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E’ il declino dei social media classici? Perché tutti si stanno trasferendo su Substack

Substack

Hai un’idea, una passione o una competenza che desideri condividere, ma non sai da dove iniziare? Il web è complicato: tra algoritmi social che nascondono i tuoi post e siti web difficili da gestire, il rischio è quello di parlare al vento. Substack sembra porsi come l’alternativa che risolve questo problema.

In questa guida vedremo come funziona e scoprirai come trasformare le tue idee in un archivio che ti appartiene davvero. Senza complicazioni tecniche. Solo tu e i tuoi lettori.


L’illusione della visibilità ed il paradosso dei social media moderni

Sei un influencer o vorresti diventarlo, e hai avuto la sensazione che il tuo lavoro sui social sia costruito sulla sabbia? Scrivi un post brillante. Realizzi un video tecnico perfetto. Poche ore dopo, l’algoritmo lo nasconde. Finisce sotto una montagna di contenuti inutili.

Social media
Il paradosso dei social media moderni: diventi invisibile proprio per chi ha scelto di seguirti. (MisterGadget.tech)

Le piattaforme non sono più semplici strumenti di connessione, ma giganteschi casinò dell’attenzione dove le regole cambiano ogni notte senza preavviso. I social classici sono diventati ecosistemi affittati: non possiedi i tuoi follower e sopratutto non controlli la tua visibilità. Sei costretto a nutrire costantemente un meccanismo famelico che premia la quantità a discapito della qualità. È una corsa al ribasso dove il contenuto di valore viene spesso sacrificato per favorire clip virali da pochi secondi.

In questo scenario, la reach organica è ormai un ricordo del passato, sostituita da un sistema che obbliga i creatori a lottare per ogni singola visualizzazione, rendendo la costruzione di una community solida e duratura un’impresa quasi impossibile. Ma forse esiste un’alternativa.

Cos’è Substack?

Per capire Substack non devi immaginare una tecnologia complessa, ma un ritorno alla semplicità. Fondamentalmente, Substack è uno strumento che unisce la semplicità di un blog alla potenza di una newsletter. Nata nel 2017, la piattaforma ti permette di inviare email direttamente ai tuoi lettori e, allo stesso tempo, di avere un sito web dove quegli stessi messaggi restano leggibili come articoli di un blog.

In passato, per ottenere un risultato simile, dovevi acquistare un dominio, installare un software come WordPress e collegare un servizio esterno per l’invio di newsletter. Substack ha eliminato tutti questi passaggi intermedi. E’ utilizzato da programmatori, chef, appassionati di cinema, esperti di finanza e persone comuni che vogliono condividere le proprie passioni. Chiunque abbia qualcosa di interessante da scrivere può trovare il suo spazio.

Come Substack rivoluziona il tuo modo di comunicare

Il vantaggio principale è che qui non ci sono algoritmi che decidono se il tuo contenuto merita di essere visto. Se una persona si iscrive alla tua lista, riceverà il tuo post direttamente nella sua casella di posta elettronica. Si crea un legame molto più forte rispetto ai social media tradizionali. Se un giorno deciderai di chiudere il tuo profilo Substack, potrai scaricare gli indirizzi email dei tuoi lettori e portarli altrove. Un’indipendenza digitale oramai scomparsa dalle altre app.

Substack guadagna facendo il lavoro in cui credi
Su Substack non sei più un ospite di una piattaforma che può cambiare le regole da un momento all’altro. (MisterGadget.tech)

Inoltre, la piattaforma di Substack è progettata per la lettura. Non troverai banner pubblicitari fastidiosi, pop-up che coprono il testo o notifiche che distraggono il lettore. Tutto è focalizzato sulla parola scritta. Un ambiente pulito che non solo aiuta chi legge a concentrarsi, ma aiuta anche te a scrivere meglio, perché sai che il tuo pubblico è lì apposta per ascoltare quello che hai da dire. È uno spazio dove la qualità conta più della velocità.

Come configurare il tuo profilo

Iniziare su Substack è un processo alla portata di tutti. Non servono competenze di programmazione né ore di tutorial. Il primo passo è registrarsi sul sito ufficiale. Puoi farlo usando il tuo indirizzo email o collegando un profilo social già esistente. Una volta dentro, la piattaforma ti guiderà attraverso una serie di scelte fondamentali per definire la tua identità online.

