Indice
- A chi serve il WMF e perché dovrebbe interessarti
- Il programma formativo: oltre 90 stage su tutto quello che conta
- Gli speaker: da OpenAI e NVIDIA ai giornalisti italiani più noti
- Gli eventi dentro l’evento: più di 100 appuntamenti in tre giorni
- Il Music Fest: concerti live sul Mainstage per tre giorni
- Il Future Show: robot umanoidi, Jet Suit e test drive Tesla
- Sport, gaming e drone soccer
- Come partecipare
- Vale la pena andare?
- Domande frequenti su WeMakeFuture 2026
C’è una cosa che Bologna sa fare meglio di molte altre città italiane: trasformarsi. Tre giorni all’anno, BolognaFiere smette di essere una fiera e diventa qualcosa di più difficile da etichettare. Non è una conferenza, non è un festival, non è un expo tecnologico nel senso classico del termine.
È tutte e tre le cose insieme, con l’aggiunta di concerti dal vivo, tornei di esport, dimostrazioni di robot umanoidi e talk con i nomi più pesanti del panorama globale dell’innovazione.
Si chiama WMF, We Make Future. E nel 2026 torna più grande che mai.
Il WMF è la principale manifestazione italiana dedicata all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e all’innovazione digitale. Organizzato da Search On Media Group, si tiene dal 24 al 26 giugno 2026 presso BolognaFiere e rappresenta, nei numeri almeno, un punto di riferimento che va ben oltre i confini nazionali: nell’edizione 2025 ha registrato più di 73.000 presenze da 90 Paesi, con oltre 700 espositori, più di 1.000 speaker e ospiti da tutto il mondo e 2.800 incontri B2B organizzati. Non sono numeri da fiera di paese.
A chi serve il WMF e perché dovrebbe interessarti
La risposta breve è: a quasi chiunque lavori con la tecnologia, voglia capire dove sta andando il mondo digitale, o semplicemente abbia curiosità per quello che sta cambiando nel modo in cui viviamo, lavoriamo e ci intratteniamo.
Il programma formativo si sviluppa in coerenza con 14 settori strategici, permettendo a professionisti, aziende, startup e istituzioni di costruire percorsi personalizzati tra stage verticali. In pratica: se sei un marketer, un developer, un imprenditore, un giornalista, un investitore o un semplice appassionato di tecnologia, trovi qualcosa pensato specificamente per te.
Ma il WMF non è solo formazione. È anche il posto dove incontrare persone, vedere cose che non avresti modo di vedere altrove, ascoltare musica live e, in certi momenti, restare a bocca aperta davanti a un robot che cammina o a una Jet Suit che vola. Ci torneremo.
Il programma formativo: oltre 90 stage su tutto quello che conta
Il WMF 2026 si preannuncia come il programma più completo al mondo per i settori AI, Digital Marketing e Innovazione, con già più di 70 stage formativi annunciati su oltre 90 in programma, e più di 400 speaker internazionali già confermati su oltre 1.000 previsti.
Gli argomenti coprono praticamente l’intero spettro dell’innovazione contemporanea. Tra gli stage già annunciati ci sono 16 verticali dedicati all’AI, tra cui AI e Business Transformation, Agentic AI, Robotics e Physical AI, AI Solutions e Machine Learning, oltre a percorsi su Coding e Vibe Coding, Cybersecurity, e temi legati all’internazionalizzazione di startup e imprese.
Il Digital Marketing è analizzato in tutte le sue leve principali attraverso stage come Digital Marketing & Business Solutions, Social Media Strategies, Search & AI, Advertising, Brand Strategy, Automation & CRM, Data & Analytics, Video & Connected TV, AI Marketing e AI Commerce.
Non mancano sessioni su Fintech, Legal Tech, Digital Health, Work & HR, EduTech, Giornalismo, Turismo e persino Music & Art. L’obiettivo dichiarato è offrire una lettura integrata delle trasformazioni in corso tra tecnologia, società e sviluppo sostenibile, senza fingere che questi mondi esistano separati.Gli speaker: da OpenAI e NVIDIA ai giornalisti italiani più noti
Quando si parla di “speaker internazionali” spesso ci si riferisce a nomi che in Italia non conosce nessuno. Al WMF la situazione è diversa, nel senso migliore.
