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Instagram analizza la tua struttura ossea: ecco la nuova IA di Meta per smascherare i minorenni

Donna sorride guardando uno smartphone mentre un’interfaccia grafica verde sovrapposta evidenzia punti del volto, simulando un sistema di riconoscimento facciale.

Dalla statura alle proporzioni fisiche, l’intelligenza artificiale di Menlo Park imparerà a distinguere un adolescente da un adulto analizzando foto, video e persino il modo in cui scriviamo.

Il tempo dei sotterfugi per i più giovani su Instagram sta per finire. Se un tempo bastava inserire una data di nascita falsa o, nei casi più bizzarri, disegnarsi dei baffi sul volto per ingannare i sistemi di verifica, oggi la sfida si sposta su un terreno puramente scientifico. Meta ha annunciato ufficialmente l’implementazione di un’intelligenza artificiale avanzata capace di analizzare la struttura ossea e altri parametri morfologici per verificare l’età degli utenti.

L’obiettivo dichiarato di Mark Zuckerberg è blindare la piattaforma, individuando i minori di 13 anni che aggirano i blocchi e garantendo che gli adolescenti vengano inseriti automaticamente nei nuovi “Account per adolescenti” (Teen Accounts), che prevedono restrizioni ferree sulla privacy e sui contenuti.

L’IA che ti “legge” le ossa: come funziona l’analisi morfologica

La vera novità risiede nel superamento del semplice riconoscimento facciale, un tema da sempre spinoso per la privacy. Meta ha specificato che lo strumento non punta a identificare l’individuo, ma effettua una stima dell’età basata su indicatori visivi e strutturali presenti nei contenuti pubblicati. Secondo i documenti pubblicati dal gruppo il 5 maggio 2026, l’algoritmo analizza:

  • La struttura ossea: l’IA osserva le proporzioni del corpo e la maturazione dei tratti somatici che cambiano naturalmente durante la crescita.
  • La statura e le proporzioni: incrociando i dati degli oggetti circostanti nelle foto e nei video, il sistema può stimare l’altezza e la corporatura dell’utente.
  • Segnali contestuali: non solo pixel, ma anche il modo in cui ci muoviamo o interagiamo nei video.
Slide di presentazione con grandi volti umani ingranditi su sfondo chiaro, usata per illustrare tecnologie di analisi facciale e riconoscimento dei tratti biometrici.
Le nuove tecnologie di analisi visiva puntano a stimare l’età degli utenti osservando proporzioni del volto e caratteristiche morfologiche. (Mistergadget.tech)

Meta tiene a precisare che non si tratta di riconoscimento facciale biometrico, ma di una classificazione statistica basata sulla morfologia umana, una distinzione tecnica fondamentale per conformarsi alle rigide normative europee come il Digital Services Act (DSA).

Non solo immagini: l’analisi semantica di commenti e biografie

L’analisi visiva è solo una parte del puzzle. Il sistema di Meta, soprannominato internamente “Adult Classifier”, scansiona i profili nella loro interezza. Commenti, biografie (bio), didascalie e persino i messaggi di auguri ricevuti possono servire da campanello d’allarme.

Se in una didascalia appare una frase come “finalmente in terza media” o se gli amici commentano con riferimenti a una festa di tredici anni, l’IA segnala il profilo per una verifica approfondita. Nel caso in cui un account venga identificato come potenzialmente appartenente a un minore di 13 anni, Meta procederà alla disattivazione temporanea, richiedendo una prova d’identità ufficiale o un video-selfie certificato da partner esterni come Yoti per ripristinare l’accesso.

Sicurezza o invasione della privacy? Le polemiche non mancano

Nonostante l’intento protettivo, l’iniziativa ha sollevato un polverone tra gli esperti di tecnologia e i difensori della privacy. Il nodo centrale è la variabilità biologica: non tutti gli individui crescono con lo stesso ritmo.

  • Il rischio di falsi positivi: diverse testate, tra cui TechCrunch, hanno sollevato dubbi sulla precisione di un’IA che si basa sulla corporatura. Un adolescente molto sviluppato fisicamente potrebbe essere scambiato per un adulto, mentre un adulto di bassa statura o con tratti giovanili potrebbe subire blocchi ingiustificati.
  • Data Protection: Su piattaforme come Reddit, la preoccupazione principale riguarda la mole di dati fisici che Meta sta iniziando ad analizzare. L’idea che un social network possa “sezionare” la struttura ossea di un utente per scopi di profilazione, seppur protettiva, appare a molti come un passo avanti eccessivo verso una sorveglianza digitale totale.

Verso un’espansione globale

Questa mossa si inserisce nella strategia di espansione dei Teen Accounts, che dal 2024 hanno già protetto milioni di ragazzi limitando i messaggi diretti (DM) da parte di sconosciuti e filtrando i contenuti sensibili. Meta prevede di estendere questi strumenti di analisi IA a livello globale entro la fine dell’anno, rispondendo alle crescenti pressioni dei regolatori governativi di tutto il mondo.

Resta da vedere se questa “scansione ossea digitale” sarà davvero la soluzione definitiva o se i giovanissimi, da sempre un passo avanti alla tecnologia, troveranno nuovi modi creativi per aggirare l’occhio elettronico di Instagram.

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