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DJI Osmo Pocket 4: sensore da 1 pollice, 4K/240fps e tracciamento avanzato per la fotocamera tascabile che vuole fare sul serio

MisterGadgetTech DJI Osmo Pocket 4

C’è una categoria di fotocamere che ha sempre sofferto di un problema di identità: troppo serie per essere giocattoli, troppo piccole per competere con le mirrorless, troppo costose per chi le vuole usare distrattamente.

Le fotocamere tascabili con stabilizzatore meccanico hanno occupato questa terra di mezzo per anni, convincendo soprattutto content creator e vlogger che avevano bisogno di leggerezza senza rinunciare alla qualità.

DJI ha costruito buona parte della sua reputazione al di fuori dei droni proprio su questa categoria, con la linea Osmo Pocket. Il terzo modello aveva già dimostrato che si poteva fare qualcosa di serio con un dispositivo che entra in tasca.

Ora arriva il quarto capitolo, e il salto di specifiche sulla carta è evidente. Se poi si traduca in un miglioramento altrettanto evidente nel video reale è una domanda a cui risponderemo quando avremo il dispositivo tra le mani. Per ora, quello che DJI ha annunciato merita di essere esaminato con attenzione.

DJI Osmo Pocket 4 è una fotocamera tascabile con stabilizzatore gimbal a tre assi integrato. Il prezzo di partenza è 479 euro nella versione Combo Essential, 499 euro nel Combo Standard e 629 euro nel Combo Creator. È disponibile per il preordine dal 16 aprile 2026, con le spedizioni che inizieranno il 22 aprile.

Il sensore: perché il pollice fa differenza

Il punto di partenza del ragionamento tecnico sull’Osmo Pocket 4 è il sensore. Un CMOS da 1 pollice con apertura f/2.0 è un componente che in passato avresti trovato su fotocamere compatte di fascia alta, non su dispositivi di questa dimensione.

La superficie del sensore determina quanta luce viene raccolta in ogni singolo scatto. Un sensore più grande cattura più fotoni, e questo si traduce in due vantaggi concreti: meno rumore digitale nelle situazioni di scarsa illuminazione e una maggiore capacità di gestire le scene ad alto contrasto senza bruciare le luci o perdere i dettagli nelle ombre.

MisterGadgetTech DJI Osmo Pocket 4
Osmo Pocket 4 su treppiede per riprese statiche (MisterGadgetTech)

I 14 stop di gamma dinamica dichiarati da DJI sono un numero importante: significa che la fotocamera riesce a conservare informazione sia nelle zone illuminate che nelle ombre nella stessa ripresa. Non è una caratteristica di cui si percepisce il valore guardando i video in condizioni ideali, ma diventa determinante appena la luce smette di essere cooperativa.

Il supporto al profilo colore D-Log a 10 bit completa il quadro per chi ha intenzione di portare il materiale in post-produzione. Il D-Log è una curva che “schiaccia” il contrasto in ripresa per preservare la maggiore quantità possibile di informazione nelle alte e nelle basse luci, lasciando al colorist — o al creator stesso — la libertà di ricostruire il look desiderato in fase di editing. In precedenza questa possibilità era appannaggio di fotocamere decisamente più costose e ingombranti.

Le prestazioni video: fino a 4K a 240 fotogrammi al secondo

Parliamo di numeri, perché qui si gioca una parte importante della proposta di valore di Osmo Pocket 4.

La registrazione in 4K Ultra HD a 240fps è il dato più vistoso. Per contestualizzarlo: girare a 240 fotogrammi al secondo in 4K significa avere a disposizione materiale per rallentamenti di grande qualità, fino a dieci volte più lenti rispetto al normale, senza perdita di risoluzione.

È un’opzione che fino a qualche anno fa era accessibile solo su fotocamere professionali di fascia alta.

