Indice
- Dal comando vocale alla conversazione: cosa significa davvero
- Cosa può fare concretamente in casa
- L’intelligenza che “agisce”: prenotazioni, shopping, servizi
- La memoria: il punto che distingue Alexa+ dagli altri chatbot
- Progettata per l’italiano — non solo tradotta
- Privacy: quello che è utile sapere
- I dispositivi: quali funzionano meglio con Alexa+
- Che faccio, la abilito?
- Domande frequenti su Alexa+
C’era una volta Alexa che non capiva l’accento del Sud, rispondeva a domande che non le avevate fatto e vi guardava — metaforicamente — con la faccia di chi non ha capito niente ma annuisce comunque. Era simpatica, abbastanza utile per le cose elementari, e tremendamente frustrante per tutto il resto.
Amazon lo sa. Lo sa da almeno due anni, da quando ha iniziato a lavorare — tra ritardi, ristrutturazioni interne e qualche momento di panico aziendale — alla versione che da oggi è disponibile anche in Italia: Alexa+, l’assistente vocale completamente ridisegnato attorno all’intelligenza artificiale generativa.
Alexa+ è un servizio basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) disponibile in Italia a partire da oggi in Accesso Anticipato gratuito per tutti gli utenti, indipendentemente dal fatto che abbiano un abbonamento Prime o meno.
Dopo la fase di accesso anticipato, il servizio sarà gratuito per gli abbonati Amazon Prime e disponibile a €22,99 al mese per tutti gli altri. Per usarla subito basta avere un dispositivo Echo compatibile oppure registrarsi su amazon.it/nuovalexa per entrare nella lista d’attesa.
Si rivolge a chi usa già l’ecosistema Amazon in casa e vuole passare da comandi vocali isolati a qualcosa che si avvicini a un vero assistente personale.
Dal comando vocale alla conversazione: cosa significa davvero
La differenza fondamentale tra la vecchia Alexa e Alexa+ non è di velocità o di pronuncia. È strutturale.
La vecchia Alexa era un sistema a intenzioni: ascoltava un comando, cercava una corrispondenza nel suo catalogo di azioni predefinite, la eseguiva o si bloccava. Funzionava bene per “metti il timer da cinque minuti” e non sapeva cosa fare di “Alexa, stanno arrivando ospiti tra un’ora, che faccio?”.
Alexa+ usa modelli linguistici di grandi dimensioni, la stessa architettura di base di ChatGPT e Gemini, e questo cambia il tipo di conversazione che si può avere. Si può interrompere a metà frase, cambiare argomento, tornare su una richiesta precedente senza riformularla da zero.
Non serve più la parola di attivazione tra un turno di conversazione e l’altro: il sistema mantiene il contesto attivo.
Nell’uso reale nei mercati dove è già disponibile dall’inizio del 2025, questo miglioramento è percepibile da subito. Chi ha provato Alexa+ negli Stati Uniti descrive una differenza marcata nella fluidità del dialogo rispetto alla versione precedente, anche se non mancano le imperfezioni — su cui torneremo.
Cosa può fare concretamente in casa
L’integrazione con la smart home è l’area dove Alexa+ esprime meglio il suo potenziale. Con milioni di dispositivi connessi ad Alexa in Italia, il passaggio da comandi singoli a istruzioni composte in linguaggio naturale è una differenza pratica immediata.
Dire “è buio qui” accende le luci. “Fa caldo” interviene sul termostato compatibile. “Pulisci il corridoio” manda il robot aspirapolvere compatibile nel punto giusto. Non sono funzioni inventate per il comunicato stampa: sono azioni che in precedenza richiedevano sintassi precisa, configurazione preliminare o l’apertura dell’app.
La possibilità di creare routine completamente a voce è probabilmente la novità più interessante per chi ha già una casa connessa. Combinare più azioni — luci, musica, temperatura, avvisi — senza toccare l’applicazione elimina uno dei punti di attrito principali dell’ecosistema Amazon.
Alexa+ si muove anche tra stanze. Iniziare una ricetta in cucina sull’Echo Show e continuare sull’app mentre si è al supermercato, ritrovando il contesto esatto della conversazione, non è una demo: è il funzionamento dichiarato del sistema.
Presto sarà possibile anche monitorare consegne e accessi tramite il videocitofono Ring direttamente con la voce, con analisi automatica dei filmati. La funzione è annunciata ma non ancora attiva al lancio italiano.
L’intelligenza che “agisce”: prenotazioni, shopping, servizi
Qui la prospettiva è ambiziosa e i risultati, almeno in questa fase, sono parziali — ma in modo comprensibile.
