Computer Prodotti Videogiochi

MacBook Neo: il “piccolo” di Apple sorprende nel gaming con Windows 11

Schermo del MacBook Neo con un videogioco fantasy in esecuzione, mostrando un personaggio in un ambiente naturale con alberi, rocce e interfaccia di gioco visibile.

Chi avrebbe mai detto che un chip nato per gli smartphone potesse far girare i grandi classici PC in virtualizzazione con questa fluidità?

L’idea iniziale aveva fatto sorridere più di un esperto: prendere il cuore pulsante dell’iPhone 16 Pro, il chip A18 Pro, e inserirlo in un laptop pensato per chi vuole spendere poco. Sulla carta, il MacBook Neo sembrava destinato a essere una macchina per la navigazione web, la scrittura e poco altro. Eppure, dopo i primi test entusiasmanti su macOS, qualcuno ha deciso di alzare l’asticella.

Cosa succede quando si prova a forzare la mano installando Windows 11 per far girare titoli nati esclusivamente per PC? La risposta arriva dai test di ETA Prime, noto YouTuber esperto di mini-PC e console portatili, e i risultati sono onestamente sbalorditivi.


Il miracolo dei 5 GB di RAM: l’efficienza della memoria unificata

Il test è stato condotto utilizzando Parallels Desktop, il software di virtualizzazione che oggi rappresenta lo standard per far girare la versione ARM di Windows 11 su architettura Apple Silicon. Il MacBook Neo testato è il modello base, equipaggiato con appena 8 GB di RAM.

Per far respirare il sistema host (macOS), ETA Prime ha dovuto compiere una scelta drastica: allocare solamente 5 GB di RAM alla macchina virtuale Windows. In un mondo dove i requisiti minimi dei giochi moderni partono ormai dai 16 GB, l’idea di giocare con soli 5 GB sembrava un suicidio tecnico. Invece, l’architettura di memoria unificata di Apple e l’ottima accelerazione hardware 3D del chip A18 Pro hanno ribaltato ogni pronostico.

I risultati sul campo: Skyrim e Portal 2 non temono la virtualizzazione

Il focus del test non era far girare l’ultimo blockbuster in Ray Tracing, ma verificare la giocabilità di titoli che hanno fatto la storia e che non possiedono un porting nativo per Mac. Ecco come si è comportato il “piccolo” Neo:

  • Marvel Cosmic Invasion: Il gioco si è mantenuto stabilmente sui 60 FPS con risoluzione nativa impostata al massimo.
  • DiRT 3: In risoluzione 1200p e con dettagli impostati su “High”, la media è stata di 75 FPS, garantendo un’esperienza di guida fluida e reattiva.
  • Portal 2: Un classico intramontabile che ha superato agilmente i 100 FPS con impostazioni medie.
  • Skyrim: L’epopea di Bethesda gira che è un piacere, mantenendo i 60 FPS costanti a 1200p (dettagli medi).
Due laptop chiusi appoggiati su un tavolo in legno: un MacBook Neo giallo in primo piano sovrapposto a un notebook Dell grigio scuro.
Il MacBook Neo si confronta idealmente con il classico notebook Windows: sulla carta sembra un portatile entry-level, ma nei test con Windows 11 in virtualizzazione ha mostrato un potenziale sorprendente anche nel gaming.
(mistergadget.tech)

Oltre la virtualizzazione: quando il gioco si fa duro

Non è tutto oro quello che luccica, ed è giusto essere onesti: la virtualizzazione ha un costo in termini di risorse. Quando ETA Prime ha provato a lanciare GTA V tramite Parallels, il sistema è andato in crisi. Con soli 5 GB di RAM a disposizione, il framerate è crollato drasticamente, rendendo il titolo ingiocabile.

Tuttavia, esiste una “via di fuga” per i giocatori più accaniti. Per i titoli più pesanti, è preferibile utilizzare Crossover, un software basato su una versione potenziata di Wine e Proton. Non dovendo emulare un intero sistema operativo (Windows), ma limitandosi a tradurre le istruzioni grafiche, Crossover permette di giocare a GTA V in modo fluido anche sul MacBook Neo, sfruttando meglio ogni singolo ciclo di clock del chip A18 Pro.

Un laptop per tutti, anche per i giocatori casual

Il MacBook Neo non è, e non vuole essere, un laptop da gaming. Ma il fatto che una macchina economica, con un processore derivato dal mondo mobile e una quantità di RAM che farebbe storcere il naso a molti, riesca a gestire Windows 11 e una libreria di giochi PC con questa dignità è la prova definitiva della bontà del silicio Apple. Se cercate un computer leggero per l’università o l’ufficio, ma non volete rinunciare a una partitina a Skyrim durante la pausa pranzo, il “piccolo” Neo potrebbe essere la sorpresa che non vi aspettavate.

Change privacy settings
×