Indice
Meta dice addio agli avatar su WhatsApp: la funzione verrà rimossa su Android e iOS. Ecco cosa cambia e perché.
Meta ha deciso di staccare la spina agli avatar su WhatsApp. Una scelta che, a ben vedere, non sorprende più di tanto.
La funzione verrà rimossa progressivamente dalle app Android e iOS: non sarà più possibile creare o modificare il proprio avatar, e anche quelli già impostati spariranno dalle foto profilo. Il messaggio, già comparso ad alcuni utenti, è piuttosto esplicito e anticipa una dismissione ormai imminente.
Un’idea nata nel momento sbagliato
Gli avatar erano stati introdotti a fine 2022, in piena fase di espansione del progetto metaverso. In quel periodo Mark Zuckerberg stava spingendo forte su una visione fatta di identità digitali, ambienti virtuali e interazione immersiva.
WhatsApp, in questo schema, doveva diventare uno dei punti di accesso più semplici a questa nuova dimensione. Creare una versione virtuale di sé sembrava un passo naturale. Il problema è che quella visione non si è mai tradotta in un reale utilizzo quotidiano.
Una funzione che non ha mai trovato il suo spazio
Gli avatar non sono mai diventati centrali nell’esperienza d’uso. Non hanno sostituito le foto profilo, non hanno rivoluzionato la messaggistica e non sono riusciti a generare un vero effetto rete. Sono rimasti, di fatto, una funzione accessoria.
La loro rimozione porterà anche alla scomparsa di elementi collegati, come il pulsante dedicato sulla tastiera e la creazione di sticker basati sull’avatar. I contenuti già inviati resteranno nelle chat, ma senza possibilità di evoluzione.
Il vero motivo
Dietro questa scelta c’è una logica piuttosto chiara: ottimizzazione delle risorse. Meta oggi sta spostando il focus sull’intelligenza artificiale, un’area che richiede investimenti continui e massicci. In questo scenario, mantenere in vita funzionalità poco utilizzate diventa difficile da giustificare.
Gli avatar rappresentano esattamente questo: un progetto che richiede manutenzione, ma che non genera valore reale in termini di utilizzo.
Un segnale più ampio
La chiusura degli avatar su WhatsApp non è solo una questione di feature, ma un segnale più ampio sulla strategia di Meta.
Il metaverso, almeno nella forma in cui era stato raccontato inizialmente, non è più al centro. L’azienda sta riorientando la propria visione, puntando su tecnologie più immediate e monetizzabili, come l’AI.
È un cambio di narrativa prima ancora che di prodotto. Gli avatar su WhatsApp finiscono così: senza troppo rumore, ma con un significato preciso.
Quando una funzione non entra davvero nelle abitudini degli utenti, non basta integrarla per salvarla. Serve utilità concreta, quotidiana e, in questo caso, evidentemente, non c’è mai stata.