Alexa+ non si limita a rispondere: può agire per conto dell’utente su servizi di terze parti. In Italia al lancio, le integrazioni disponibili includono la gestione della musica tramite Amazon Music, Spotify o Apple Music, le notizie e la radio locale, e lo shopping su Amazon con suggerimento automatico dei prodotti preferiti, confronto prezzi e riassunto delle recensioni.
Nelle prossime settimane arriverà anche l’integrazione con TheFork per le prenotazioni ai ristoranti tramite voce — una delle funzionalità più interessanti dell’ecosistema. Continueranno ad aggiungersi partner nei mesi successivi.
Il modello di funzionamento è quello di un’architettura agentiva: Alexa+ non esegue solo la singola richiesta ma coordina più servizi per portare a termine un obiettivo. La differenza tra “cercami un ristorante” e “prenota un tavolo per quattro sabato sera, tenendo conto che uno di noi è vegetariano” è esattamente questo.
Nei mercati dove Alexa+ è attiva da più mesi, le integrazioni più sofisticate — acquisti autonomi, prenotazione di servizi a domicilio, gestione di spostamenti — sono ancora considerate funzioni in sviluppo, con comportamenti non sempre prevedibili. È un limite documentato, non un difetto nascosto: la categoria degli assistenti AI agentivi è ancora giovane per tutti, Amazon inclusa.
La memoria: il punto che distingue Alexa+ dagli altri chatbot
Un chatbot risponde. Un assistente ricorda.
Alexa+ costruisce un profilo di preferenze nel tempo: la musica che si ascolta, i libri, le abitudini alimentari di ogni membro della famiglia, la squadra del cuore, i prodotti che si riordinano regolarmente. Il riconoscimento vocale distingue le voci dei diversi componenti del nucleo familiare e personalizza le risposte di conseguenza.
In pratica: se la mamma è vegetariana, Alexa+ lo terrà in considerazione quando suggerisce ristoranti o ricette. Se si rientra spesso stanchi dal lavoro il giovedì sera, potrà proporre le luci basse e la playlist preferita senza che nessuno lo chieda. Se si pianifica un viaggio, ricorderà le destinazioni già visitate e le preferenze espresse in passato.
Questa memoria non è però automatica su tutto: funziona con ciò che viene esplicitamente condiviso o che il sistema impara dall’interazione. Chi si aspetta che Alexa+ sappia già tutto fin dal primo giorno rimarrà deluso. Si costruisce nel tempo.
Progettata per l’italiano — non solo tradotta
Il centro di ricerca Amazon di Torino ha lavorato specificamente sulla versione italiana di Alexa+, e questo non è un dettaglio marginale.
L’italiano è una lingua ricca di sfumature regionali, dialetti, modi di dire e ambiguità contestuali che mandano in crisi qualsiasi sistema di comprensione del linguaggio naturale progettato altrove e poi adattato. “Salute” può essere un brindisi o una risposta a uno starnuto. “Ho fame” può essere una richiesta, una lamentela o l’inizio di una conversazione su cosa cucinare per cena.
Scienziati, ingegneri e linguisti italiani hanno lavorato sui modelli di comprensione per fare in modo che Alexa+ non si comporti come una traduzione dell’assistente americano, ma come qualcosa pensato per come gli italiani comunicano davvero.
Il riferimento alla squadra del cuore senza specificare il nome, la conoscenza dei piatti regionali, la comprensione delle espressioni locali: sono elementi su cui Amazon ha dichiarato di aver lavorato in modo specifico per il mercato italiano.
Privacy: quello che è utile sapere
Alexa+ raccoglie e processa dati vocali per funzionare. Questo è il compromesso implicito in qualsiasi assistente vocale, e vale anche qui.
Amazon fornisce una dashboard sulla privacy nell’app Alexa dove è possibile ascoltare le registrazioni vocali, controllare i contenuti condivisi, impostare per quanto tempo vengono conservati i dati e cancellarli in qualsiasi momento. Il controllo è nelle mani dell’utente, anche se richiede che l’utente lo eserciti attivamente.
Una nota che vale la pena sottolineare: Alexa+ elabora tutte le richieste nel cloud. Non esiste modalità di processing locale. Questo significa che per qualsiasi interazione è necessaria una connessione a internet attiva — un aspetto che può essere rilevante a seconda di come è configurata la rete domestica.
I dispositivi: quali funzionano meglio con Alexa+
Alexa+ funziona su tutti i dispositivi Echo compatibili, sull’app Alexa e su Fire TV. Amazon dichiara che il 97% di tutti i dispositivi mai distribuiti può supportare Alexa+.
Detto questo, per le esperienze di nuova generazione — quelle che sfruttano al meglio le capacità di elaborazione dell’AI — i dispositivi ottimizzati sono: Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio. Questi modelli hanno più memoria, maggiore potenza di calcolo e supporto per l’elaborazione locale (edge computing), che fa la differenza sulla velocità di risposta e sulla fluidità delle interazioni.
