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Guida all’acquisto di una wallbox: i modelli che ti fanno risparmiare davvero

Wallbox

Scegliere la wallbox da installare a casa non è solo una questione di caricare l’auto. È la decisione di integrare la mobilità nel sistema energetico della tua casa. La scelta può dipendere da tanti fattori: avere a disposizione un sistema fotovoltaico, cercare la semplicità estrema e un cavo che arrivi ovunque.

In ogni caso grazie ai bonus, oggi il costo reale di questi dispositivi è paragonabile a quello di un piccolo elettrodomestico, con la differenza che questo ti farà risparmiare migliaia di euro in carburante ogni anno.


Come scegliere la stazione di ricarica ideale per te

Abbiamo capito che ricaricare a casa è la scelta più logica, ma quando apri un catalogo online o entri in un negozio specializzato, ti trovi davanti a una giungla di termini tecnici: kW, monofase, trifase, bilanciamento dei carichi, connettività OCR. Come abbiamo accennato, spesso viene utilizzato il termine wallbox per indicare qualsiasi stazione di ricarica a muro (un classico caso di marchio diventato nome comune), ma la realtà è che ogni produttore offre soluzioni molto diverse per tasche ed esigenze differenti.

Ricarica elettrica a casa con wallbox
Le wallbox sono apparecchi moderni e talvolta dal design elegante e minimal. (MisterGadget.tech)

Scegliere il modello giusto non significa solo guardare il prezzo. Devi considerare la potenza del tuo impianto, la presenza di pannelli fotovoltaici e, non ultimo, quanto intelligente vuoi che sia la tua ricarica. Alcuni dispositivi sono semplici prese evolute, altri sono veri e propri computer capaci di dialogare con i prezzi dell’energia in tempo reale o con il tuo impianto domotico.

Dai top di gamma alle soluzioni low-cost

Entriamo nel dettaglio dei modelli che stanno dominando la scena. Ecco una panoramica delle alternative più valide basata su prestazioni, affidabilità e costo.

Tesla Wall Connector (la versatile)

Nonostante il marchio indice di una determinata categoria di auto elettriche, è compatibile con tutte le auto elettriche dotate di connettore Tipo 2. È celebre per il suo design ultra-sottile e la facilità di installazione.

  • Prezzo: attualmente a 535€.
  • Caratteristiche: Cavo molto lungo (7,3m) incluso, connettività Wi-Fi per aggiornamenti firmware, può gestire ricariche fino a 22 kW (se hai un impianto trifase). Puoi pianificare, gestire e monitorare la ricarica dall’app Tesla.

Wallbox family: un ecosistema per ogni esigenza di ricarica

Wallbox è un brand che ha saputo distinguersi non solo per la tecnologia, ma per aver trasformato un oggetto puramente tecnico in un complemento d’arredo tecnologico. La famiglia si divide in tre grandi categorie: le compatte (Pulsar), le professionali con display (Commander) e le soluzioni business (Copper).

Wallbox products family
Wallbox compatte (Pulsar), professionali con display (Commander) e le soluzioni business (Copper). (Fonte: Wallbox)

Al centro dell’immagine notiamo le versioni della linea Pulsar (Pulsar Plus e Pulsar Max). È la scelta preferita dai privati. È una delle stazioni di ricarica più piccole sul mercato (poco più di 16 cm per lato).

  • Prezzo medio: circa 700€ – 800€.
  • Caratteristiche: Estremamente compatta, controllo tramite App eccellente, compatibile con il comando vocale (Alexa/Google Home) e predisposta per la ricarica tramite energia solare.

Sulla sinistra dell’immagine spiccano le unità Commander 2, più imponenti e dotate di uno schermo touch da 7 pollici. Grazie al lettore RFID e alla protezione tramite PIN, è la soluzione perfetta per uffici, piccoli condomini o attività commerciali dove più persone devono condividere lo stesso punto di ricarica.

