Sono numeri che non si vedono spesso per un servizio pubblico lanciato da poco più di un anno: disponibile per tutti dal 4 dicembre 2024, IT Wallet — integrato nell’app IO — ha già oltre 17 milioni di documenti digitali caricati dagli utenti.
Per ora, i documenti che si possono effettivamente salvare nel portafoglio sono tre: patente di guida, tessera sanitaria con TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) e carta europea della disabilità. Il salto quantitativo in arrivo è però notevole.
IT WALLET, il servizio che taglia la burocrazia
IT Wallet si prepara ad accogliere fino a 200 tipologie di documenti, tra cui carta d’identità elettronica, passaporto, certificato di residenza, stato di famiglia, certificato di nascita, tessera elettorale, ISEE, titoli di studio, badge per dipendenti pubblici, tesserini di iscrizione agli albi professionali e abbonamenti ai mezzi pubblici.
L’elemento che cambia davvero qualcosa nella burocrazia quotidiana riguarda i certificati anagrafici. Residenza, stato di famiglia, certificato di nascita: documenti che oggi richiedono uno sportello, una fila, spesso un appuntamento. Con IT Wallet questi attestati potranno essere mostrati direttamente dall’app, certificati in forma digitale e verificabili tramite QR code temporaneo che rimanda all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il documento non può essere contraffatto, e la sua autenticità è confermabile in tempo reale.
L’accesso al portafoglio richiede SPID o CIE. Nessun documento viene aggiunto automaticamente: ogni caricamento è esplicito e volontario, e chi preferisce continuare a usare i documenti fisici non è obbligato a cambiare.
Con l’aggiornamento alla versione 3.6.0 dell’app IO, i documenti sono consultabili anche offline. In assenza di connessione, l’app si sblocca tramite impronta digitale o PIN e mostra i documenti salvati, con un banner che informa l’utente che la validità è aggiornata all’ultimo accesso online. Questa funzione è particolarmente utile nelle gallerie, nelle aree montane o durante i controlli in zone senza segnale, scenari in cui fino a pochi mesi fa il documento digitale era di fatto inutilizzabile.
C’è un aspetto controintuitivo che vale la pena segnalare: l’IT Wallet è pensato per ridurre la necessità di portare documenti fisici, ma per attivarlo serve identificarsi con la CIE o lo SPID — strumenti che molti utenti meno digitalizzati non hanno ancora. Il servizio risolve un problema per chi ha già superato la prima barriera d’accesso all’identità digitale, ma non abbassa quella barriera.
La sicurezza dell’infrastruttura è gestita dal Cyber Physical Security Center di Roma, operativo 24 ore su 24 con un team di 41 specialisti. Nel 2025 sono stati registrati 187 milioni tra attacchi e tentativi di intrusione ai sistemi che gestiscono IT Wallet — un dato che restituisce la dimensione della sensibilità dei dati coinvolti e dell’interesse che il sistema genera.
Il progetto si colloca in un quadro europeo più ampio. Dal 2026, ogni Stato membro dell’UE è tenuto a mettere a disposizione dei propri cittadini almeno un portafoglio di identità digitale riconosciuto a livello europeo — l’EUDI Wallet, previsto dal regolamento eIDAS 2.0.
L’Italia ha anticipato questa scadenza, e l’IT Wallet è già in fase di integrazione con il sistema europeo. Chi lo utilizzerà potrà in prospettiva accedere a servizi pubblici e privati in tutta l’Unione, iscriversi a concorsi e bandi, e attraversare le frontiere con un documento digitale riconosciuto.
La gestione tecnica dell’app IO è affidata a PagoPA S.p.A., mentre l’emissione digitale dei documenti è responsabilità dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il costo per lo Stato è di 102 milioni di euro annui dal 2024 al 2026, coperti con fondi PNRR.
Tra gli sviluppi prossimi, la funzione “Entra con wallet” permetterà di autenticarsi ai servizi online delle pubbliche amministrazioni direttamente dal portafoglio, e la patente digitale sarà riconosciuta come documento equipollente alla carta d’identità anche in contesti come aeroporti e uffici pubblici — due passaggi che ancora mancano alla versione attuale.