Su hardware più datato Alexa+ funziona, ma alcune funzionalità potrebbero risultare meno reattive. È un compromesso che Amazon non nasconde.
Nelle prossime settimane arriverà anche l’accesso via browser, che permetterà di usare Alexa+ da qualsiasi dispositivo connesso a internet senza necessità di hardware dedicato.
Che faccio, la abilito?
Arriviamo al punto che interessa davvero: vale la pena attivare Alexa+ adesso, in questa fase di Accesso Anticipato?
Se siete abbonati Amazon Prime: la risposta è sì, senza particolari riserve. Non costa nulla di aggiuntivo, e il miglioramento rispetto alla vecchia Alexa nelle conversazioni quotidiane è reale.
Non aspettate il “prodotto finito” perché, nel software basato su AI, il prodotto finito non esiste: esiste il prodotto migliorato di continuo. Prima si inizia a usarlo, prima il sistema impara le vostre preferenze.
Se non siete abbonati Prime: la fase di Accesso Anticipato è comunque gratuita per tutti, quindi il ragionamento è lo stesso. La domanda diventa rilevante dopo, quando il servizio passerà a €22,99/mese.
A quel punto, la valutazione dipende da quanto integrate Amazon nell’ecosistema di casa vostra: se avete più dispositivi Echo, ordinate regolarmente su Amazon e usate già Alexa per la smart home, il prezzo è proporzionato. Se Alexa era un timer glorificato, probabilmente no.
Una cosa da tenere presente: le recensioni di chi usa Alexa+ da mesi nei mercati anglosassoni descrivono un sistema che è migliorato notevolmente rispetto ai primi mesi, ma che mantiene alcune irregolarità — risposte lente su richieste complesse, funzionalità agentive ancora non del tutto affidabili, un’app che ha bisogno di un aggiornamento serio. Non è un prodotto difettoso, è un prodotto in sviluppo attivo. La differenza non è sottile.
Il vero confronto non è con la vecchia Alexa — quella, Alexa+ la batte abbastanza chiaramente. Il confronto è con Siri, Google Assistant, e soprattutto con i chatbot AI a cui molti di noi si sono abituati negli ultimi due anni. Alexa+ ha il vantaggio dell’integrazione profonda con l’hardware di casa e con l’ecosistema Amazon.
Ha ancora del lavoro da fare sulla coerenza delle risposte e sulla maturità delle funzionalità agentive. È un assistente che vale la pena cominciare a conoscere adesso, con aspettative calibrate.
Domande frequenti su Alexa+
Alexa+ è compatibile con il mio dispositivo Echo? Amazon dichiara che il 97% dei dispositivi Echo mai distribuiti è compatibile con Alexa+. Per le funzionalità più avanzate, i modelli ottimizzati sono Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio. Per verificare la compatibilità del proprio dispositivo specifico, è consigliabile controllare la pagina dedicata su amazon.it.
Devo pagare per Alexa+ se sono abbonato Amazon Prime? No. Alexa+ è inclusa senza costi aggiuntivi nell’abbonamento Amazon Prime, esattamente come Prime Video o la spedizione gratuita. Per chi non è abbonato Prime, dopo la fase di Accesso Anticipato gratuito, il costo sarà di €22,99 al mese.
Come si attiva Alexa+ in Italia? In due modi: acquistando un nuovo dispositivo Echo compatibile (accesso immediato), oppure registrandosi su amazon.it/nuovalexa per ricevere l’invito all’Accesso Anticipato nelle prossime settimane.
Alexa+ funziona in italiano o solo in inglese? Alexa+ è stata sviluppata specificamente per l’italiano dal Centro di Ricerca e Sviluppo Amazon di Torino. Non è una traduzione della versione americana: include lavoro specifico sulla comprensione del linguaggio naturale italiano, con attenzione alle sfumature regionali e culturali.
Alexa+ può fare acquisti autonomi per me? Sì, ma con alcune limitazioni pratiche. Per lo shopping su Amazon può suggerire prodotti, confrontare prezzi e completare ordini dopo conferma esplicita dell’utente. Le integrazioni con servizi di terze parti (come TheFork per i ristoranti) arriveranno nelle prossime settimane in Italia. Le funzionalità agentive più complesse sono ancora in sviluppo anche nei mercati più maturi.
Posso eliminare le registrazioni vocali fatte da Alexa+? Sì. La dashboard sulla privacy nell’app Alexa permette di ascoltare le registrazioni, controllare cosa è stato condiviso, impostare la durata di conservazione dei dati e cancellarli in qualsiasi momento.