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Tides of Tomorrow: l’erede di Road 96 che vuole rivoluzionare il multigiocatore narrativo

Artwork promozionale di Tides of Tomorrow con due figure incappucciate dal volto oscurato in primo piano e un insediamento marino futuristico sullo sfondo.

Dopo il successo dei viaggi procedurali, DigixArt ci porta in un oceano post-apocalittico dove le scelte degli altri giocatori cambiano radicalmente il tuo destino.

Se c’è uno studio che ha dimostrato di saper maneggiare la narrazione procedurale con una maestria fuori dal comune, quello è sicuramente DigixArt. Dopo averci fatto percorrere migliaia di chilometri in autostop con Road 96, il team francese guidato dal visionario Yoan Fanise (già mente dietro Valiant Hearts) torna a scuotere le fondamenta del genere. Il nuovo progetto si chiama Tides of Tomorrow e promette di fare per i giochi narrativi ciò che Death Stranding ha fatto per gli action: introdurre un multigiocatore asincrono capace di plasmare il mondo di gioco.

L’idea alla base è tanto semplice quanto geniale: le tue scelte, le tue vittorie e i tuoi fallimenti non restano confinati nella tua partita, ma diventano le fondamenta dell’avventura di chi verrà dopo di te.

Il cuore pulsante: che cos’è l’Online Story-Link?

Il termine tecnico coniato da DigixArt per descrivere questa interazione è Online Story-Link. A differenza di un titolo multigiocatore classico dove si interagisce in tempo reale, Tides of Tomorrow ti permette di “seguire” le tracce di un altro Tidewalker (viaggiatore delle maree). All’inizio di ogni livello, il gioco ti pone davanti a una scelta cruciale: chi vuoi seguire? Può essere un amico (tramite un sistema di ID dedicato), una celebrità del web o un creatore di contenuti che il gioco mette in evidenza, oppure un bot se preferisci un’esperienza più isolata. Scegliere la persona da seguire non è un dettaglio estetico: la sua condotta precedente modificherà l’ambiente, i percorsi disponibili e gli eventi che incontrerai.

Primo piano di un personaggio che tende la mano verso il giocatore, con due opzioni di dialogo visibili sullo schermo in un contesto luminoso e stilizzato.
Le scelte di dialogo restano centrali nell’esperienza firmata DigixArt, ma stavolta il loro peso si estende oltre la singola partita, influenzando il viaggio di chi arriverà dopo di noi.(mistergadget.tech)

Per rendere il tutto più strategico, ogni giocatore è definito da cinque tratti caratteriali visibili sul profilo. Se decidi di seguire un giocatore che ha i tratti “Piantagrane” e “Sopravvissuto”, preparati: è molto probabile che i PNG (personaggi non giocanti) che incontrerai siano ostili o che le risorse siano state già saccheggiate. Il mondo reagisce al passaggio di chi ti ha preceduto, e tu dovrai fare i conti con l’eredità che ti è stata lasciata.

Esplorare il “Flusso del Tempo”

Una volta immersi nell’azione, avrete a disposizione un’abilità speciale chiamata “Flotto del Tempo”. Si tratta di una sorta di visione aumentata che permette di visualizzare i momenti chiave vissuti dal giocatore precedente. Vedrete i suoi dialoghi con i personaggi principali, i punti in cui è morto e i messaggi che ha lasciato.

Personaggio dai capelli chiari al centro di una sala illuminata da luci verdi, affiancato da figure incappucciate armate in un ambiente futuristico e minaccioso.
Tra sette, fazioni rivali e tensioni politiche, Tides of Tomorrow promette un intreccio più cupo e stratificato, dove ogni incontro può cambiare radicalmente il tono dell’avventura.(mistergadget.tech)

Proprio come nei titoli di FromSoftware (Dark SoulsElden Ring), è possibile lasciare delle emoticon o dei piccoli segnali per avvertire chi verrà dopo di un pericolo o di un tesoro nascosto. Ma DigixArt va oltre la semplice comunicazione:

  • Donazioni concrete: È possibile lasciare risorse, come la ferraglia (la valuta del gioco), in apposite scatole per aiutare i futuri viaggiatori.
  • Impatti narrativi: Se il Tidewalker che stai seguendo ha fatto una buona impressione su un leader locale, quel PNG potrebbe offrirti un vantaggio immediato o informazioni preziose.

Un mondo alla deriva: tra Waterworld e la Plastemia

Il contesto narrativo di Tides of Tomorrow è affascinante quanto brutale. Il gioco ci trasporta in un futuro che ricorda da vicino il cult cinematografico Waterworld, ma con un’estetica molto più colorata e “pop”. L’umanità sopravvive su isole artificiali precarie, costruite con materiali di recupero, in un oceano dominato dai rifiuti.

Visuale in prima persona da una piccola imbarcazione che attraversa un insediamento galleggiante colorato in un mondo oceanico post-apocalittico.
In Tides of Tomorrow l’oceano non è solo sfondo, ma un protagonista vivo: ogni approdo tra le strutture galleggianti promette nuove scelte, pericoli e conseguenze lasciate dagli altri giocatori.(mistergadget.tech)

Il nostro protagonista è affetto dalla “Plastemia”, una malattia degenerativa causata dall’onnipresenza di microplastiche nel mare. La sopravvivenza non è solo una questione di trama, ma una meccanica di gioco serrata:

  1. L’Ozen è la chiave: Questa risorsa, simile a una sorta di ventolina medica, è l’unico modo per rallentare gli effetti della malattia.
  2. Gestione dell’energia: Proprio come in Road 96, ogni azione ha un costo. Muoversi tra le isole o affrontare un’altercazione consuma Ozen.
  3. Dilemmi etici: Mantenere la propria salute al massimo sarà la priorità assoluta, e questo vi costringerà spesso a compiere scelte morali difficili. Aiuterete un naufrago dividendo il vostro Ozen o lo terrete per voi per assicurarvi di arrivare al livello successivo?

Perché Tides of Tomorrow è un titolo da tenere d’occhio

DigixArt sta tentando di abbattere la barriera tra giocatore singolo e comunità. In Tides of Tomorrow, non sei mai veramente solo, ma le azioni degli altri sono un peso o un’opportunità che devi imparare a gestire. La fusione tra sopravvivenza, narrazione e questo sistema di “connessione asincrona” potrebbe rappresentare un nuovo standard per le avventure grafiche moderne.

Personaggio seduto davanti a un grande oblò circolare che si affaccia sul mare, all’interno di una stanza raccolta e piena di oggetti in un rifugio post-apocalittico.
Anche nei momenti più intimi, Tides of Tomorrow mantiene un forte senso di malinconia: il rifugio sul mare diventa uno spazio sospeso tra contemplazione, sopravvivenza e memoria.
(mistergadget.tech)

Riuscirà a replicare il successo di critica di Road 96? Le premesse per un’esperienza profonda e visivamente splendida ci sono tutte. Resta solo da vedere quanto la community sarà disposta a collaborare… o a sabotarsi a vicenda.

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