Indice
- Un controllo più preciso sulla visibilità degli Stati
- Le “liste” diventano il nuovo cuore della privacy
- Nessuna notifica e massima discrezione
- Non solo “amici stretti”, arrivano più gruppi personalizzati
- Creazione semplificata e personalizzazione avanzata
- Una direzione sempre più simile ai social network
WhatsApp introduce le liste personalizzate per gli Stati: amici stretti e gruppi su misura per controllare chi vede i contenuti.
WhatsApp sta lavorando a un importante aggiornamento dedicato alla privacy degli Stati, introducendo un sistema più flessibile per controllare chi può visualizzare i contenuti condivisi. La novità è attualmente in fase di distribuzione limitata per i beta tester su Android e iOS, ma rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi mesi per la gestione delle condivisioni all’interno dell’app.
L’obiettivo è rendere la pubblicazione degli Stati più personalizzabile, permettendo agli utenti di selezionare pubblici diversi senza dover modificare ogni volta le impostazioni generali della privacy.
Un controllo più preciso sulla visibilità degli Stati
Con questa nuova funzione, il meccanismo degli Stati non cambia nella sua struttura di base, ma si arricchisce di un’opzione aggiuntiva al momento della pubblicazione. Gli utenti potranno decidere se condividere un aggiornamento con tutti i contatti autorizzati oppure con una lista selezionata.
Questo approccio introduce una gestione più dinamica della privacy, riducendo la necessità di modificare continuamente le impostazioni globali e permettendo una personalizzazione più immediata in base al contenuto condiviso.
Le “liste” diventano il nuovo cuore della privacy
Il cambiamento principale riguarda proprio l’introduzione delle liste personalizzate. La prima modalità è quella degli “amici più stretti”, un concetto già noto in altre piattaforme social e ora adattato a WhatsApp.
L’utente può creare un gruppo ristretto di contatti con cui condividere contenuti più personali, gestendo la lista direttamente dalle impostazioni della privacy degli Stati. Le modifiche sono immediate e si applicano solo ai contenuti pubblicati dopo l’aggiornamento della lista.
Nessuna notifica e massima discrezione
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione della visibilità delle modifiche. Quando un contatto viene aggiunto o rimosso da una lista, non viene inviata alcuna notifica.
Questo significa che la gestione rimane completamente discreta, senza segnalazioni o avvisi agli altri utenti. Anche gli Stati già pubblicati non vengono modificati retroattivamente: restano visibili secondo le impostazioni scelte al momento della pubblicazione.
Non solo “amici stretti”, arrivano più gruppi personalizzati
Oltre alla lista principale, WhatsApp sta testando la possibilità di creare più gruppi personalizzati. Questo permetterebbe di differenziare ulteriormente la comunicazione, adattandola ai diversi contesti di utilizzo.
Sarebbe possibile, ad esempio, creare liste dedicate a famiglia, colleghi o compagni di studio, scegliendo ogni volta il pubblico più adatto. Una soluzione pensata per chi utilizza la piattaforma sia in ambito personale sia professionale.
Creazione semplificata e personalizzazione avanzata
La creazione di una lista avviene direttamente dalla schermata dedicata alla privacy degli Stati. Quando la funzione è disponibile, compare un pulsante che permette di avviare la configurazione di un nuovo gruppo.
Durante la procedura, viene richiesto di assegnare un nome alla lista, scegliere un’emoji identificativa e selezionare i contatti da includere. Per la categoria degli amici più stretti, viene utilizzata automaticamente un’icona a forma di stella.
Una direzione sempre più simile ai social network
Con questa evoluzione, WhatsApp si avvicina ulteriormente al modello dei social network tradizionali, in particolare per quanto riguarda la gestione delle audience.
La possibilità di segmentare i contatti e adattare i contenuti in base al pubblico rappresenta un passo significativo verso un uso più consapevole e controllato della condivisione personale, riducendo la sovrapposizione tra sfere sociali diverse.