L’unità sulla destra rappresenta la Copper SB, facilmente riconoscibile per l’assenza del cavo integrato. A differenza delle sorelle, la Copper SB non ha il cavo appeso, ma una presa di Tipo 2 protetta. Questo la rende esteticamente pulitissima e adatta a qualsiasi auto (basta usare il proprio cavo).

Silla Prism Solar (l’eccellenza Made in Italy)

Se hai un impianto fotovoltaico, questa è probabilmente la scelta migliore in assoluto. Prodotta in Italia, è pensata per massimizzare l’autoconsumo.

  • Prezzo: 750€ – 800 per il modello monofase
  • Caratteristiche: la versione monofase è a 240 V, per potenze di ricarica fino a 7,4 kW. Resistente alla pioggia e ai getti d’acqua con un grado di protezione IP65. Gestione impeccabile del solare (carica l’auto solo quando c’è produzione in eccesso), assistenza in italiano, estetica molto curata.

Dazebox Home (l’alternativa solida)

Un’altra eccellenza spesso sottovalutata ma con prestazioni di altissimo livello. Dopo un sopralluogo gratuito, i partner di installazione certificati si occuperanno di installare il tuo nuovo Dazebox Home.

  • Prezzo medio: circa 800€.
  • Caratteristiche: Sistema di bilanciamento del carico, puoi scegliere di ricaricare la tua auto esclusivamente con energia solare, massimizzando l’efficienza e l’autosufficienza. Con i modelli T, il cavo è integrato direttamente nel Dazebox. Nei modelli S, il caricabatterie è dotato di una presa, ideale per quegli ambienti in cui un cavo integrato potrebbe risultare d’intralcio.

Modelli Entry Level (Morec, VDLPOWEREU)

Per chi cerca la massima economia senza fronzoli, esistono wallbox il cui prezzo medio oscilla dai 200€ ai 400€. Il costo è imbattibile, sono ideali per chi ha già un impianto elettrico sovradimensionato e non necessita di gestione smart. Bisogna ovviamente rinunciare ad alcune funzionalità e scendere a compromesi.

Incentivi e agevolazioni: come recuperare l’80% della spesa

Comprare una wallbox è un investimento, ma lo Stato spesso corre in aiuto dei cittadini per accelerare la transizione ecologica. Esistono meccanismi di rimborso che rendono l’acquisto quasi indolore. Attualmente, il sistema di incentivi più comune prevede un contributo pari all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera.

  • Per i privati: Il tetto massimo di rimborso è solitamente di 1.500€. Significa che se spendi 1.200€ tra dispositivo e installazione, potresti riceverne indietro 960€.
  • Per i condomini: Il limite sale fino a 8.000€ per gli interventi sulle parti comuni.

Requisiti per non perdere il bonus

Per ottenere il rimborso devi rispettare alcune regole ferree:

  1. Installazione certificata: Il lavoro deve essere eseguito da un elettricista abilitato che rilasci la Dichiarazione di Conformità (DiCo).
  2. Pagamenti tracciabili: Dimentica i contanti. Solo bonifici o pagamenti elettronici documentati.
  3. Dispositivi smart: Molti incentivi richiedono che la wallbox sia in grado di gestire i carichi in modo intelligente o di essere connessa per la telemetria.

La sperimentazione GSE (I 6 kW gratuiti)

Per chi non lo sapesse, la GSE S.p.A. (Gestore Servizi Energetici) è una società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il braccio operativo dello Stato italiano per tutto ciò che riguarda la sostenibilità energetica. Se l’ARERA è l’arbitro che stabilisce le regole e i prezzi dell’energia, il GSE è l’ente che eroga gli incentivi, promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili e monitora che l’Italia rispetti gli obiettivi green europei.

Se installi una wallbox idonea e comunicante, puoi richiedere al GSE di aumentare la potenza del tuo contatore a 6 kW durante la notte e i festivi senza pagare un centesimo in più di costi fissi. È un risparmio indiretto enorme, poiché ti permette di ricaricare velocemente senza dover cambiare il contratto elettrico base della tua abitazione.

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