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Zoom ottico 10x reale, doppio sensore da 200MP e partnership con Hasselblad: OPPO spinge l’imaging mobile oltre il limite.
Ci sono smartphone che fanno buone foto. E poi ci sono prodotti che provano a sostituire una fotocamera. Il nuovo Find X9 Ultra di OPPO appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Il vero salto è nello zoom (finalmente)
La headline è una sola: zoom ottico 10x reale. Non “ibrido”, non “assistito”. Ottico. OPPO ha lavorato su una struttura periscopica complessa con cinque riflessioni interne, riuscendo a comprimere un sistema ottico avanzato dentro uno smartphone.
Il risultato? Una lunghezza focale che arriva dove, fino a poco tempo fa, arrivavano solo le fotocamere dedicate. E non è solo marketing: qui si parla di fotografia a distanza reale.
Due sensori da 200MP (ma con un senso)
Il dato può sembrare esagerato, ma è interessante capire come viene usato. Il sistema integra due sensori da 200MP: uno principale e uno dedicato allo zoom 3x. Non servono solo per “fare numeri”, ma per lavorare con ritaglio ottico di alta qualità. In pratica, meno perdita quando si zooma. E soprattutto più flessibilità creativa.
Un sistema fotografico completo, non una singola camera
Il punto chiave è questo: non c’è una camera dominante. Ce ne sono cinque, progettate per lavorare insieme.
Grandangolo, tele 3x, tele 10x, sensore principale e modulo colore multispettrale. Il tutto orchestrato da un sistema che punta a mantenere coerenza tra scatti diversi. Un approccio molto più “fotografico” che smartphone.
Hasselblad non è solo branding
La collaborazione con Hasselblad qui pesa davvero. Non si limita ai filtri o al logo. C’è un lavoro sulla resa cromatica, sulla pipeline di elaborazione e soprattutto sulla modalità “Master”, che riduce il processing aggressivo tipico degli smartphone. Meno AI invasiva, più controllo.
Video, si è nel territorio “pro”
Sul fronte video, il salto è evidente. 4K Dolby Vision, 4K a 120fps e soprattutto 8K a 30fps. Ma il vero punto è il supporto a profili come O-Log2 e LUT personalizzate. Tradotto: puoi girare e colorare direttamente in modo professionale, senza passaggi intermedi. È un linguaggio che parla chiaramente ai creator.
Hardware e prestazioni
Un sistema del genere non può girare su hardware “normale”. Dentro troviamo Snapdragon di ultima generazione, display AMOLED QHD+ a 144Hz e una batteria enorme da oltre 7000 mAh. Qui OPPO ha fatto una scelta chiara: nessun compromesso sulle prestazioni.
Design
Il design è dichiaratamente ispirato al mondo fotografico. Materiali premium, finiture particolari e un modulo camera che non prova a nascondersi. Anzi, diventa protagonista.
Il software spinge sull’AI
Con ColorOS 16 entra in gioco anche l’intelligenza artificiale. Dalla gestione delle notifiche alla raccolta automatica delle informazioni, fino agli strumenti per organizzare contenuti e spese. Non è il focus principale del prodotto, ma è un layer sempre più presente.
Prezzo e posizionamento
Il posizionamento è chiaro: premium. Parliamo di circa 1699 euro, con bundle e promozioni che cercano di rendere l’offerta più accessibile. Non è uno smartphone per tutti.
Il Find X9 Ultra non vuole competere sul classico terreno smartphone,ma vuole ridefinire cosa significa fare fotografia con un telefono. E la sensazione è che, almeno lato zoom e versatilità, siamo molto più vicini a una fotocamera che a un telefono.