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Carta di identità elettronica, se l’attivi così non dovrai sbrigare più alcuna burocrazia

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Attivata come identità digitale, consente di accedere gratuitamente a tutti i servizi della pubblica amministrazione online — e dal 2026 anche di portare sul telefono patente, tessera sanitaria e altri documenti senza bisogno di avere il portafoglio.

Il punto di partenza è tecnico ma semplice. La CIE contiene un chip NFC che la rende uno strumento di autenticazione digitale a tre livelli. I livelli 1 e 2 — sufficienti per la stragrande maggioranza dei servizi online — si attivano in pochi minuti dal portale ufficiale del Ministero dell’Interno: basta inserire codice fiscale, numero di serie della carta e alcune cifre del PUK, confermare telefono e email con un codice OTP e scegliere una password.

Nessuna burocrazia aggiuntiva, nessun appuntamento. Il risultato è un accesso gratuito e permanente agli stessi servizi disponibili con SPID: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, prenotazioni CUP, bonus, dichiarazioni, rimborsi.

Cosa cambia per la carta di identità elettronica

La distinzione con SPID è diventata rilevante nel 2026. Da gennaio di quest’anno Poste Italiane ha introdotto un canone annuale di 6 euro a partire dal secondo anno di utilizzo, seguendo altri provider privati. La CIE invece non ha costi di rinnovo dopo il rilascio iniziale — circa 22 euro pagati al Comune — e l’identità digitale che ne deriva è gestita direttamente dallo Stato, senza intermediari privati. L’accesso ai servizi della PA è gratuito per tutta la durata della carta, che è decennale per i maggiorenni.

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Cosa cambia per la carta di identità elettronica-Mistergadget.tech

L’app CieID, disponibile gratuitamente su Android e iOS, semplifica ulteriormente l’uso quotidiano: permette di autenticarsi tramite QR code, impronta digitale o riconoscimento facciale, senza dover inserire ogni volta PIN e password. Consente anche di apporre firme elettroniche su documenti digitali — un’utilità concreta per chi gestisce contratti, autocertificazioni o pratiche professionali.

Il quadro si amplia con IT Wallet, il portafoglio digitale integrato nell’app IO. Dal dicembre 2024 è possibile caricare la versione digitale della patente di guida, della tessera sanitaria e della Carta Europea della Disabilità. La patente digitale è già valida in Italia per i controlli su strada. Da luglio 2025 si sono aggiunti ISEE, titoli di studio, tessera elettorale e certificati di residenza. L’obiettivo fissato per il 2027 è circa 200 documenti disponibili nel portafoglio digitale. Per accedere a IT Wallet serve autenticarsi con SPID o CIE: chi usa la CIE attivata non ha bisogno di altro.

Un aspetto contro-intuitivo: la carta cartacea non sarà più valida a partire dal 3 agosto 2026, ma questo riguarda solo il documento fisico. Chi possiede già una CIE e non l’ha attivata digitalmente non perde nulla in termini di accesso ai servizi — semplicemente non sfrutta una funzione già disponibile. Chi invece ha ancora la carta cartacea e non ha rinnovato dovrà farlo entro quella data: dal 3 agosto 2026, per effetto del Regolamento europeo 1157/2019 e della circolare n. 76 del 2025 del Ministero dell’Interno, la vecchia carta non sarà più riconosciuta né in Italia né all’estero.

A febbraio 2025, oltre 4 milioni di cittadini avevano già attivato più di 7 milioni di documenti digitali tramite l’app IO. Un numero ancora basso rispetto alla platea potenziale, considerando che le CIE rilasciate ogni anno si contano in milioni e che la maggioranza degli italiani possiede uno smartphone con NFC.

Il sistema si allineerà all’EUDI Wallet europeo entro novembre 2026, rendendo i documenti digitali italiani riconoscibili anche negli altri Paesi UE.

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