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RedMagic 11S Pro ufficiale: è una console travestita da smartphone

Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone

RedMagic 11S Pro debutta con Snapdragon 8 Elite Gen 5, batteria da 7.500 mAh, ventola attiva e raffreddamento a liquido visibile.

RedMagic torna a spingere sull’acceleratore con l’11S Pro, uno smartphone che non prova nemmeno a nascondere la sua natura: non è pensato per essere “equilibrato”, ma per essere il più aggressivo possibile sul fronte prestazioni, raffreddamento e autonomia.

È un dispositivo che si inserisce nel segmento dei gaming phone estremi, quelli dove il concetto di compromesso viene progressivamente eliminato a favore di soluzioni tecniche spinte al limite. Qui il focus non è la sottigliezza o la leggerezza, ma la continuità delle prestazioni sotto stress prolungato.

Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone
Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone (mistergadget.tech)

Snapdragon 8 Elite Gen 5 e chip RedCore R4

Alla base del sistema troviamo lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 Leading Version, affiancato dal chip proprietario RedCore R4. La scelta non è casuale: REDMAGIC separa il carico computazionale puro dalla gestione dell’esperienza di gioco.

Il risultato è una piattaforma pensata non solo per i benchmark, ma soprattutto per sessioni lunghe, dove il problema non è “quanto vai veloce”, ma quanto riesci a restare stabile senza throttling evidente. L’azienda dichiara incrementi importanti rispetto alla generazione precedente, soprattutto lato CPU e GPU, ma il punto chiave resta la gestione termica.

Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone
Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone (mistergadget.tech)

AquaCore: il raffreddamento diventa parte del design

Il sistema di dissipazione è probabilmente l’elemento più distintivo dell’11S Pro. RedMagic utilizza AquaCore, una soluzione ibrida che combina ventola interna ad alta velocità, camera di vapore e liquido fluorurato in movimento.

La ventola raggiunge i 24.000 giri al minuto e lavora insieme a una camera di vapore molto ampia, mentre il liquido non conduttivo circola attraverso microcanali e pompe piezoelettriche. Il risultato è un sistema di raffreddamento attivo che non si limita a “gestire” il calore, ma cerca di redistribuirlo in modo continuo.

La cosa interessante è che questo sistema non è nascosto: diventa parte del linguaggio estetico del dispositivo, soprattutto nella versione trasparente.

Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone
Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone (mistergadget.tech)

Display senza notch e 144 Hz, la filosofia del “full screen vero”

Il frontale è uno dei più puliti del settore gaming: nessun foro, nessun notch, fotocamera sotto il display. Il pannello BOE X10 da 6,8 pollici punta a una fruizione completamente immersiva.

Il refresh rate arriva a 144 Hz, mentre la luminosità e la gestione del PWM sono ottimizzate per lunghe sessioni di utilizzo. L’azienda insiste molto sul comfort visivo, con certificazioni e sistemi anti-flicker pensati per ridurre l’affaticamento.

Non è un display pensato per la fotografia o la fedeltà assoluta da studio, ma per la fluidità e la continuità percepita durante il gioco.

Batteria da 7.500 mAh, autonomia da “console portatile”

Uno dei dati più aggressivi del dispositivo è la batteria da 7.500 mAh, un valore che sposta l’asticella rispetto ai flagship tradizionali.

In combinazione con la gestione energetica e il sistema di raffreddamento attivo, l’obiettivo è chiaro: mantenere prestazioni alte senza crolli dopo pochi minuti di carico pesante. La ricarica arriva fino a 80W anche in wireless, un dato non comune in questa categoria, e viene affiancata dalla ricarica inversa.

Qui si vede bene la filosofia del brand: più autonomia, più potenza sostenuta, meno attenzione ai limiti “da smartphone classico”.

Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone
Questo gaming phone ha un liquido che scorre dentro lo smartphone (mistergadget.tech)

Fotocamere presenti, ma non protagoniste

Il comparto fotografico resta secondario rispetto al resto del dispositivo. Troviamo una principale da 50 MP con OIS e una ultra-grandangolare da 50 MP, oltre a una frontale da 16 MP sotto al display.

Non è un camera phone, e non vuole esserlo. L’approccio è chiaramente funzionale: garantire qualità adeguata, senza rubare spazio o risorse al cuore gaming del dispositivo.

Software e gaming experience

Il sistema è REDMAGIC OS 11.5 basato su Android 16, con una forte integrazione lato gaming tramite X-Gravity Gaming Center. Qui l’utente può gestire performance, temperatura, input e controlli in modo molto più granulare rispetto a uno smartphone tradizionale.

Non manca il supporto alle funzioni AI basate su Gemini, integrate soprattutto per ricerca, editing e strumenti contestuali.

Un dispositivo coerente fino all’estremo

RedMagic 11S Pro è uno smartphone coerente con la sua identità: non cerca di piacere a tutti, ma di essere estremamente efficace in uno scenario preciso, quello del gaming mobile ad alte prestazioni.

È un dispositivo che sacrifica estetica “mainstream” e versatilità fotografica per ottenere continuità, controllo termico e autonomia fuori scala.

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