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Dopo l’addio di Tim Cook, la casa di Cupertino si prepara al lancio di iPhone pieghevoli, MacBook touch e nuovi wearable alimentati dall’intelligenza artificiale per sfidare un mercato sempre più complesso.
Apple sta ufficialmente voltando pagina. Il 2026 segna un momento storico per il colosso di Cupertino: il lungo regno di Tim Cook volge al termine, lasciando il timone a John Ternus, già capo dell’ingegneria hardware e ora chiamato a ricoprire il ruolo che fu di Steve Jobs. Ternus non è un volto nuovo; negli ultimi anni ha lasciato un’impronta profonda sui prodotti della mela, culminata recentemente con il lancio del MacBook Neo, il primo laptop economico di Apple che sta già mettendo seriamente in crisi l’ecosistema Windows 11.
Mentre Cook esce di scena condividendo le sue riflessioni e i suoi rimpianti, gli occhi del mondo tech sono puntati su Ternus. Sotto la sua guida, ci aspettiamo un’accelerazione su prodotti rimasti a lungo nei laboratori di ricerca e sviluppo. Tuttavia, bisogna muoversi con cautela: la crisi dei semiconduttori e le tensioni geopolitiche globali rendono il mercato estremamente volatile, e potenziali ritardi o cancellazioni sono sempre dietro l’angolo. Ma se le indiscrezioni dovessero confermarsi, ci aspetta un biennio davvero scoppiettante.
iPhone Ultra: il debutto del pieghevole “Made in Cupertino”
Il prodotto più atteso del 2026 è senza dubbio il primo iPhone pieghevole della storia. Secondo i rumor più accreditati, questo dispositivo non farà parte della linea standard, ma verrà posizionato come il modello più esclusivo del catalogo, probabilmente con il nome di iPhone Ultra.
Sebbene Samsung domini il mercato dei foldable sin dal 2019, Apple sembra intenzionata a seguire il suo schema storico: arrivare tardi, ma con una soluzione che ridefinisce gli standard. Le indiscrezioni parlano di un design “short and squat” (basso e largo), simile al concetto del primo Google Pixel Fold o dell’Oppo Find N. Questo fattore di forma permetterebbe di avere uno schermo interno molto ampio, perfetto per il consumo di contenuti multimediali e il multitasking, differenziandosi dai modelli a libro più stretti e lunghi della concorrenza. La vera sfida sarà il software: con un prezzo che potrebbe superare i 2.000 euro, Apple dovrà dimostrare che il sistema operativo iOS può offrire funzioni uniche per giustificare l’acquisto.
MacBook Ultra: il primo Mac con touchscreen e chip M6
Apple sembra pronta a infrangere un altro tabù storico: l’arrivo del touchscreen sui Mac. Il nuovo MacBook Ultra dovrebbe posizionarsi sopra il MacBook Pro come la macchina definitiva per i professionisti. Le indiscrezioni suggeriscono l’adozione di un pannello OLED di tipo “Tandem” (simile a quello degli ultimi iPad Pro), capace di una luminosità e una fedeltà cromatica senza precedenti.
Sotto la scocca, il MacBook Ultra dovrebbe ospitare i futuri chip M6 Pro e M6 Max, prodotti con il processo a 2nm di TSMC. Questo salto tecnologico garantirà un incremento prestazionale e un’efficienza energetica straordinari. Altre novità attese includono un design ancora più sottile, l’introduzione della Dynamic Island al posto del notch e, finalmente, l’integrazione di un modem cellulare proprietario (il C1X) per una connettività 5G nativa sempre attiva.
Smart Glasses e Wearable: oltre il Vision Pro
Dopo il debutto tiepido di Apple Vision Pro, frenato dal prezzo proibitivo di quasi 3.500 euro, Apple sta cambiando strategia per quanto riguarda la realtà mista. Invece di puntare tutto su visori ingombranti, la compagnia starebbe lavorando a un paio di occhiali intelligenti più simili ai popolari Ray-Ban Meta.
Questi occhiali, previsti per la fine del 2026, dovrebbero essere privi di display, funzionando come un accessorio complementare per l’iPhone. Saranno dotati di fotocamere, microfoni e altoparlanti integrati per scattare foto, girare video, ascoltare musica e interagire con una versione di Siri potenziata dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un dispositivo indossabile onnipresente, capace di integrarsi perfettamente con AirPods e Apple Watch, puntando su un prezzo competitivo.
La casa intelligente secondo Apple: l’Hub robotico
Il settore Smart Home di Apple sta per ricevere il restyling più importante degli ultimi anni. Sono in arrivo due nuovi hub domestici basati su un inedito sistema operativo (provvisoriamente chiamato homeOS).
Il modello di punta sarà un vero e proprio “robot da tavolo”: un display da circa 7 pollici montato su una base emisferica orientabile che ricorda l’iconico design dell’iMac G4. Grazie ad attuatori robotici, lo schermo potrà ruotare per seguire l’utente durante le videochiamate FaceTime. Il secondo modello, più semplice, sarà un tablet quadrato progettato per essere montato a parete. Entrambi i dispositivi utilizzeranno il Face ID per riconoscere chi si avvicina e mostrare informazioni personalizzate.
AI AirPods e pendenti intelligenti: il futuro della “Siri Everywhere”
Infine, Apple sta esplorando nuovi formati per portare l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana. Si parla di AirPods dotati di fotocamere a infrarossi capaci di analizzare l’ambiente circostante per fornire assistenza vocale contestuale. Parallelamente, Cupertino starebbe testando un pendente AI, simile nel concetto (ma speriamo non nei difetti) al Humane AI Pin, che si collegherebbe all’iPhone per gestire comandi vocali e catturare dati visivi senza dover estrarre il telefono dalla tasca.
Sebbene non tutti questi gadget vedranno la luce, è chiaro che la strategia di Ternus è quella di immergere l’utente in un ecosistema di intelligenza artificiale onnipresente, dove il dispositivo fisico diventa quasi invisibile rispetto ai servizi che offre.