A portare sul palco visioni e competenze ci saranno rappresentanti di OpenAI, Anthropic, NVIDIA, Google, Microsoft, Dell Technologies e Intel, insieme a esperti come Alberto Sangiovanni Vincentelli (UC Berkeley), Brunello Cucinelli, Bryan Madden di AMD, Alicia Hanf di LG Nova, e figure istituzionali come Lucilla Sioli, Direttrice dell’AI Office della Commissione Europea, Michiel Scheffer, Presidente dell’European Innovation Council, e il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
Sul versante giornalistico e culturale, tra i protagonisti già annunciati ci sono Enrico Mentana, Corrado Formigli, Cecilia Sala e Leyla Elchekhly di Al Jazeera.
È una lista che mischia industria, istituzioni e cultura in modo volutamente disorganico, perché è esattamente questo il punto del WMF: mettere intorno allo stesso ecosistema persone che normalmente non si troverebbero nella stessa stanza
Gli eventi dentro l’evento: più di 100 appuntamenti in tre giorni
Dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere saranno oltre 100 gli eventi in agenda, con decine di appuntamenti tematici e verticali che riuniscono imprese, professionisti, startup e istituzioni da tutto il mondo.
Alcuni dei principali:
AI Global Summit. Riunisce aziende, centri di ricerca e stakeholder globali per approfondire applicazioni e impatti dell’intelligenza artificiale, con esperti come Marco Pavone di NVIDIA, Corey Ching di OpenAI e Alberto Sangiovanni Vincentelli.
Creators Fest. Si conferma uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla creator economy, con interviste, incontri, live e momenti di networking tra creator, agenzie e aziende. Tra i già annunciati Awed, Camihawke, Guglielmo Scilla, Gabriele Vagnato e altri.
Web Marketing Festival, E-commerce Fest e Koders Fest. Il Web Marketing Festival è l’evento storico da cui nasce lo stesso WMF e continua a rappresentare un punto di riferimento per il digital marketing, affiancato dall’E-commerce Fest e dal Koders Fest, quest’anno sponsorizzato da Amazon AWS.
GovTech Summit. Appuntamento dedicato alle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, con la già confermata partecipazione di Henna Virkkunen, Executive Vice-President for Tech Sovereignty della Commissione Europea, e di rappresentanti istituzionali di Turchia ed Emirati Arabi Uniti.
World Startup Fest e Open Innovation & VC Fest. Due appuntamenti che riuniscono startup, PMI, scaleup, investitori e corporate provenienti da tutto il mondo, offrendo opportunità di incontro, presentazione di progetti e sviluppo di collaborazioni.
Digital Job Fair. Evento dedicato all’incontro tra domanda e offerta nel settore AI Tech & Digital, che attraverso il servizio gratuito di Digital Job Placement permette ad aziende e professionisti di organizzare colloqui e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.
Il Music Fest: concerti live sul Mainstage per tre giorni
Non tutto al WMF riguarda slide PowerPoint e panel discussion. Il Music Fest porta sul Mainstage artisti di rilievo per tre giorni consecutivi, attraversando linguaggi e sonorità differenti: dai live elettronici alla ricerca sonora, dalle performance cantautorali fino alle contaminazioni tra musica e intrattenimento.
La lineup 2026 già annunciata è questa:
Il 24 giugno, a partire dalle ore 9:30, apriranno i lavori I Patagarri con il live concert dell’Opening Ceremony.
Il 25 giugno alle ore 9:45 sarà N.A.I.P., acronimo di “nessun artista in particolare” e progetto di Michelangelo Mercuri, ad aprire la giornata con il suo universo sonoro che fonde elettronica, synth e cantautorato.
Nel pomeriggio arriverà Valerio Lundini con i suoi I VazzaNikki, con il loro mix inconfondibile di ironia surreale e spettacolo ibrido tra concerto e performance.
Il 26 giugno alle ore 10:00 sarà Dardust ad aprire la giornata: pianista e compositore di respiro internazionale, nonché autore della colonna sonora ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, porterà a Bologna una tappa del tour europeo “Urban Impressionism”, già applaudito a Londra, Parigi e Dublino.
Sempre il 26 giugno, dalle ore 18:30, salirà sul Mainstage Ditonellapiaga con l’unica data bolognese del suo tour estivo, sulla scia del successo di “Che fastidio!”, brano al vertice della classifica EarOne Airplay.
