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Google Gemini ora decide quanto “pensare” prima di risponderti

Gemini, arriva Thinking level Standard ed Extended

Google aggiorna Gemini con il nuovo livello di ragionamento “Extended” e nuove integrazioni con app come Spotify, WhatsApp e OpenTable. Ecco come cambia l’AI.

Google continua a potenziare Gemini dopo il Google I/O 2026, introducendo una nuova funzione che modifica in modo diretto il comportamento del modello nelle risposte più complesse. Si tratta del nuovo “Thinking level”, un parametro che permette di controllare il livello di ragionamento applicato dall’AI durante l’elaborazione delle richieste.

Thinking level Standard ed Extended per controllare la profondità dell’AI

La nuova opzione compare nel selettore dei modelli dell’app Gemini e affianca le modalità già presenti come Fast e Pro. La differenza, però, non riguarda il modello in sé, ma il tempo e la profondità di elaborazione della risposta.

Le due modalità disponibili sono “Standard” ed “Extended”. La prima rappresenta l’impostazione base, ottimizzata per velocità e risposte immediate, mentre la seconda consente al modello di dedicare più tempo al ragionamento, migliorando la gestione di richieste più complesse o articolate. Il risultato è una separazione più chiara tra scelta del modello e comportamento dell’AI, con un livello aggiuntivo di controllo per l’utente.

Una nuova gestione tra modello e capacità di ragionamento

Con questa modifica Google introduce un approccio più modulare. La selezione Fast e Pro definisce il tipo di modello utilizzato, mentre Standard ed Extended determinano il “modo di pensare” dell’assistente.

Una logica simile è già presente in strumenti più avanzati come Google AI Studio, dove esistono livelli di ragionamento più granulari. In Gemini, invece, l’approccio è stato semplificato in due sole opzioni per mantenere l’interfaccia più immediata.

Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali su eventuali impatti in termini di qualità delle risposte o tempi di elaborazione, segno che la funzione è ancora in fase di rollout progressivo.

Gemini si apre alle app esterne da Spotify a OpenTable

Parallelamente al nuovo sistema di ragionamento, Google sta ampliando in modo significativo le integrazioni di Gemini con servizi esterni. Le app coinvolte includono GitHub, OpenStax, Spotify e WhatsApp, mentre ulteriori integrazioni sono già in arrivo con Canva, Instacart e OpenTable.

Con Canva, Gemini potrà intervenire nella creazione e gestione di contenuti grafici, lavorando su file, progetti e asset. Instacart permetterà invece di gestire la spesa online direttamente tramite l’assistente, aggiungendo prodotti al carrello e verificando la disponibilità nei negozi. OpenTable porterà infine la gestione delle prenotazioni nei ristoranti, con ricerca, modifica e completamento delle operazioni direttamente da Gemini.

Gemini diventa sempre più un sistema operativo AI

La direzione è sempre più chiara: Gemini non è più solo un assistente conversazionale, ma una piattaforma operativa in grado di interagire con applicazioni e servizi esterni.

Il nuovo livello “Extended” introduce un controllo più preciso sulla qualità del ragionamento, mentre le integrazioni trasformano l’assistente in un hub centrale per attività digitali quotidiane sempre più complesse.

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