Cos’è il Sony REON Pocket Pro Plus e come funziona? È un dispositivo termico indossabile che si porta al collo con un collare flessibile. Una piastra in acciaio inox a contatto con la nuca raffredda o riscalda il corpo tramite effetto Peltier. Non soffia aria: trasferisce calore direttamente sulla pelle. Si controlla via app o con i pulsanti fisici sul corpo del dispositivo.
Quanto raffredda rispetto al modello precedente? Sony dichiara prestazioni di raffreddamento superiori del 20%rispetto al REON Pocket Pro. In modalità Smart Cool, la temperatura superficiale della piastra scende di ulteriori 2°C, arrivando a -2°C. Nella pratica di test si percepisce chiaramente la differenza nelle giornate più calde.
Si può usare anche in inverno? Sì. La modalità Warm è una delle funzioni più sottovalutate dell’intera serie. Offre quattro livelli di calore e sfrutta entrambi i moduli termici per una potenza riscaldante sorprendente. È efficace in ambienti freddi, durante gli spostamenti all’aperto in inverno e negli uffici con aria condizionata eccessiva.
Quanto dura la batteria? L’autonomia dichiarata è di 10 ore, verificata nella pratica in modalità Smart Cool a livello medio. Usando il calore alle impostazioni massime si scende a circa 6-7 ore. La ricarica completa richiede circa 3 ore e 20 minuti.
Perché costa 229 euro quando esistono ventilatori da collo a 20 euro? Perché fa una cosa completamente diversa. I ventilatori da collo soffiano aria sul viso, il REON trasferisce calore dalla pelle abbassando direttamente la temperatura corporea. Non sono comparabili: stessa categoria solo nel nome, esperienze d’uso opposte.
Si vede sotto i vestiti? Si vede leggermente, per via del profilo sul dorso e delle prese d’aria che escono dal colletto. Con abiti non attillati è discreto. Il colore grigio chiaro aiuta a ridurre il contrasto sotto indumenti chiari. Non è progettato per essere completamente invisibile, ma per non essere invadente in contesti lavorativi.