ActiveTrack 7.0 in funzione su soggetto in movimento (MisterGadgetTe
ActiveTrack 7.0 in funzione su soggetto in movimento (MisterGadgetTech)

Lo zoom senza perdita di qualità arriva fino a 2x con un tasto dedicato, con la possibilità di spingere fino a 4x. Lo zoom ottico “puro” non è parte di questa equazione — stiamo parlando di zoom digitale, seppure ottimizzato — ed è giusto dirlo chiaramente.

Questo è uno dei punti che verificheremo con attenzione quando avremo il dispositivo: la qualità dell’immagine allo zoom 4x è spesso il punto dove il marketing si scontra con la realtà.

La stabilizzazione e il tracciamento: ActiveTrack 7.0

Il gimbal a tre assi è l’elemento che differenzia strutturalmente questa categoria dai normali smartphone o dalle action camera. La stabilizzazione meccanica di Osmo Pocket 4 lavora su tutti e tre gli assi di rotazione, ed è affiancata da modalità software che modificano il comportamento del gimbal in ripresa: dalle modalità che congelano l’orizzonte a quelle che permettono movimenti fluidi e morbidi simulando l’effetto di una testa fluida.

Il sistema ActiveTrack arriva alla versione 7.0. La novità principale rispetto alle versioni precedenti è la capacità di mantenere il tracciamento del soggetto anche durante l’utilizzo dello zoom, fino a 4x.

Trasferimento dati via USB-C, senza scheda di memoria aggiuntiva
Trasferimento dati via USB-C, senza scheda di memoria aggiuntiva (MisterGadgetTech)

Il tracciamento funziona tramite riconoscimento del soggetto sullo schermo: si tocca la persona che si vuole seguire e la fotocamera mantiene il soggetto nell’inquadratura anche mentre si muove.

Sono presenti due modalità: “Segui persona“, che mantiene il soggetto nell’inquadratura mentre si sposta, e “Inquadratura dinamica“, che regola automaticamente il framing in base al movimento.

C’è anche il controllo gestuale: mostrare il palmo attiva ActiveTrack, il segno “V” avvia o interrompe la registrazione o scatta una foto. Utile quando la fotocamera è su un treppiede e il soggetto vuole gestirsi in autonomia.

Il “Tracciamento con blocco soggetto” aggiunge la possibilità di bloccare automaticamente la messa a fuoco sul soggetto selezionato, con la possibilità di sostituirlo con un semplice tocco sullo schermo. La modalità “Priorità soggetto registrato” permette invece di pre-registrare un soggetto specifico, al quale verrà sempre data la precedenza nel tracciamento.

Ergonomia e usabilità: le novità nel design

DJI ha lavorato anche sull’interfaccia fisica del dispositivo. Lo schermo può essere ruotato per avviare direttamente la registrazione — un gesto che diventa quasi automatico dopo poco.

Sotto lo schermo sono stati aggiunti due tasti: uno dedicato allo zoom (passaggio diretto tra 1x, 2x e 4x) e uno personalizzabile, che il creator può configurare con la funzione che usa più frequentemente.

Osmo Pocket 4 con DJI Mic in ripresa urbana
Osmo Pocket 4 con DJI Mic in ripresa urbana (MisterGadgetTech)

Il nuovo joystick 5D amplia le possibilità di controllo del gimbal: permette di orientare la fotocamera verso il basso per i selfie, rientrare al centro con un click e ruotare il gimbal sull’asse verticale. È una soluzione che punta a ridurre il numero di tocchi sullo schermo durante la ripresa.

La memoria integrata è 107 GB, senza necessità di scheda microSD. Il trasferimento dati via USB arriva fino a 800 MB/s, il che significa che scaricare anche i video più pesanti non dovrebbe trasformarsi in un’attesa estenuante.

Autonomia e ricarica

La batteria consente fino a 240 minuti di registrazione in 1080p a 24fps con una carica completa. La ricarica rapida porta la batteria dallo 0 all’80% in 18 minuti: un dato rilevante per chi usa il dispositivo in mobilità e non può permettersi pause lunghe.

