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Esiste un momento nella vita di ogni creator in cui si accorgono di un paradosso fastidioso: hai un gimbal, hai un cavalletto, hai tutte le luci giuste, ma per premere il tasto di avvio o rienquadrare il soggetto devi o avvicinarti al telefono o affidarti a un timer da dieci secondi che puntualmente scatta nel momento sbagliato.
Il lavoro da soli davanti alla fotocamera è da sempre la parte meno resuelta dell’ecosistema gimbal. DJI ci ha provato in vari modi nel corso degli anni, con risultati alterni.
Con l’Osmo Mobile 8P arriva una risposta più strutturata: un telecomando staccabile con schermo proprio, si chiama Osmo FrameTap, che permette di controllare il gimbal a distanza, vedere l’inquadratura in tempo reale e dirigere la ripresa senza dover tornare ogni volta al treppiede.
Insieme a questo, ActiveTrack arriva alla versione 8.0, il supporto Apple DockKit diventa nativo e la struttura del treppiede integrato viene ridisegnata per una maggiore stabilità.
Il DJI Osmo Mobile 8P è disponibile dal 7 maggio 2026 in tre configurazioni: Combo Standard a 159 €, Combo Advanced Tracking a 189 € e Combo Creator a 219 €, acquistabili su store.dji.com e presso i rivenditori autorizzati.
Osmo FrameTap: la novità che conta di più
Il telecomando Osmo FrameTap è l’elemento più interessante di questo aggiornamento. Si aggancia magneticamenteall’impugnatura del gimbal oppure si stacca per l’uso remoto, e integra uno schermo che replica l’inquadratura dello smartphone o quella del modulo multifunzione 2.
Il joystick fisico gestisce il movimento del gimbal e lo zoom, mentre i controlli della luce ausiliaria permettono di regolare luminosità e temperatura colore su otto livelli senza toccare l’app.
In pratica: posizioni il gimbal sul treppiede, ti allontani, e hai in mano uno schermo che ti dice esattamente cosa sta riprendendo la fotocamera. Puoi correggere l’inquadratura, ricentrare il soggetto, avviare e fermare la registrazione.
Non è rivoluzionario come concetto, altri produttori hanno esplorato soluzioni simili, ma l’integrazione magnetica e la qualità costruttiva tipica di DJI lo rendono un’esecuzione concreta di qualcosa che fino ad ora era rimasto un work in progress.
ActiveTrack 8.0 e Apple DockKit
La versione 8.0 del sistema di tracking di DJI porta un miglioramento dichiarato nell’agilità di inseguimento, con particolare attenzione agli ambienti affollati: concerti, eventi sportivi, situazioni in cui il soggetto scompare momentaneamente dietro altre persone.
Il sistema gestisce anche il tracciamento di oggetti non umani, auto, punti di riferimento, elementi statici, tramite il modulo multifunzione 2.
Chi usa iPhone ha un’alternativa: il supporto Apple DockKit consente il tracking nativo tramite l’app fotocamera di sistema, senza passare per DJI Mimo. Il vantaggio è poter usare l’app nativa con tutte le sue funzioni avanzate mantenendo il controllo del gimbal.
È una scelta di campo che favorisce chiaramente l’ecosistema Apple, e che competitor come Zhiyun al momento non offrono in modo altrettanto integrato.
Design e autonomia
Lo stabilizzatore pesa 386 g, incorpora un treppiede con apertura aggiornata per maggiore stabilità su superfici irregolari e un manico telescopico che arriva a 215 mm di estensione. L’autonomia dichiarata è di 10 ore, con la precisazione standard che il dato è rilevato in condizioni controllate e che l’esperienza reale può variare.
La porta USB-C integrata permette al gimbal di ricaricare lo smartphone durante la ripresa, dettaglio non secondario per chi fa streaming live o gira sessioni lunghe all’aperto.
Le modalità creative dell’app DJI Mimo includono DynamicZoom (effetto di allungamento e compressione stile Vertigo), Slow Shutter per scie di luce, Action Shot per soggetti in rapido movimento e una modalità widescreen 2,35:1 che registra direttamente nel formato cinematografico senza richiedere ritaglio in post.
La funzione 360° Infinite Spin gestisce rotazioni orizzontali continue per panoramiche senza interruzioni.
Tre configurazioni e cosa cambia
La struttura a tre bundle è il punto su cui fare attenzione prima di acquistare. Il Combo Standard a 159 € include il gimbal, il morsetto magnetico, Osmo FrameTap, i cavi e la custodia: è la configurazione completa per chi vuole il telecomando staccabile senza il modulo di tracking esteso.
Il Combo Advanced Tracking a 189 € aggiunge il modulo multifunzione 2, che porta il rilevamento degli oggetti generici e la luce ausiliaria con controllo remoto. Il Combo Creator a 219 € include anche il ricevitore mobile DJI Mic con trasmettitore Mic Mini 2, pensato per chi ha bisogno anche dell’audio.
La logica della divisione è comprensibile ma non del tutto trasparente: alcune delle funzionalità presentate come caratteristiche principali del prodotto, la luce regolabile, il tracking di oggetti non umani, richiedono il modulo venduto solo nel bundle intermedio.
Chi compra il Combo Standard a 159 € ha FrameTap e ActiveTrack 8.0, ma non la luce e non il tracking avanzato degli oggetti.
Confronto con la concorrenza
Il riferimento diretto è l’Osmo Mobile 7P, che l’8P sostituisce portando FrameTap, ActiveTrack 8.0 e DockKit. Rispetto a Zhiyun Smooth 5S e Hohem iSteady V3, la differenza principale è l’ecosistema software: DJI Mimo resta l’app di tracking più raffinata della categoria, e il supporto DockKit per iPhone è un vantaggio concreto che i competitor non eguagliano. Sul fronte hardware le differenze sono più sottili.
Conviene comprare DJI Osmo Mobile 8P?
Al prezzo di 159 € per il Combo Standard, il DJI Osmo Mobile 8P è una proposta competitiva per chi cerca un gimbal per smartphone con telecomando staccabile e tracking affidabile. FrameTap risolve in modo pratico il problema delle riprese in solitaria che i gimbal hanno sempre gestito con workaround insoddisfacenti. Il supporto Apple DockKit è un vantaggio reale per gli utenti iPhone.
Chi vuole tutto quello che il prodotto può offrire dovrà però salire al Combo Advanced Tracking a 189 €, che è anche il prezzo più onesto a cui valutare questo prodotto nella sua forma completa.
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