C’è qualcosa di strano e insieme bellissimo nell’idea di mettere come sfondo del proprio telefono una fotografia scattata a 400.000 chilometri di distanza da un astronauta che orbita attorno alla Luna. Eppure è esattamente quello che la NASA ti invita a fare.
A pochi giorni dal sorvolo lunare del 6 aprile 2026 — il primo compiuto da esseri umani in oltre cinquant’anni — l’agenzia spaziale americana ha pubblicato una raccolta di 14 wallpaper ufficiali ricavati direttamente dalle fotografie dell’equipaggio di Artemis II. Disponibili gratuitamente sul sito ufficiale, in formato 1080×1920 pixel e rapporto 9:16, sono pensati per essere usati così come sono, senza ritagli o adattamenti.
Cosa c’è in queste immagini
Non si tratta di rendering o di fotografie d’archivio ricolorate. Sono scatti reali, fatti da quattro persone — Reid Wiseman, Christina Koch, Victor Glover e Jeremy Hansen — mentre la capsula Orion sorvolava la Luna a velocità straordinaria.
Tra le immagini più significative c’è “Hello, World”: la Terra intera ripresa dal comandante Wiseman con una Nikon D5, con il Nord rivolto verso il basso — una scelta compositiva che già da sola sovverte l’orientamento mentale con cui siamo abituati a vedere il nostro pianeta.
C’è poi una nuova versione dell’Earthrise, la Terra che sorge sull’orizzonte lunare: un’immagine che inevitabilmente dialoga con la fotografia storica di Apollo 8 del 1968, anche se il contesto e la tecnologia sono completamente diversi.
Ci sono poi le vedute del lato nascosto della Luna — il Cratere Vavilov, il Mare Orientale (di norma visibile solo parzialmente dalla Terra) e il Cratere Chebyshev — superfici che pochi esseri umani hanno visto e che ora possono finire nella schermata di blocco di un telefono qualsiasi.
E poi c’è l’eclissi: dalla capsula Orion, la Luna ha oscurato completamente il Sole per quasi 54 minuti. In quella finestra straordinaria, l’equipaggio ha fotografato la corona solare, ma anche Marte, Venere e Saturno sullo sfondo del buio cosmico. È una scena che non si vede dalla Terra, mai.
Il dettaglio che sorprende: anche iPhone 17 Pro
La maggior parte degli scatti ufficiali è stata realizzata con attrezzature Nikon — D5 e Z 9 — ma alcune delle fotografie più sorprendenti, con sfumature cromatiche inaspettate sulla crosta lunare, sono state catturate direttamente con gli iPhone 17 Pro degli astronauti.
Il metodo? Spegnere le luci della cabina per eliminare i riflessi e usare lo zoom ottico. Niente di più sofisticato. Il risultato è comunque storia.
Molto condivisi sui social anche i selfie del comandante Wiseman e di Christina Koch, primi astronauti di Artemis II a immortalarsi con il volto, scattati con la fotocamera frontale di un iPhone 17 Pro Max.
Come scaricarli
I 14 wallpaper ufficiali sono disponibili alla pagina dedicata sul sito NASA — nasa.gov/artemis-ii-mobile-wallpapers— pronti per il download gratuito. Per chi vuole invece le immagini nella massima qualità disponibile, fino a oltre 8.000 pixel di risoluzione, la galleria completa è consultabile attraverso i canali Flickr ufficiali della NASA Johnson.
Per gli utenti iPhone e Mac, l’editor di MacStories Federico Viticci ha realizzato una shortcut gratuita chiamata LunarWall: seleziona casualmente uno dei 23 scatti della galleria Artemis II Lunar Flyby e lo imposta automaticamente come sfondo, senza dover fare nulla a mano.
Nel frattempo, la missione si è conclusa: la capsula Orion ha effettuato lo splashdown al largo di San Diego nella notte tra il 10 e l’11 aprile, dopo aver stabilito un nuovo record di distanza dalla Terra, superando quello che resisteva dai tempi di Apollo 13.
Fonte: NASA