Con tre ore di autonomia stimata in condizioni di uso reale — che saranno verosimilmente inferiori rispetto al dato dichiarato con la massima qualità video — l’autonomia è nella media della categoria.

Audio: il sistema di microfoni integrato e la compatibilità con DJI Mic

L’array di microfoni integrato gestisce la registrazione vocale e l’audio ambientale. Per chi ha bisogno di un audio di qualità superiore — interviste, vlog in ambienti rumorosi, riprese in esterno — Osmo Pocket 4 supporta la connessione diretta ai trasmettitori DJI Mic, con registrazione a quattro canali.

I modelli compatibili sono Mic 2, DJI Mic 3 e Mic Mini, ciascuno venduto separatamente o incluso in alcuni bundle.

Funzioni aggiuntive

Alcune funzioni meritano una menzione separata perché rispondono a esigenze specifiche:

Video con otturatore lento: la regolazione manuale del tempo di esposizione permette di creare motion blur controllato — l’effetto che rende fluido e cinematografico il movimento dell’acqua o delle luci in una scena notturna. È una funzione che richiede pratica per essere usata bene, ma è apprezzata da chi vuole più controllo creativo.

Toni pellicola: preset colore ispirati alla resa delle pellicole fotografiche analogiche. Utilissimi per chi non vuole passare ore a fare color grading ma vuole comunque un risultato con un look specifico.

Abbellimento in-camera: sistema di ritocco della pelle integrato, con regolazione di levigatezza, luminosità e tono. Funziona sia in selfie che in riprese di gruppo. È una di quelle funzioni su cui ci riserviamo un giudizio definitivo a test avvenuto, perché tra il “ritocco naturale” annunciato e il risultato reale c’è spesso un divario significativo.

Luce di riempimento: accessorio dedicato con tre livelli di luminosità e temperatura colore regolabile. Risolve uno dei problemi più comuni nelle riprese in interni o in condizioni di retroilluminazione.

Prezzi e configurazioni disponibili

Qui la struttura dell’offerta di DJI si fa articolata. Vale la pena esaminarla con cura prima di decidere quale versione acquistare.

Combo Essential — 479 euro

La configurazione più essenziale include la fotocamera, il cavo USB-C PD (USB 3.1), il manico con attacco filettato 1/4″ e la custodia portatile. Non c’è né il morsetto per stabilizzatore né il cinturino da polso. È la scelta per chi vuole il dispositivo senza accessori ridondanti e ha già o non ha bisogno di quelli mancanti.

Combo Standard — 499 euro

Aggiunge rispetto all’Essential il morsetto per stabilizzatore e il cinturino da polso. La differenza di prezzo è di 20 euro, e considerando che il morsetto da solo avrebbe un costo non trascurabile acquistato separatamente, è difficile consigliare il Combo Essential a meno di ragioni molto specifiche.

L'ecosistema di accessori disponibili per Osmo Pocket 4
L’ecosistema di accessori disponibili per Osmo Pocket 4 (MisterGadgetTech)

Combo Creator — 629 euro

È il bundle più completo e include, in aggiunta al contenuto del Combo Standard: l’obiettivo grandangolare per DJI Osmo Pocket 3 (compatibile con il 4), il trasmettitore DJI Mic 3 con clip magnetica, due paravento, magnete e cavo di ricarica magnetico, la luce di riempimento dedicata e il mini-treppiede Osmo.

A 629 euro è un pacchetto che ha senso se si utilizza effettivamente tutto quello che contiene. Il trasmettitore Mic 3 da solo supera i 100 euro, la luce di riempimento è un accessorio che si compra quasi sempre.

Chi sa già che userà queste componenti risparmia comprando il Creator piuttosto che acquistare tutto separatamente.