Scegliere il nome e il dominio

Il nome della tua pubblicazione è il tuo biglietto da visita. Deve essere facile da ricordare e riflettere l’argomento di cui parlerai. Substack ti assegnerà gratuitamente un indirizzo del tipo nome.substack.com. In questa fase, ti verrà chiesto anche di scrivere una breve descrizione (la bio). Ricorda che questa descrizione apparirà anche nei risultati di ricerca di Google, quindi usa parole chiave pertinenti al tuo settore.

La pagina di “About” e il messaggio di benvenuto

Dopo la registrazione, dedica qualche minuto alla pagina “About”. È qui che i lettori vanno per capire chi sei veramente. Subito dopo, configura la “Welcome Email”, l’email automatica che ogni nuovo iscritto riceve subito dopo aver inserito il proprio indirizzo. È la tua occasione per fare una buona prima impressione. Troverai queste sezioni nelle impostazioni della Home, dalla versione web.

Importare contatti esistenti

Se hai già una lista di email di amici, colleghi o persone interessate al tuo lavoro, Substack ti permette di importarle facilmente tramite un file CSV. È un modo eccellente per non iniziare da zero. Tuttavia, assicurati di avere il consenso di queste persone. La fiducia è la base di ogni newsletter di successo. Una volta caricati i contatti, essi diventeranno i tuoi primi iscritti ufficiali e riceveranno il tuo primo post non appena premerai il tasto “Pubblica”.

Come funziona l’app di Substack

Una volta effettuato l’accesso, la Home si presenta come una Inbox intelligente. Un feed pulito dove le newsletter a cui sei iscritto appaiono in ordine cronologico, pronte per essere lette senza distrazioni pubblicitarie.

Substack app
Screenshot dalla home di Substack (MisterGadget.tech)

Nella barra di navigazione inferiore, l’app si divide in cinque sezioni. La Home (la tua libreria personale), la sezione Notes (uno spazio di micro-blogging dove gli autori condividono pensieri brevi e link), la funzione Explore (un motore di ricerca semantico per scoprire nuovi creatori divisi per categorie come Tech, Finanza o Cultura). La Chat, un’area dedicata alle conversazioni in tempo reale tra te e gli autori che segui. In fine la sezione Attività, in cui troverai i mi piace, i commenti e le risposte che hai inserito.

Tutto è studiato per essere fluido: dalla gestione dei Podcast integrati con player nativo, fino alla sezione profilo dove puoi gestire le tue sottoscrizioni e i dati personali, garantendo una navigazione che mette sempre al centro il contenuto e mai l’algoritmo.

Funzionalità extra: podcast, note e community

Substack non si limita più alla sola parola scritta. Negli ultimi anni la piattaforma si è evoluta, offrendo strumenti multimediali che ti permettono di variare il tuo stile e raggiungere il pubblico in modi diversi.

Gestire un Podcast su Substack

Se preferisci parlare piuttosto che scrivere, Substack offre un servizio di hosting per podcast integrato e gratuito. Puoi caricare i tuoi file audio direttamente in un post. La piattaforma creerà automaticamente un feed RSS che potrai inviare a Spotify, Apple Podcasts e altri distributori. Il vantaggio è che i tuoi iscritti riceveranno l’audio direttamente nella loro email e potranno ascoltarlo tramite il player integrato, rendendo la fruizione semplicissima.

Substack Note: il social network interno

Note è una delle funzioni più recenti e interessanti. È una sorta di feed in stile Twitter/X dove puoi condividere pensieri brevi, link o immagini. Perché è utile? Perché ti permette di farti scoprire da persone che ancora non ti seguono. Le tue Note appaiono nel feed globale di Substack e possono essere condivise o commentate da altri autori. È lo strumento perfetto per la crescita organica e per interagire con la community in modo meno formale rispetto a una newsletter.

La chat e i commenti

La sezione commenti sotto i tuoi post è il cuore della tua community. Substack offre anche una funzione Chat dedicata, accessibile principalmente tramite l’app mobile. Qui puoi avviare conversazioni veloci con i tuoi iscritti, mandare aggiornamenti in tempo reale o dietro le quinte del tuo lavoro.

Substack si propone come un’alternativa ai classici social. In alcuni suoi tratti sembra acerbo, ma per altri aspetti è (se si mantiene tale) una valvola di sfogo preziosa, in cui le parole seguono il loro flusso senza timori. Saremo noi utenti a decidere le sue sorti: è destinata a rimanere tale o a diventare un altro fenomeno del momento?

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