Sul fronte industria musicale, il 25 giugno il WMF porta in Europa Mathew Knowles, imprenditore e advisor noto per aver contribuito allo sviluppo di Beyoncé, Solange e le Destiny’s Child. Un nome che sull’intersezione tra business, musica e cultura contemporanea ha qualcosa da dire.
Sul Mainstage sarà inoltre premiata la band vincitrice del Contest Band Emergenti, che in questa edizione ha ricevuto oltre 200 candidature. Le altre 20 band selezionate si esibiranno sullo stage dedicato alle nuove proposte musicali.
Il Future Show: robot umanoidi, Jet Suit e test drive Tesla
Non è solo tecnologia da convegno. Tra i momenti più attesi del Future Show ci sono la dimostrazione di volo della Jet Suit, i test drive Tesla, l’evento Edimotive con test drive di veicoli elettrici, i simulatori di volo, installazioni come Vitruvian e un’ampia presenza di robotica avanzata tra robot umanoidi e prototipi tecnologici.
È la parte del WMF che funziona meglio come biglietto da visita per chi non si occupa di tecnologia per mestiere: vedere una Jet Suit volare o interagire con un robot umanoide è qualcosa che rimane impresso in modo diverso da un keynote, per quanto brillante.
Sport, gaming e drone soccer
Lo Sport & eSport Fest celebra lo sport in tutte le sue forme, con campi da gioco per sfidarsi con colleghi e amici, ma soprattutto con il debutto della prima edizione europea del Torneo di Drone Soccer, disciplina emergente che fonde sport, tecnologia e spettacolo: droni telecomandati che si sfidano in un’arena sospesa tra competizione e intrattenimento.
Il Visual Art & Gaming Fest occupa uno spazio di 300 mq dove i partecipanti possono esplorare le ultime innovazioni del gaming, dai titoli classici al retrogaming, dalle esperienze VR alle nuove proposte interattive, con tornei, demo e attività live.
Come partecipare
I biglietti per il WMF 2026 sono disponibili in formato Visitor (per singola giornata) e Full (per l’intera manifestazione). Per il Music Fest, i ticket validi danno accesso sia agli eventi della fiera che ai concerti sul Mainstage.
Il sito ufficiale è wemakefuture.it.
Vale la pena andare?
Dipende da cosa cerchi. Se aspetti un evento dove ogni sessione è pensata per te e solo per te, il WMF può disorientare: è grande, denso, multidirezionale per scelta.
Ma se ti piace immergerti in un ecosistema dove in trenta minuti puoi passare da un panel sull’AI al concerto di Ditonellapiaga, da un talk con un rappresentante della Commissione Europea a una demo di robot umanoidi, allora è difficile trovare qualcosa di paragonabile in Italia.
Tre giorni a Bologna, a fine giugno, con 73.000 persone che condividono lo stesso interesse per quello che verrà. Potrebbe valere il viaggio.
Domande frequenti su WeMakeFuture 2026
Cos’è il WMF We Make Future? Il WMF (We Make Future) è la più grande fiera internazionale italiana dedicata all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e all’innovazione digitale. Si tiene ogni anno a BolognaFiere e nel 2025 ha registrato oltre 73.000 presenze da 90 Paesi.
Quando si tiene il WMF 2026? Il WMF 2026 si tiene dal 24 al 26 giugno 2026 presso BolognaFiere, a Bologna.
Chi sono gli artisti del Music Fest al WMF 2026? La lineup già confermata include Ditonellapiaga (unica data bolognese del tour estivo), Dardust con il tour “Urban Impressionism”, N.A.I.P., I Patagarri e Valerio Lundini con i I VazzaNikki.
Quanti eventi ci sono al WMF 2026? Sono in programma oltre 100 eventi verticali, tra cui l’AI Global Summit, il Music Fest, il Creators Fest, il Web Marketing Festival, il GovTech Summit, il World Startup Fest e la Digital Job Fair.
Come si acquistano i biglietti per il WMF 2026? I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale wemakefuture.it in formato Visitor (singola giornata) e Full (tre giorni). I ticket per il Music Fest danno accesso anche ai concerti sul Mainstage.
Chi sono i principali speaker del WMF 2026? Tra i già annunciati ci sono rappresentanti di OpenAI, Anthropic, NVIDIA, Google e Microsoft, oltre a figure istituzionali come Lucilla Sioli (AI Office della Commissione Europea), Enrico Mentana, Cecilia Sala e Corrado Formigli.