Accessori venduti separatamente

Per chi vuole costruire la propria configurazione pezzo per pezzo, DJI rende disponibili i seguenti accessori:

  • Luce di riempimento per Osmo Pocket 4
  • Impugnatura con batteria integrata per Osmo Pocket 4 (estende l’autonomia)
  • Filtro Black Mist per Osmo Pocket 3 (compatibile)
  • Mini-treppiede per Osmo
  • Set di filtri magnetici ND per Osmo Pocket 3 (compatibili)
  • Adattatore di espansione Osmo Pocket 3 (compatibile)
  • Obiettivo grandangolare per Osmo Pocket 3 (compatibile)
  • Custodia da trasporto per Osmo Pocket 4
  • Custodia protettiva per Osmo Pocket 4

Da notare che diversi accessori ottici sono stati progettati per l’Osmo Pocket 3 e vengono dichiarati compatibili con il 4: una scelta che facilita chi sta aggiornando dalla generazione precedente.


Domande frequenti su DJI Osmo Pocket 4

DJI Osmo Pocket 4 è adatta ai principianti o è un dispositivo per professionisti? La risposta onesta è: entrambi, ma con aspettative diverse. Le modalità automatiche e il tracciamento intelligente abbassano la soglia d’ingresso in modo significativo. Chi non ha mai usato un gimbal può girare video stabili e decenti da subito. Al tempo stesso, il profilo D-Log a 10 bit, il controllo manuale dell’esposizione e la gamma dinamica da 14 stop sono strumenti che un professionista userebbe consapevolmente e un principiante probabilmente non sfrutterà appieno.

Qual è la differenza pratica tra il Combo Essential, il Combo Standard e il Combo Creator? Il Combo Essential è il dispositivo nudo, ideale se si vuole partire dal minimo indispensabile. Il Combo Standard aggiunge il morsetto per stabilizzatore e il cinturino, ed è 20 euro più caro: difficile giustificare l’Essential a meno di avere ragioni specifiche. Il Creator è il bundle pensato per chi usa già o vuole subito il Mic 3 e la luce di riempimento: fare i conti degli accessori singoli suggerisce che conviene.

L’Osmo Pocket 4 registra in slow motion davvero in 4K o c’è un crop? DJI dichiara la registrazione in 4K/240fps come funzionalità supportata, specificando che alcune modalità richiedono condizioni particolari. Come per tutti i dispositivi che offrono questa funzione, l’eventuale presenza di un crop sul sensore durante le riprese in slow motion è un dettaglio che verificheremo nel test pratico. Sul comunicato ufficiale non ci sono specifiche al riguardo.

Quanto durano le batterie nella pratica reale rispetto ai dati dichiarati? DJI dichiara 240 minuti in 1080p a 24fps. Nella realtà, con registrazione in 4K a frame rate elevati, tracciamento attivo e connessioni wireless aperte, l’autonomia sarà inferiore. Una stima prudente per l’uso quotidiano in 4K è nell’ordine dei 90-120 minuti. La ricarica rapida all’80% in 18 minuti è comunque un margine di sicurezza concreto.

Gli accessori dell’Osmo Pocket 3 sono compatibili con il 4? In parte sì. DJI conferma esplicitamente la compatibilità di obiettivo grandangolare, filtri ND e adattatore di espansione dell’Osmo Pocket 3 con il nuovo modello. Gli accessori specifici per il 4 — custodia, luce di riempimento, impugnatura con batteria — sono invece nuovi e non retrocompatibili.

Osmo Pocket 4 funziona senza smartphone collegato? Sì. Il dispositivo è autonomo e dispone di uno schermo integrato per la visualizzazione e il controllo. Lo smartphone non è necessario per la registrazione, ma può essere collegato tramite app DJI Mimo per funzioni aggiuntive di controllo e trasferimento.

MisterGadgetTech DJI Osmo Pocket 4
Sensore da 1 pollice in un paesaggio a luce naturale (MisterGadgetTech)

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